Meridiana: l’arte di leggere il tempo con la luce
di - pubblicato il 25 Marzo, 2007 in Itinerari... d'autore!
Ulteriormente prorogata
al?22 dicembre?2007
Al Museo di Storia della Scienza di Firenze trovate? ?La linea del sole. Le grandi meridiane fiorentine??uno spettacolare allestimento per tutto il periodo dall’equinozio di primavera a quello di?autunno. L’occasione per una mostra dedicata a questi monumenti di astronomia viene?dall?installazione della nuovissima meridiana fiorentina che entrerà in funzione il prossimo solstizio d?estate (21 giugno) in piazza dei Giudici, davanti all?ingresso del Museo avvicinando?gli illustri precedenti del singolare ?arredo urbano? mediante?un percorso nei?luoghi delle meridiane ampliato da illustrazioni,?modelli, grafici e proiezioni.
Potrete ammirare?oggetti originali di Egnazio Danti, l?astronomo di Cosimo I de Medici, autore della grande sfera armillare e della meridiana tutt?oggi sulla facciata di S. Maria Novella, libri e disegni di Toscanelli e di Leonardo Ximenes, l?astronomo del 700 che completò la linea meridiana del Duomo, l’orologio meccanico, il più antico esistente, costruito da Brunelleschi per il Palazzo dei Vicari di Scarperia. E ancora: spettacolari modelli (in scala 1:1) della meridiana del quadrante astronomico e della sfera armillare di S. Maria Novella e delle linee meridiane del Duomo e della Specola (il primo osservatorio astronomico fiorentino).
Studi astronomici, riforma del calendario, misura del tempo a fini pratici o religiosi (per esempio, calcolare la data di feste mobili come la Pasqua): sono le problematiche che guidarono questi celebri manufatti, ispirando decorazioni pittoriche (gli emisferi celesti della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo e della Cappella dei Pazzi), invenzioni meccaniche (gli orologi da torre di Filippo Brunelleschi e Lorenzo della Volpaia), installazioni cortigiane (la Tribuna degli Uffizi).
Il percorso, potrà essere realizzato realmente e facilitato dalla presenza di speciali pannelli illustrativi in prossimità degli edifici che ospitano le meridiane. La meridiana, orizzontale o verticale, è costituita da uno stilo (o gnomone) orientato verso il sole, che proietta l?ombra su una superficie: lunghezza e arco disegnato dall?ombra definiscono ora e stagione. Filippo Camerota, curatore della mostra e del catalogo (Edizioni Meridiana) ha organizzato un percorso che parte dalle grandi realizzazioni del Battistero e di S. Maria del Fiore e si snoda fino agli osservatori astronomici del ?700 e prevede installazioni scenografiche, modelli interattivi, strumenti originali, libri, disegni, e una postazione multimediale dalla quale esplorare il territorio fiorentino alla ricerca delle antiche meridiane tuttora esistenti in conventi, ville, torri e palazzi storici.
La futura meridiana di piazza dei Giudici non avrà funzione scientifica, ma solo educativa pensando soprattutto ai bambini e l?installazione coincide con l?ultima estate del ?vecchio? museo che resterà chiuso per un annetto e si presenterà, completamente rinnovato, per le celebrazioni galileiane (primavera 2009) quando il sole entrerà nuovamente in Ariete.
Già, sole in Ariete! Una lapide affissa nella Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria, ricorda come un momento storicamente significativo (1750, anno in cui il calendario ?stile fiorentino? fu abbandonato per quello riformato da Gregorio XIII nel 1582 e, anche a Firenze, per decreto del Granduca Francesco II di Lorena, iniziò la misurazione del tempo a partire dal 1? gennaio. Prima del 1750 il capodanno fiorentino cadeva ab Incarnatione, il 25 marzo, giorno che la Chiesa cattolica aveva dedicato all?annuncio e l?inizio della primavera quando, quattro giorni prima, il 21 marzo, il Sole entra nella costellazione dell?Ariete. Per Firenze era l?inizio di una nuova vita segnata sul piano astronomico dalla prima stagione dell?anno, sul piano religioso dalla festa dell?Annunciazione ? onorata nella chiesa della SS. Annunziata fin dal XIII secolo ? e sul piano delle origini dagli antichi Ludi Florales dedicati a Flora, dea della primavera che ha dato il nome a Firenze. Sono proprio due capolavori di Sandro Botticelli, La nascita di Venere e La Primavera ad aver scolpito l?iconografia del binomio Flora-Florentia associato alla nascita che si rinnova ogni anno sotto il segno dell?Ariete.
Un?altra associazione legherebbe Firenze a questo momento astronomico: la costellazione dell?Ariete è astrologicamente dominata dal pianeta Marte, e fu proprio il dio della guerra, fino al V secolo, il protettore dell?antica città sorta come presidio militare; a lui fu dedicato il tempio ottagonale che successivamente, con la cristianizzazione, divenne il battistero di San Giovanni. Tale trasformazione cristiana dell?edificio fu salutata in chiave astronomica con la costruzione della prima meridiana monumentale della città: l?occhio aperto della cupola (come quello del Pantheon) illuminava ogni anno nel giorno del solstizio, il 21 giugno, una lastra zodiacale incastonata nel pavimento in corrispondenza della porta settentrionale e tre giorni dopo cadeva la festa di San Giovanni.
Dal XV al XVIII secolo sono almeno otto le meridiane monumentali costruite, per ragioni scientifiche o celebrative, in alcuni degli edifici più rappresentativi della città: lo gnomone di Santa Maria del Fiore, di Paolo dal Pozzo Toscanelli per misurare la declinazione del sole al solstizio d?estate, e rielaborato da Leonardo Ximenes per studiare l?obliquità dell?eclittica; le cupoline astrologiche di San Lorenzo e della Cappella dei Pazzi, dipinte per fissare la data di un importante momento storico; lo ?gnomone? di Santa Maria delle Carceri a Prato, costruito per celebrare ogni anno la data dell?evento miracoloso avvenuto in quel luogo; le meridiane di Santa Maria Novella, costruite da Egnazio Danti in relazione alla riforma del calendario; la meridiana oggi scomparsa degli Uffizi, voluta da Ferdinando I forse a scopo celebrativo e simbolico e la meridiana della Specola, costruita per scopi astronomici nell?osservatorio granducale del Museo di Fisica. La mostra si propone anche come laboratorio.
Per capire meglio il funzionamento di gran parte di questi strumenti occorre infatti maneggiarli e il personale del Museo é a disposizione dei visitatori e per i ragazzi saranno organizzati veri e propri laboratori didattici. Informazioni e prenotazioni: Musei Scientifici Fiorentini, tel. 055.210866 oppure http://brunelleschi.imss.fi.it/meridiane/indice.html.
Concludo consigliando l’immediata?visita delle pagine relative al censimento delle merifiane fiorentine direttamente da: http://brunelleschi.imss.fi.it/meridiane/censimento.html
Le immagini, di esclusiva proprietà del Museo, ci sono state gentilmente concesse per la sola integrazione del presente articolo.