La scultura è in movimento con Mario Ceroli
di - pubblicato il 21 Luglio, 2008 in Mostre
Fino 7 Settembre 2008, l’arte di Mario Ceroli è ospite a Siena.
L’artista, infatti, non solo ha realizzato il drappellone che è andrà al vincitore del Palio nell’edizione di Agosto 2008, ma incontra la città di Siena anche mediante un’esposizione di opere, di varia datazione, installate in alcuni luoghi più informali del centro della città.
In questo modo si è voluto tenere in ogni caso distinto l’artista e le sue opere dalla manifestazione tradizionale che fa di Siena una città unica al mondo: il suo palio con i suoi protagonisti, prime fra tutte le contrade.
Anche se si è voluto tener distante l’artista dal Palio, tuttavia ci sono dei tratti che li uniscono e cioè il movimento, l’azione e la passione. Molte opere dell'artista rivelano che proprio questo è uno deitratti più ripetuti della sua ricerca espressiva. I lavori presentati, dunque, tenderanno a mettere in luce le maniere con cui Ceroli si è cimentato con l'idea stessa del movimento (cercando di risolvere il paradosso teorico che vuole la scultura "fissa"e "immobile", ma sempre tesa a scoprire come far evincere la mobilità insita nelle sue figure). E’ proprio questo ciò che caratterizza lo scultore Ceroli, oggi settantenne, da tutti gli altri: il far divenire animata una scienza, quella della scultura, che di per sé è statica. E per vedere la realizzazione di questo fine basta osservare le sagome che in movimento si agitano sotto le legge del Papa la famosa battaglia del 1978.
Sarà, pertanto,possibile ammirare le opere di Ceroli a Santa Maria della Scala, in Piazza del Duomo, nella Loggia della Mercanzia, nella rocca Salimbeni nelle Logge del Papa, nel cortile di Palazzo Chigi, nella piazza di San Domenico e probabilmente in un ulteriore luogo di transito del centro storico.

Altre opere di forte impatto sono il Sole posizionata all'interno della limonaia di Rocca Salimbeni storica sede della Banca Monte dei Paschi di Siena e all'interno del Complesso museale Santa Maria della Scala Discorsi platonici sulla geometria con i suoi 8 personaggi e La Cina (1966) ove coesistono sagome di figure umane ritagliate nel legno grezzo, ripetute in modo ossessivo.
Estremamente suggestiva infine in Piazza del Duomo, la celebre Scala, esempio vivo di come l'artista si muova agevolmente tra simbolo e realtà, scegliendo di lavorare su materiali naturali, primo fra tutti il legno (ma anche la terra, il vetro, il ghiaccio) per porre l'accento sull'elemento primario, sul senso emergente delle cose reali, sul valore simbolico dell'opera, sul gesto fondante dell'artista.
Con l'occasione, si potrà inoltre visitare su prenotazione l'opera Sfera armillare collocata nel giardino di Villa Brandi a Vignano, scultura che faceva parte della scenografia realizzata dall'artista per il Riccardo III di Shakespeare nel 1968.
"Mario Ceroli. Forme in movimento" - promossa da Comune di Siena, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Soprintendenza per Beni Architettonici e del Paesaggio di Siena e Grosseto e Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Siena segue gli orari del Complesso museale Santa Maria della Scala per la parte di opere che qui sono esposte. Ed è aperta tutti i giorni compresi i festivi dalle 10.30 alle 18.30. Il costo del biglietto è incluso nel biglietto del museo.
Le prenotazioni per la visita all'opera Sfera armillare a Villa Brandi – Vignano (ingresso gratuito) si possono effettuare alla Pinacoteca Nazionale di Siena dal lunedì al venerdì, orario 9-13.