Polittico di Ognissanti di Giovanni da Milano
di // pubblicato il 19 Maggio, 2008
Il grandioso polittico che il Vasari vide nel coro della chiesa di Ognissanti, attribuendolo a Giovanni da Milano (documentato a Firenze e a Roma, dal 1346 al 1369), di cui si conoscono a grandi linee le vicende storiche e conservative grazie "all'inchiesta" di Mina Gregori condotta nel 1972, è stato smembrato nel corso dei secoli e sappiamo che la tavola centrale con l’Incoronazione della Vergine, arrivata fino a noi in stato frammentario, è oggi conservata al Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires.
Poco fa, alla Galleria degli Uffizi, in San Pier Scheraggio, è stato presentato il restauro dei cinque elementi laterali e dei cinque elementi del gradino di base, di proprietà della Galleria, reso possibile per il generoso sostegno economico dell’Associazione Amici degli Uffizi e dei Friends of Uffizi Gallery Inc e resterà esposto fino a domenica 25 maggio 2008.

Il cronista seicentesco Antonio Tognocchi di Terrinca nella sua preziosa descrizione manoscritta della chiesa e del convento di Ognissanti (1691), indicava già il polittico mancante della predella di base, mentre in apparenza tutte le altre parti erano ancora integre. Riferisce anche, che dopo essere stato rimosso dall’altare principale della chiesa il complesso, venne trasferito nella Cappella del SS. Nome di Gesù, dalla quale fu ulteriormente spostato nel 1666 nella Cappella Gucci-Dini, dove fu sottoposto ad un restauro da parte del pittore Francesco Martellini.
Lo smembramento più significativo si presume sia avvenuto nel periodo compreso fra la descrizione del Terrinca (1691) e la pubblicazione del secondo volume dell’opera di Giovanni Lami (1758), poiché quest’ultimo menziona cinque elementi e allude implicitamente alla mancanza dello scomparto centrale.

La collocazione del polittico all’interno del complesso percorso di Giovanni da Milano è stata assai dibattuta dalla critica, ma, alla luce dei risultati della pulitura cui sono stati sottoposti i pannelli superstiti, la datazione è ascriviblile intorno al 1360.
Questo restauro ha portato al recupero della felice qualità pittorica che fortunatamente si presenta quasi intatta e tale conservazione induce a ritenere il polittico scampato alle consuete puliture sconsiderate che venivano spesso praticate in passato!
Nel pieghevole edito dal Centro Di, collana Gli Uffizi. Studi e Ricerche, : numero.37, titolo: Il restauro dei pannelli del Polittico di Ognissanti troverete ulteriori approfondimenti riguardo questo straordinario intervento.