POETICA. Fotografie di Chema Madoz
di // pubblicato il 21 Gennaio, 2008
A chiunque desideri scoprire l?illusione ottica ed il mondo fantastico, nascosti dietro ad uno scatto fotografico, consiglio la mostra del madrileno Chema Madoz e, all'inaugurazione di sabato scorso, erano presenti l'autore e la curatrice Catherine Coleman.
Visitabile tutti i giorni, escluso le domeniche, dalle ore 15 alle ore 19?(ingresso libero), fino a sabato 1? Marzo presso la fsmgallery di Firenze,?la?mostra è organizzata in collaborazione con l'Istituto Cervantes di Milano, ?Osservatorio per le Arti Contemporanee dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze e il Ministero della Cultura del Governo Spagnolo concludendo, appunto, la?stagione spagnola della Fondazione Studio Marangoni.
Chema Madoz è un fotografo creativo che impressiona, nella sua arte, oggetti comuni o meno, componendoli in modo creativo. Osservando le fotografie si avvertono significati reconditi, nascondi dietro semplici elementi.
?Niente è come sembra? e Madoz lo rivela quando affianca un fiammifero, un paio di forbici o quant?altro a nuovi ed originali contesti, trasformandoli nel significato e nell?aspetto.
L?ironia, l?assurdo, il paradosso, sono elementi indispensabili per comprendere sino in fondo queste immagini, scoprendone l?autentica essenza.
Ammirare Madoz vuol dire lasciare spazio alla fantasia ed all'immaginazione, rispondendo alla richiesta di partecipazione, che l?autore stesso, chiede a chiunque si avvicini alla sua arte.
Le fotografie sono quasi tutte rigorosamente in bianco e nero; starà all?osservatore limitarsi a coglierne l?assoluta originalità, oppure far spaziare la propria mente, verso profondi ed affascinanti giochi di percezioni.
E la Curatrice sottolinea come la forza di Madoz sia proprio la rappresentazione del?quotidiano, creando allo stesso tempo, metafore e giochi visuali che trasportano il nostro sguardo verso tutto ciò che è nascosto e inosservato.
Madoz espande il significato dell'oggetto. Sebbene egli metta continuamente in discussione la definizione classica di fotografia e ricorra alle convenzioni plastiche, onnicomprensive e senza limiti già esplorate dai fotografi degli anni Venti, non c'è niente di fortuito, niente è puro caso o spontaneità.
L'incongruenza è un tema costante dove?tutto è esaminato e controllato da un artista?preciso e metodico in fotografie ferme, statiche.
E' in questo modo che Madoz espande la nostra immaginazione e offre suggestioni spingendo la nostra mente a completare la riflessione e riconsiderare ciò che viene comunemente accettato.
Per ulteriori informazioni: www.chemamadoz.com