Ombre e luci autunnali

di Cinzia Colzi // pubblicato il 17 Novembre, 2007

Stilando la classifica relativa alle preferenze dei mesi, novembre si colloca al dodicesimo posto per il costante diminuire della luce e l?aumento di pioggia e freddo. Per abitudine cerco la parte positiva delle cose e questo è, indubbiamente, il periodo più adatto alla visita di belle mostre offerte dal variegato panorama toscano.
Ve ne segnalo qualcuna decisamente particolare.

A Pistoia ha riaperto Palazzo Fabroni Arti Visive e Contemporanee con la mostra ?Apocalypsis cum figuris? dedicata a Claudio Parmiggiani, uno dei protagonisti dell?avanguardia internazionale, e offre al grande pubblico l?occasione di addentrarsi nel suo percorso poetico e spirituale attraverso opere di forte impatto visivo ed emozionale.
Curata dallo storico dell?arte Jean Clair, nelle dodici sale Parmiggiani mostra altrettante opere, concepite appositamente e realizzate attraverso uno straordinario e libero uso dei materiali. Il percorso si articola in un susseguirsi di spazi e l?artista, di ciascuno, coglie le diversità per creare nuove e vitali connessioni col suo lavoro.
Le opere sono visibili solo in condizioni di luce naturale e l?illuminazione artificiale è stata volutamente abolita per dare risalto all?emozione che solo il lento passaggio della luce e dell?ombra sulle cose può generare nello sguardo.

Fino al prossimo 20 gennaio, alla Fondazione Ragggianti di Lucca, la mostra intitolata ?L?alibi dell?oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia? realizzata in collaborazione con il Centro Studi Giorgio Morandi, punto fermo di questa indagine in centoventi opere che approda a esiti diversificati e inattesi attraverso una riflessione che la curatrice Marilena Pasquali definisce ?? ribadire la continuità, la vivacità e persino la necessità di un?arte che riconosce nell?oggetto l?occasione, il pretesto, l?alibi per mettersi alla prova, per dire se stessa e per riflettere il mondo...?.
Partendo dal nucleo principale, formato dalle opere dell?artista bolognese datate anni 50-60, apre alle ricerche più recenti, da Filippo de Pisis ad Alberto Burri, Afro, Fausto Melotti, da Lucio Fontana a Jannis Kounellis, da Renato Guttuso a Mimmo Rotella, da Piero Manzoni, da Pino Pascali a Michelangelo Pistoletto e Claudio Parmiggiani, per arrivare a Piero Pizzi Cannella, Luca Pignatelli, Luca Caccioni fino alle generazioni più giovani come Eron.
Ingresso gratuito offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per la diffusione dell?Arte Contemporanea.?

Il nuovo allestimento del Palazzo Mediceo di Seravezza propone fino al 6 gennaio 2008, la personale di Oronzo Ricci ripercorrendo venticinque anni della sua attività creativa con oltre cento opere la cui parte centrale è dedicata al nucleo Tensioni, ultima e inedita forma espressiva.
In una sezione a parte sono esposti alcuni ?retroritratti?, la Pigheologia, disciplina con la quale Oronzo Ricci tenta di individuare la personalità delle signore analizzando le varie tipologie di natiche (in occasione della mostra è stata presentata la prima edizione fotografica del calendario pigheologico 2008).?


In questa panoramica non poteva mancare Siena. e, sempre fino al 6 gennaio 2007, "Nel segno di Ingres. Luigi Mussini e l'Accademia in Europa nell'Ottocento", curata da Carlo Sisi.
Per la prima volta l?intera produzione di Luigi Mussini, pittore e teorico delle arti, i cui capolavori rappresentano il nucleo di una selezione di centoventidue opere suddivise in sei sezioni con prologo che ospita il suo autoritratto accanto a quello del maestro e ispiratore.
Mussini è protagonista indiscusso della cultura europea dell?Ottocento per la manifestazione figurativa a sostegno della forma e in opposizione alle correnti realistiche e naturalistiche.
Un evento non solo per cultori, ma per tutti coloro alla ricerca di validi stimoli di approfondimento a cui il Santa Maria della Scala ci sta abituando.?


(Pubblicato Terra di Toscana novembre 2007 e?qui riportato in data odierna)
 

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