Novation di Greg Wyatt
di // pubblicato il 04 Ottobre, 2007
Il Museo?e il Giordino Bardini ci riserveranno, negli anni a venire, splendide sorprese e oggi alle 12 é stato scoperto un?bronzo che si colloca perfettamente nel parco.A?guardarlo bene sembrerebbe esserci sempre stato!
Ma andiamo con ordine.
La Fondazione Newington-Cropsey di New York, che cura l?attività artistica di Greg Wyatt, ha donato?la?scultura "Novation"?del?maestro statunitense alla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, iniziativa realizzata in collaborazione con l?Istituto Statale d?Arte di Firenze che, dal 2004, ha continui rapporti con l'artista?e la sua Accademy, da cui sono scaturite esposizioni ed esperienze formative per gli allievi della scuola di Porta Romana.
Due figure, una maschile e una femminile, la prima reclinata, alla maniera delle urne etrusche, la seconda sembra fuoriuscire dal fianco sinistro di lui con un primo richiamo alla generazione di Eva, ma?inducendo anche ad altri significati simbolici.
Significativa la scelta del materiale impiegato,?quel bronzo che attesta la formazione classica e figurativa dell'autore, capofila nella corrente "neo-realistica americana"?che guarda alla tradizione fiorentina.Wyatt ha creato un nuovo stile con una tecnica di particolare sensibilità:? "la superficie alla wyattesque"? (il landscape panoramico tra superfici scabrose con contrasti di patina multicolore) capace di creare un movimento di tensione dinamica nello spazio senza perdere il? sensualismo estetico.
Il Maestro, presente all'inaugurazione, ha spiegato la?fusione ideale Adamo-Eva (che nasce dalla base del bronzo) come?incarnazione della perfezione platonicaca drammatizzata nell'allegoria dell'amore del personaggio-commediografo Aristofane nel Simposio.
Dopo la caduta del peccato originale dell'uomo-donna, con Novation, Wyatt riafferma il carattere spirituale della realtà dando?liberazione dalla schiavitù del corpo-peccato verso la rinascita a una vita nuova nella libertà dell'unione ideale, appunto, dell'uomo-donna.
Greg Wyatt,?newyorkese, classe 1949, ha scelto personalmente la collocazione in un punto di forte evocazione storica nel rapporto con la natura circostante, nella zona del "giardino delle camelie" sotto il tratto di mura medioevali che?delimitano la proprietà e in prossimità del Torrino di Gineva, bastioni che un tempo formavano la cerchia difensiva di Firenze.Il Presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Edoardo Speranza, durante l'inaugurazione, ha concluso con un'importante riflessione:? ".. questa opera simboleggia l'umanità come espressa nel Rinascimento, con quella unione uomo-donna che esprime il ruolo terreno, del genere umano, non a caso posto con quell'opera al di sopra di Firenze,?culla di quella civiltà del pensiero e del libero arbitrio. La scultura sarà testimonianza di un comune sentire e di una civiltà senza frontiere".
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