Quella Firenze vista da Fabio Borbottoni
di // pubblicato il 11 Ottobre, 2007
Alla Banca CR Firenze, nella Sala delle Colonne di via Bufalini,?un allestimento? assolutamente da non perdere.
Centoventi?dipinti, tutti in formato 56x43, noti come "Firenze scomparsa", realizzati da Fabio Borbottoni con la tecnica dell?olio su tela per??"fotografare" una città?da noi tutti?immaginata e sognata attraverso i racconti?dei nonni che ci hanno tramandato quanto riferito?dai genitori: la?Firenze del?periodo precedente?alle devastazioni volute per far passare agevolmente?le carrozze di corte.
Grazie all'Istituto di credito, che ha acquisito undici anni fa?l'intera collezione,?abbiamo la possibilità di ammirarla?negli anni precedenti e successivi?a quando fu?capitale d?Italia.
Fiorentino, nato nel?1820, ragioniere delle Ferrovie nel periodo che seguì l?unità d?Italia,?Borbottoni coltiva fin da ragazzo?la passione romantica per la pittura,?del?vedutismo in particolare,?e queste sue?opere?(a volte tendono a?idealizzare?i luoghi molto amati) offrono serenamente quella incontenibile bellezza portandoci fino al rimpianto.
Un omaggio a un artista originalissimo e spicca la sua rara sensibilità verso l'evoluzione?dell?ambiente urbano in continua trasformazione.
I suuoi occhi sembrano correre oltre l'arco temporale di realizzazione, quasi traendo ispirazione da epoche passate, medioevale in particolare.
Quello é stato un momento fondamentale per la?vita culturale fiorentina ed é?quindi significativa la?rilettura?proposta dalla?Banca con l'opera di un cittadino innamorato della sua?Firenze, certamente?tra i più prolifici ed apprezzati dell?Ottocento.
Commpleta l'itinerario il volume "La Firenze di Fabio Borbottoni" con tutte le immagini in mostra. Nel saggio, Emanuele Barletti? riesce?perfettamente?a farvi orientare?e?passeggiare per "quelle"??strade di?cui sentiamo sempre più la mancanza.
Se vi riportassi alcuni?passi,?rovinerei il piacere della scoperta attraverso la lettura, mi limito alla conclusione di Barletti che tutti possiamo solo condividere:?".. in ogni caso Fabio Borbottoni ha reso alla sua Firenze e ai suoi concittadini un servizio utile, per non dimenticare, un'occasione in più per amare e cercare di preservare una città che, nonostante tutto, continua ad essere semplicemente straordinaria".
La mostra, a ingresso gratuito, orario?8:30-16:30, resterà aperta?dal lunedì al venerdì fino al?20 novembre 2007.