Puccini
di // pubblicato il 21 Luglio, 2007
Quando parlo di Giacomo Puccini perdo ogni professionalità perché le sensazioni per la sua musica sono superlative ed é sempre emozione. Anche per questo, per l'edizione del Festival inaugurata ieri sera, nessun resoconto di quanto trovate abbondantemente in rete o su ogni quotidiano, ma solo il desiderio di provare a far nascere la voglia di mettersi in viaggio, iniziando da un immediato collegamento a www.puccinifestival.it
Il Maestro scoprì Torre del Lago, centoventi abitanti in dodici case, restandone ammaliato e descivendola (come già scritto nell'articolo dell'agosto 2004 intitolato "Arie Pucciniane") “gaudio supremo.. paradiso.. eden..”.
A distinza di un secolo é meta di appassionati e turisti.
Nei pressi della Villa Mausoleo dove Puccini visse e lavorò (in una piccola sala trasformata in cappella sono custodite le sue spoglie), sorge il Teatro all’aperto con sfondo il lago di Massaciuccoli, scenario naturale per gli allestimenti delle opere.
Ieri sera, la nuovisima Madama Butterfly proposta in una lettura con scene e costumi di Ugo Nespolo (per la prima volta a Torre del Lago: già, da diversi anni, si dedica con successo ad alcune forme di “arte applicata”) e la regia di Stefano Vizioli.
Seguiranno: Tosca (torna l'allestimento con scene e costumi dello scultore Igor Mitoraj e la regia di Mario Corradi), La Bohème e La Rondine, in totale ben quindici serate, fino al 19 agosto, per autentici appassionati provenienti da ogni angolo del mondo grazie a un cartellone capace di distinguersi per qualità di proposte e allestimenti d’autore nell’ambito del progetto Scolpire l’Opera (dove il linguaggio universale della musica é intriso di arte contemporanea e proposte non tradizionali).
La suggestione, se é mai possibile accrescerla, si é ingigantita perché, questa 53° edizione é l'ultima nell'attuale teatro.
Dalla prossima, in occasione delle Celebrazioni Pucciniane del 2008 (centocinquanta anni dalla nascita) sarà inaugurata la struttura, in fase di ultimazione, del Nuovo Gran Teatro (modernissimo e in grado di accogliere 3200 spettatori oltre ai 495 dell’auditorium, uno spazio dedicato alla musica studiato per consentirne una fruizione ideale, su una superficie di 6.600 mq a nord dell'attuale che sarà smantellato e dove sorgerà una grande radura alberata).
Nell'ambito del programma di eventi culturali proposti dalla Fondazione Festival Pucciniano e dalla Città di Viareggio vi ho riferito nell'articolo http://www.cinziacolzi.com/dblog/articolo.asp?articolo=132
dove la musica pucciniana si fonde con il mondo dell’arte contemporanea di Folon per un’esposizione che vanta la collaborazione con l’Archivio Ricordi.
Le immagini pubblicate, sono state concesse esclusivamente a corredo presente articolo
p.s.
Mercoledì 8 Agosto, ore 19.30, il Gazebo sul Belvedere Puccini tornerà palcoscenico per un concerto per arpa con Annalisa de Santis, giovane arpista dell’orchestra del Festival.