Leonardo e Raffaello, per esempio: Disegni e Studi d’Artista
di // pubblicato il 26 Maggio, 2008
Alle 21 di ieri sera è stato inaugurato ufficialmente a Palazzo Medici Riccardi uno degli eventi più rilevanti della manifestazione del Genio Fiorentino 2008
“Leonardo e Raffaello, per esempio… Disegni e Studi d’Artista”, questo il titolo che è stato scelto per l’evento che va ad esplorare i processi creativi dei grandi del passato attraverso i lori disegni, schizzi, abbozzi e studi preliminari, per riscoprire le opere di grandi pittori e scultori come Leonardo, Raffaello, Botticelli, Perugino, Bronzino, che hanno fatto la gloria artistica di Firenze.

Questo tipo di esposizione ci permetterà di confrontarci con il disegno, e la sua importanza: la prima parte di un’opera creativa, strumento con cui fissare l’intuizione per la primordiale.
Si parte dal disegno per poi dare forma alle proprie idee, i primi pensieri che da astratti si fanno concreti.

Lo stesso schizzo, abbozzo o disegno diventa successivamente un vero e proprio oggetto da collezionismo, per gli amanti dell’arte che vedono in essi la prima apparizione di quello che sarà la realizzazione del genio.
L’intento della mostra è raccolto nelle parole di Matteo Renzi : “ sottolineare, dare forza e radici allo sviluppo del genio di Firenze, questa esposizione risponde alla richiesta di individuare quale sia nel processo di lavoro l’origine della bellezza, di individuare lungo percorso creativo le modalità per cui si arriva poi alla grandezza dell’opera compiuta”.
I disegni, una realtà smontata, fatta a pezzi, immagini singole o parti di un’opera artistica, di un capolavoro; tanti elementi sparsi che hanno trovato una loro logica all’interno di percorso espositivo come questo, che vuole proprio raccontare il collegamento fra idea e opera.

Venticinque opere, per lo più disegni ma anche i cartoni di Carracci, Guido Reni, Federico Barrocci e Francesco Hayez; oltre a due codici ed un dipinto, con i quali si indaga nel percorso creativo di grandi artisti.
Tra l’altro la mostra si presenta come un’occasione per poter ammirare ed apprezzare la notevole collezione settecentesca di disegni che è stata riunita in un unico grande volume da Padre Sebastiano Resta, e attualmente è custodita presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano.
Con la mostra presente a Palazzo Medici Riccardi continua la collaborazione tra la Provincia di Firenze e l’Opificio delle Pietre Dure e la Provincia di Firenze, attraverso il quale potremmo ammirare importanti realizzazioni frutto di percorsi di restauro.
L'esposizione resterà aperta al pubblico fino al 31 agosto 2008, orario 9-19.
Il catalogo edito da Mandragora è in un bel formato consultabile anche durante la visita.

Alle ore 22, come ultimo atto del Genio Fiorentino, Matteo Renzi ha dato il primo colpo di piccone per la riapertura della Galleria di Palazzo Medici e di cui riferiremo in futuro sulla base dello stato di avanzamento lavori.
Per concludere l'ultima frase ufficiale del Genio 2008: "Perché le idee che fanno parte della nostra storia, costituiscono il futuro, migliorano la nostra vita e non fanno paura. Arrivederci al 2009".