Quotidianamente Gaza’
di // pubblicato il 30 Ottobre, 2008
“Il 1 marzo 2008, l'esercito dello Stato di Israele invade direttamente l'area con forze blindate ed aeree e, dopo aver distrutto installazioni militari di Hamas e tunnel per l'importazione illegale di armi, ritorna nelle proprie basi in Israele.
Attualmente il Territorio della Striscia di Gaza è completamente sotto il controllo del movimento palestinese Hamas. Proprio per il controllo esercitato da Hamas la Striscia di Gaza non riceve più direttamente aiuti umanitari da parte di Europa e USA.
La situazione di vita della popolazione di Gaza è in certi momenti assai drammatica, a causa della penuria di prodotti essenziali o voluttuari (cibo, latte, carburante, sigarette...), e dell'impossibilità di esportare qualsiasi manufatto prodotto nella Striscia. Questa situazione di tensione ha di recente (23 gennaio 2008) anche provocato l'abbattimento a furor di popolo di alcune postazioni di frontiera con l'Egitto al valico di Rafah, allo scopo di permettere a migliaia di persone di rifornirsi di vari generi di prima necessità presso i negozi egiziani sul confine. I soldati egiziani hanno subito questa piccola crisi senza arrivare all'uso della violenza, per espressa consegna del presidente egiziano Mubarak”.
Questa è la situazione di Gaza descritta dai giornalisti, ben più esplicativa e di impatto, a parere di chi scrive, è la situazione di Gaza descritta da Simone Stefanelli nella sua mostra fotografica intitolata “Quotidianamente Gaza” presso la Libreria Roma a Pontedera (PI).
Simone Stefanelli vive a Ponsacco (PI) dopo varie esperienze con le arti figurative approda alla fotografia dove trova, nei reportage a carattere sociale la forma di espressione desiderata. Ha realizzato numerosi reportage sia in Africa che nelle Repubbliche ex Russe, è stato il primo free-lance ad entrare nel Darfur nel 2004, le sue foto sono state testimonianze in tutto il mondo.
Adesso le sue opere arrivano nel comune di Pontedera denunciando la vita nella “più grande prigione a cielo aperto” (come lui stesso la definisce), la striscia di Gaza.
Lo stesso autore ci descrive così la sua mostra “Le immagini di questa mostra, composta da 20 scatti in BN, sono una breve selezione di un ampio lavoro realizzato tra Marzo e Aprile di quest’anno per la Cattedra UNESCO in Sviluppo Umano e Cultura di Pace dell'Università di Firenze diretta dal Prof . Paolo Orefice che mi ha incaricato di svolgere una ricerca dei saperi locali, tangibili e intangibili, delle differenti culture Isareliana e Palestinese coinvolte nel decennale conflitto. Ho passato quasi due mesi in giro tra i due “Paesi“, cercando di cogliere nascoste somiglianze e evidenti differenze. Quando sono riuscito ad entrare nella Striscia di Gaza ho avuto la sensazione di trovarmi in un’irrealtà dei nostri giorni e non ho potuto che concentrarmi su quel che succedeva. Un quotidiano fatto di manifestazioni più o meno spontanee, violenze, rassegnazione e speranza il tutto ripetuto giorno dopo giorno dove l’unica strada che si crede percorribile sia quella armata”.
Sono le persone come Simone Stefanelli che attraverso le loro opere ci fanno uscire dal nostro quotidiano egoismo e ci fanno fermare a riflettere ...
Fino all'8 novembre 2009