Progetto Ager
di // pubblicato il 14 Ottobre, 2008
Nella sala convegni di Palazzo Incontri della Banca CR Firenze ieri è stato presentato il Progetto Ager per la ricerca agroalimentare: uno sforzo comune per ottimizzare gli investimenti e la ricerca a favore del settore, un progetto che fino ad oggi è sostenuto e condiviso da tredici Fondazioni di origine bancaria, tra cui l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Erano presenti Edoardo Speranza Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo, Ugo Dozzio Cagnoni, Presidente del Comitato di Gestione del Progetto Ager. Tra l’altro hanno partecipato autorità pubbliche e membri delle principali istituzioni agroalimentari della Toscana nonché un numero qualificato di imprenditori del settore. 
Non sono mancate anche le autorità pubbliche, membri delle principali istituzioni agroalimentari della Toscana e un numero sostenuto di imprenditori del settore.
Il progetto presentato vuole sottolineare i grandi sforzi che sono stati fatti per il settore agroalimentare da parte delle Fondazioni di origine bancaria italiane che aderito a questo programma di ricerca e sviluppo; in particolare si è voluto evidenziare il circuito virtuoso che potrà scaturire da un’aggregazione di tale entità.
Vi è la consapevolezza infatti dell’opportunità che Ager offre, cioè uno straordinario effetto a catena nella possibilità di un collegamento coordinato tra Centri di Ricerca al di là dell’ambito locale.
Il progetto a cui stiamo facendo riferimento non prevede riferimenti a tutte le produzioni del comparto agroalimentare in maniera indistinta ma, come ha voluto rendere noto il Presidente Dozzio Cagnoni, l’attenzione è stata rivolta volutamente solo su alcune situazioni tipiche dei nostri territori, realtà settoriali alle quali sono stata destinate attenzioni particolari per aumentarne lo sviluppo ed il rendimento anche attraverso la ricerca.
I settori di cui parliamo sono quattro: in primo luogo l’ambito cerealicolo con un’attenzione privilegiata per il grano duro e il riso; quindi il comparto ortofrutticolo (melo, pero e prodotti di quarta gamma, cioè relativi ad articoli di largo consumo nell’ambito degli ortaggi); il comparto vitivinicolo; il comparto zootecnico con specifica vocazione per la filiera del suino.
In una seconda e successiva fase del progetto Ager si potrà metter in primo piano le energie alternative e le biomasse, nuovi metodi di screening per il settore agroalimentare e di sostegno per l’accrescimento degli ambiti sopra citati.
L’importo fin qui raccolto di circa 30 milioni di euro rappresenta un impegno di grande rilevanza che sarà ripartito in tre anni di lavoro: per quanto riguarda le modalità di accesso ai fondi, il Presidente Dozzio Cagnoni ha rimandato ad una prossima definizione degli strumenti operativi, una volta completata la griglia delle fondazioni partecipanti.
Il Presidente Speranza ha voluto ribadire l’antico legame esistente tra la Cassa di Risparmio di Firenze e l’agricoltura fin dall’epoca della sua costituzione grazie anche alla presenza dell’Accademia dei Georgofili.Ai giornalisti presenti che chiedevano delucidazioni circa la capacità erogativa delle Fondazioni di origine bancaria italiane in relazione all’incerta congiuntura internazionale, Il Presidente Guzzetti ha voluto rassicurare su questo punto, affermando che comunque le Fondazioni potranno continuare ad operare con tranquillità, grazie anche ai fondi di garanzia delle erogazioni accantonati negli anni passati.