Pompeo Batoni a Lucca
di // pubblicato il 03 Agosto, 2008
Dopo il Museum of Fine Arts di Houston in Texas e la National Gallery di Londra, si concluderà nella natale Lucca, l’itinerario dedicato a Pompeo Girolamo Batoni per celebrarne il terzo centenario della nascita.

“L’Europa delle corti e il Grand Tour” sarà ospitata a Palazzo Ducale dal prossimo 6 dicembre (fino al 29 marzo 2009) e imporrà all’attenzione internazionale l’artista specializzato nel ritrarre imperatori e regine, papi e intellettuali oltre i nobili del Grand Tour di passaggio a Roma. 
Anche Batoni è uno di quei grandi pittori italiani che incantarono l’Europa, ma oggi inspiegabilmente sconosciuti al grande pubblico nonostante opere come la Caduta di Simon Mago di Santa Maria sopra Minerva o l' Estasi di Santa Caterina da Siena del Museo nazionale di Lucca. Ancora più incredibile se si pensa al Sacro Cuore di Gesù divenuto il "santino" recuperabile in ogni angolo del mondo.
Però, grazie al lavoro del Comitato nazionale delle celebrazioni, Lucca polarizzerà ogni attenzione su questo suo figlio nato il 25 gennaio 1708 da un noto orafo dell’aristocrazia e sarà proprio la frequentazione del laboratorio paterno a plasmare il talento e far crescere l’ambizione fino a diventare il più acclamato artista italiano del tempo.
Lasciata Lucca nel 1727 per Roma dove studierà Raffaello, Annibale Carracci, la statuaria antica e ammirerà il classicismo seicentesco, solo alla fine del decennio successivo iniziarono ad arrivare i primi incarichi di prestigio.

Quando poi, divenuto un artista affermato, nella sua casa-studio al numero 25 di via Bocca di Leone, lavorò senza tregua per mantenere la gigantesca famiglia (quattordici figli, però solo sei ragazza da maritare perché due in convento!) e le commissioni non saranno mai mancate se si pensa alla sequenza esposta nella mostra chiusa a maggio alla National Gallery.
Ogni ritratto, come definì acutamente Lalla Romano, è «scrigno dell' anima» catturata da chi era capace di solleticare la vanità del committente e gli amanti del gossip storico avranno di che nutrirsi attraverso l’approfondimento della vita di molti dei protagonisti ritratti da Batoni.
Tantissimi i soggetti religiosi e mitologici o che si ispirano alle tragedie greche, alla simbologia delle virtù, ma è la magia del ritratto la forza della tavolozza del "Pittore di principi e principe dei pittori" come titolava una delle sezioni londinesi.

La tappa lucchese offrirà invece il panorama completo del catalogo dell’artista attraverso un centinaio di dipinti e articolando il percorso in sei sezioni per ripercorrere tutte le fasi della sua lunga storia mediante il criterio prevalentemente cronologico anche se, all’interno dei singoli periodi, saranno evidenziate le tematiche elaborate con opportuni abbinamenti e confronti, con arredi e oggetti d’arte, proprio per ricreare il contesto del “ritratto ambientato”, il genere che portò Batoni alla fama internazionale.
La prima sezione “Batoni e la gloria della pittura” presenterà la fama conseguita nello scenario neoclassico romano, mentre la seconda , dal titolo “Un ingegno multiforme e la rivoluzione neoclassica” ricostruirà la straordinaria affermazione di Pompeo che in dieci anni si imposee come l’ultimo protagonista della grande maniera, campione di una tradizione classica destinata a rinnovarsi e confluire nella rivoluzione neoclassica.
La terza sezione “Tra il ritratto internazionale, la storia, il mito e l’immagine della chiesa trionfante” punterà a far percepire il valore dell'artista richiesto dalle corti di Parma e Caserta e dall’aristocrazia britannica per la qualità dei ritratti, ma anche come pittore di storia. Inoltre, sul versante della pittura sacra, egli sarà il maggiore interprete delle istanze riformatrici di una Chiesa volta al recupero del suo ruolo nella società.
La quarta sezione “I protagonisti del Grand Tour e il fascino di Roma” presenterà i grandi ritratti della maturità.

Nella quinta sezione “Dal ritratto di stato all’apoteosi degli eroi”, accanto alle immagini dei grandi viaggiatori, si affermerà la nuova tipologia del ritratto di Stato dove, partendo da quello di Giuseppe II, apparirà la rappresentazione più convincente di quei monarchi riformatori che fecero la storia dell’Europa Illuminata.
L’ultima sezione presenterà una selezione di disegni, in parte collegati ai dipinti presentati nelle sale precedenti, essenziali alla comprensione del procedimento operativo di Batoni per esaltarne l’eccellenza.

In inverno, un fine settimana a Lucca penso proprio sia da mettere in agenda e Cinzia, appena avrà visto l’allestimento, dettaglierà per permettervi di scoprire anche il ‘700 nella città di Batoni che, oltre a Palazzo Ducale, conduce nella chiesa di San Romano, al Museo di Palazzo Mansi e di Villa Guinigi e a Palazzo Pfanner.