Matthew Spender. Archeologia del presente.
di // pubblicato il 22 Aprile, 2008
Con la collaborazione e il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e la cura critica di Federico Poletti, si è inaugurata ieri la prima mostra che documenta tutto il percorso creativo di Matthew Spender.
Varie le tipologie di materiali utilizzati: terracotte, lapidei, legni policromi, dipinti e studi preparatori per il percorso allestito nelle Sale Viscontee e nei cortili del Castello Sforzesco, "Archeologia del presente" prevede un’ampia raccolta e selezione di lavori che hanno segnato le varie progressioni artistiche.
Inglese, padre poeta e madre musicista, Spender nasce nel 1945, ma lo si può considerare italiano di adozione essendosi trasferito nel 1968 con la moglie Maro Gorky.
Nella sua ricerca è centrale il confronto con i classici italiani, dagli antichi etruschi agli autori moderni come Arturo Martini, approdando poi ad una tipica originalità interpretativa.
Sviluppato recentemente un ciclo di lavori narrativi di vita quotidiana tradotti in terracotta smaltata e dipinta, opere dal grande impatto cromatico in cui si fondono scultura e pittura, creando imprevedibili effetti materici e giochi luministici.
Per la mostra, Spender ha realizzato anche scene di strada che rimandano a un gusto pop portato alle estreme conseguenze.
Ad esempio, l'artista prosegue la sua ricerca anche all'interno di un negozio di fiori, o una boutique di eccentrici cappelli fino a un negozio di lingerie con sculture narrative che sconfinano verso un'estetica del kitsch contemporaneo.

Un percorso davvero interessante per queste opere volte all'esplorazione di scene di vita reale filtrate dalla finestra dell’arte.
Fino all'8 giugno 2008
Catalogo: Caleidoscopio Edizioni