Mario Schifano a Forlì: fine delle trasmissioni
di - pubblicato il 18 Novembre, 2008 in Mostre
In occasione dei dieci anni passati dalla morte, Forlì rende omaggio a Mario Schifano, discusso artista del secolo ormai passato. Come già tratteggiata da Marica nel suo articolo del 7 agosto, che consiglio di leggere, l'esperienza di Schifano è poliedrica e variegata. La Fondazione Dino Zoli Arte Contemporanea nella mostra “Mario Schifano. Fine delle trasmissioni”, si concentra soprattutto sul suo rapporto con il piccolo schermo.
Interessato al bombardamento di immagini prodotto dallo schermo televisivo, come molti artisti ha indagato la natura dei mezzi di comunicazione di massa, sottolineandone gli aspetti più negativi e più pericolosi della sua progressiva trasformazione in elettrodomestico esssenziale della nostra vita quotidiana. Nel suo appartamento e nel suo atelier colloca in ogni stanza un televisore sintonizzato ognuno su di un canale differente, senza audio. Nel suo studio le finestre sono sempre chiuse in modo da creare un ambiente isolato che abbia la televisione come unico mezzo di comunicazione con l'esterno. Passando per i diversi ambienti, fotografa instintivamente un'immagine che lo colpisce, senza un motivo preciso, che riporta poi sulla tela. Il televisore è per Schifano una inesuaribile fonte di immagini che rappresentano la vita attraverso un filtro che gli permette di avvicinarsi, in modo più vero, alla realtà delle cose. E' per lui una opportunità di capire la vera esistenza, se si ha gli occhi giusti per guardare.
Il fulcro centrale dell'esposizione è rappresentato dai “Paesaggi Tv”, realizzati prevalentemente tra la fine degli anni Sessanta e la metà degli anni Settanta, consistenti in immagini fotografate dalla televisione e riportate su tela ritoccate con smalti colorati. L' immagine presenta così una lettura differente e rinasce in altra veste, trasmettendo dopo l'intervento di Schifano, significati e messaggi che egli riteneva privi di apporti subliminali e che di più avvicinano alla percezione di quella che potrebbe essere una realtà pura.
Secondo evento espositivo della Fondazione e realizzato con la collaborazione dell'Archivio Mario Schifano, rappresenta la seconda tappa di una riflessione sulla poetica del Futurismo, al quale Schifano ha dedicato una serie di lavori e vuole indagare l'influenza di questo movimento sul Novecento attraverso il suo carattere modernista. Sono in programma anche varie attività collaterali, i cui incassi verranno devoluti interamente alla organizzazione Telethon per la ricerca sulle malattie genetiche oltre ad un euro per ogni biglietto venduto.
E' questa una mostra che, a mio parere, stimola una riflessione sul rapporto tra pittura e new media, tra arte e realtà e su ruolo e forma dell'arte/arti nel mondo contemporaneo. Riesce, inoltre, a suscitare riflessioni anche più personali e private, sul nostro rapporto diretto con la televisione e la sua influenza, spingendoci ad una domanda centrale: come potremmo reagire tutti noi ad una ipotetica fine delle trasmissioni?
Mario Schifano. Fine delle trasmissioni fino al 18 gennaio
Fondazione Dino Zoli Arte Contemporane, viale Bologna 288, Forlì