Puccini al cinema ‘Frame by Frame’

di Fabiola Pinzi - pubblicato il 02 Luglio, 2008 in Festival

Una serata con il pubblico delle grandi occasioni domenica scorsa al vernissage dell’esposizione e della rassegna cinematografica nell’Auditorium del Gran Teatro in riva al lago Puccini.



Numerosi gli ospiti da Giorgio Capitani, regista della prossima fiction autunnale Rai insieme allo sceneggiatore Francesco Scardamaglia, a Frederick Mitterand che ha introdotto la proiezione del suo  film cult  Madama Butterfly prodotto nel 1995.

I brividi, l'emozione per l'interminabile applauso alla proiezione in anteprima assoluta del video del Maestro  a Bruxellesin e di alcuni fotogrammi che lo ritraggono al lavoro probabilmente pochi giorni prima della sua morte,  documento inedito, mai visto prima dal pubblico contemporaneo, miracolosamente uscito dagli archivi Gumont.

Una cuccagna, quindi, attende cinefili e melomani a Torre del Lago non solo per il cartellone delle opere, ma anche per la mostra documentaria e la retrospettiva cinematografica curata dal Prof. Pier Marco De Santi, la prima eccezionale raccolta delle opere cinematografiche legate al Maestro.

Oltre 40 pellicole, tra cui titoli inediti, anche dell’epoca del muto, riscoperti per lo straordinario lavoro di ricerca per un evento che lo stesso De Santi ha definito la "mostra della vita" proprio per i risultati raggiunti di indiscutibile valore scientifico e culturale, capaci di far riscrivere alcune pagine di storia del cinema e della musica come hanno sottolineato gli stessi ospiti.

L’occasione ha favorito l’incontro tra Giorgio Capitani e Paolo Benvenuti, altro regista che proprio nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni dalla nascita, si è cimentato nella realizzazione di un’ opera filmica dedicata ad uno scorcio della vita di Puccini.

Grande interesse del pubblico anche per le foto e i manifesti, in particolare per i pezzi unici donati dagli archivi di tutto il mondo e integrati dalla possibilità di visione mediante touch screen dell’intero corpus filmico, dal muto al sonoro.

Ieri sera invece è stata proiettata la M. Butterfly del canadese David Cronenberg (autore di cult movie quali La zona morta del 1983,  La mosca del 1986, Crash del 1996, La promessa dell'assassino dello scorso anno).
In M.Buterfly, attraverso un eccellente Jeremy Irons, Cronenberg esprime il suo concetto di amore che trova consistenza unicamente nell’astrattezza e dove il desiderio diviene elaborazione cerebrale in un processo di trasformazione e mutazione con il suo culmine più drammatico nel finale. 

La mostra, ingresso libero, resterà aperta fino al 30 settembre tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 22.00.
Le proiezioni avranno inizio alle ore 21,00 
www.puccinifestival.it

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