Musica a tutte le età: World Conference
di // pubblicato il 21 Luglio, 2008
Per cinque giorni la città di Bologna diventerà punto focale dell'Educazione Musicale. Dal 21 al 25 luglio ospiterà, infatti, il 28° Congresso Internazionale dell' ISME, International Society for Music Education, a cura di SIEM, Società Italiana per l'Educazione Musicale.
ISME è un organo dell'Unesco che da ben 55 anni si occupa del rapporto tra musica e società, promuovendo il diritto a ricevere un' educazione musicale a qualsiasi età e in ogni paese.
“Il management di ISME - dichiara Liane Hentschke, presidente ISME - è costantemente impegnato a lottare contro la disparità economica, sociale e di alfabetizzazione tra i diversi paesi e le diverse aree e a riflettere sul suo ruolo nella società globalizzata e chissà anche in quella post-globalizzata. Occorre tantissimo lavoro in termini di promozione di iniziative nazionali e regionali e di azioni nell’ambito dell’Educazione musicale, occorre tenere insieme e formare professionisti, lavorare per costruire e diffondere una cultura di condivisione dei beni culturali.”
Manifesto-proclama di questa edizione è “Musica a tutte le età” e oltre 300 saranno gli appuntamenti dedicati al ruolo riabilitativo/educativo della musica dalla prima infanzia alla terza età.
Secondo Liane Hentschke, non è molta l'attenzione rivolta in questi ultimi anni da parte delle politiche governative alle potenzialità sociali della musica, che oltre ad essere un bene culturale, ha la capacità ulteriore di poter sviluppare consapevolezza e creatività negli individui, rafforzare le capacità cognitive e di relazione, ponendosi come strumento indispensabile di integrazione sociale.
A parlare delle proprie esperienze in questo senso sono attese a Bologna diverse personalità: Carla Fracci, per il suo ruolo di direttrice del Corpo di Ballo dell'Opera di Roma, Marc Jaffrey, leader di Music Manifesto, campagna diretta ai giovani in Gran Bretagna, Aaron Dworkin fondatore della Sphinx Organization, dedicata alla formazione musicale per le minoranze etniche in USA.
Per sottolineare la ricerca di unità tra culture differenti nel segno della musica, a fianco del Congresso si svilupperà una Festa-Rassegna che coinvolgerà anche la Provincia di Bologna, in un “Giro del Mondo in Musica...in 80 Paesi”, inedito per l'Italia, con più di 50 concerti gratuiti e aperti al pubblico di gruppi concertistici provenienti dai cinque continenti. In città sono attesi più di 3000 tra congressisti, concertisti e membri delle delegazioni provenienti da più di 80 paesi: un grande evento che per la prima volta si svolge in Italia, proprio a Bologna che è stata nominata nel 2006 Città Creativa della Musica Unesco, grazie alla sua tradizione musicale e ai suoi sforzi per la promozione della musica.
Forse non è molto noto come Bologna sia stata in passato e in momenti storici più recenti un grande centro musicale: nel Seicento venne fondata l'Accademia Filarmonica, tuttora esistente, uno dei più importanti centri musicali europei, che nel corso del Settecento spicca soprattutto per la presenza di Padre Giovanni Battista Martini, erudito, teorico, didatta della musica, specialmente di composizione contrappuntistica. Tra i suoi allievi, tra i tanti: Johan Christian Bach, Gluck, Sarti e Mozart. Sul finire del Settecento venne fondato l'odierno Conservatorio la cui direzione fu assunta per qualche anno anche da Gioacchino Rossini, che compose e diresse diverse opere a Bologna. Nel corso dell'Ottocento diventano Accademici, oltre a Rossini, anche Paganini, Meyerbeer, Liszt, Verdi, Wagner, Brahms, Puccini, Ravel e per il canto la grande soprano Colbran, per citarne alcuni. Il Teatro Comunale di Bologna, inoltre, è stato il primo a rappresentare le opere di Wagner in Italia (grande scandalo era una Bologna wagneriana nella terra di Verdi!).

Tra gli anni cinquanta e gli anni settanta del Novecento, infine, è stata sede del Festival Europeo del Jazz, genere che a Bologna presenta una ricca e variegata storia, con l'esibizione dei più grandi nomi del genere, da Louis Armstrong a Stan Getz, da Ella Fitzgerald a Duke Ellington e poi Chet Baker, Miles Davis e tantissimi altri, contribuendo a forgiare un'anima jazz di Bologna che continua ad esistere ancora adesso con la presenza in città di grandi jazzisti (si pensi a Lucio Dalla).
Da segnalare in relazione al Congresso dell'ISME, l'iniziativa del MAR, Museo d'Arte della Città di Ravenna, “Arte sonora per gioco”, mostra interattiva per bambini e ragazzi ideata da Arianna Sedioli e Luigi Berardi che si svolge dal 18 al 25 luglio, in occasione di questo evento internazionale .
Attraverso installazioni e percorsi didattici i due artisti cercano un'unione tra estetica, gioco, musica e pedagogia per creare nei più piccoli una percezione musicale di azioni e di oggetti del quotidiano, all'interno di un contesto narrativo e simbolico.
Per informazioni:
www.isme.org
www.siem-online.it
www.museocitta.ra.it