Oronzo Ricci
di // pubblicato il 10 Novembre, 2007
La mostra si apre con?l?opera Bagno Felice 2 (1982)?che testimonia, insieme ai lavori realizzati durante gli anni Ottanta,?la passione di Ricci?per Giorgio Morandi. La svolta,?però, avverrà nel?successivo decennio con le "righe",?elemento preponderante della produzione e?di cui Sgarbi notò: ?Dopo uno studio particolare degli oggetti legato alla tradizione e ad una logica? interpretazione della realtà, la sua pittura si è manifestata?con il gioco affascinante delle righe. Sono righe larghe, policrome, disposte con l?arte di un architetto e diventano attrazione e seduzione per la fantasia, suggestione per l?artista e per chi guarda?.
La fase successiva sarà?rivolta?alle immagini pubblicitarie,?simboli correnti della società attuale,?pretesto per rievocare infinite emozioni negli osservatori. Ma il?processo creativo di Ricci si manifesterà?con?svariate forme a seconda delle modalità percettive del tutto soggettive.
Arriveranno?le opere distruttiviste, con cui l?autore intende sottolineare l?importanza del valore emozionale acquisito delle immagini. Le immagini vengono invecchiate con artificio, oppure realizzate attraverso la tecnica del? trompe l?oeil ?per rendere verosimile un ricordo del passato. Negli ultimi anni ancora la?sfera emozionale manifestata nelle?Tensioni dove,?il ruolo assegnato al supporto pittorico, oltre a prevalere sul quello?dello spazio, da semplice contenitore diviene soggetto dotato di una sua espressione.
Le opere eseguite con tale procedimento si mostrano solo attraverso dei frammenti ed é proprio tale?frammentazione a?conservarne tutta l?energia e l?amplifica per il forte impatto sul piano emozionale dove il?significato, invece di?polverizzarsi si moltiplica. Ogni brandello pur essendo la frazione di un?unica opera, diviene?esso stesso un?opera completa.
Ad accompagnare la costante ricerca visiva è lo studio della musica che, insieme alla scrittura, resta?una delle espressioni artistiche più congeniali al suo lavoro. Ricci conia lo pseudonimo di Vladimir Swarovski, con cui firma?alcuni scritti.
Sezione a?parte per?alcuni ?retroritratti?, espressione?della Pigheologia (propriamente studio delle natiche, dal greco pigè), disciplina con la quale l'artista?tenta di individuare la personalità delle signore analizzando le varie tipologie di natiche e, in occasione della mostra é stata presentata?la prima?edizione fotografica del calendario pigheologico 2008.?
Il Catalogo che accompagna il percorso espositivo é edito da "Il Bisonte" di Firenze.