Musei fiorentini ‘On Line’
di // pubblicato il 17 Gennaio, 2008
Tutto il sito è stato studiato per?essere?di facilissima?consultazione e?le ricerche possono essere svolte sia menzionando l?autore, che l?opera, l?anno, il numero di catalogo, che tutti questi dati contemporaneamente qualora si voglia una ricerca più mirata.

Ma è altrettanto stupefacente?lasciare?al caso, indicando uno solo di questi termini, ad esempio l?anno, saltellando da una pagina all?altra, o da un autore all?altro e si?aprono così le porte dei musei fiorentini, qualcosa che sentirete?solo vostro e sarà difficile disconntersi o non ritornarci.
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Le fotografie possono essere gestite a piacere, ingrandite (con questa tecnica vi stupiranno le miniature), spostate, visualizzate per dettaglio, permettendo al visitatore di studiare, analizzare o semplicemente gustare tutti quei particolari, che molto probabilmente, ad una visione più frettolosa, sono destinati a scomparire.
La scheda della singola opera scelta fornisce poi tutte le informazioni archiviate. Le pagine dell?inventario, per esempio, sono state digitalizzate per la loro consultazione on line.
Ai vari numeri del catalogo, viene collegata l?opera inventariata, e cliccando semplicemente sulla stessa si può accedere alla scheda che la riguarda, per nozioni, verifiche o solo per la foto.
Basta entrare nella sezione ?archivi digitali? e si possono aprire le cinque cartelle relative alle varie possibilità di ricerca, l?inventario delle opere, il catalogo delle stesse, l?archivio fotografico ecc.
Solo la sezione dedicata agli inventari delle opere racchiude ben cinque archivi consultabili, oltre ad uno ancora in elaborazione. Il menzionato inventario 1890, quello delle gemme, della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, del Bargello e quello delle sculture.

Un?progetto imponente e ambizioso, se si pensa che l?informatizzazione di questi documenti, primo tra tutti ?l?inventario 1890? il quale da solo raccoglie circa 11.000 voci, oggi permette?di navigare tra opere uniche comodamente dal divano di casa e se non ci credete, provate subito a?cliccare:
www.polomuseale.firenze.it/archivi/.