La nuova Meridiana fiorentina
di // pubblicato il 17 Dicembre, 2007
Antica?e modernissima,?strumento scientifico e opera d?arte, la nuova meridiana monumentale?di Firenze da oggi?prende ufficialmente posto?nel cuore della città, sulla riva destra dell'Arno poco prima?degli Uffizi e Ponte Vecchio, al termine della lunghissina preparazione, in tarda mattina é?stato inaugurato?l'orologio solare di?piazza dei Giudici, all?ingresso dell?Istituto e Museo di Storia della Scienza, collocazione che ha permesso il recupero di un?area preziosa precedentemente adibita a parcheggio.
Costata?circa 400 mila euro,?è stata concepita dai due progettisti, Camerota e Luise Schnabel, come ?ornamento matematico?,?sintesi di calcolo ed estetica, di precisione e bellezza, manufatto assai complesso, che ha richiesto una lunga messa a punto e il concorso di molte professionalità scientifiche, tecniche e artigianali.
Formata da uno gnomone in bronzo alto oltre 6 metri e da un quadrante astronomico inciso sul marciapiede, la meridiana indica?giorno, stagione, segno zodiacale e soprattutto l?ora locale reale, da non confondere con quella convenzionale dell?orologio che è riferita all?intero fuso orario dell?Italia.
Facciamo un esempio.
In?febbraio la meridiana segna il mezzogiorno vero alle 12,28, mentre in luglio, con l'ora legale,?lo segna alle 13,20. 
Lo gnomone è a sua volta formato da due grandi stele, simbolo del giorno e della notte.
La prima, rivolta a sud, verso l?Arno, contiene una linea meridiana verticale in cui l?ombra della coda di una Lucipera (metà lucertola e metà vipera) indica il mezzogiorno durante tutto l?anno.
La stele della notte, rivolta a nord, contiene invece la raffigurazione delle due costellazioni (le Orse) che ci permettono di individuare la Stella Polare.
Alla base, una Rosa dei Venti per l?orientamento geografico, mentre le stagioni e i quattro elementi sono simboleggiati dai materiali: travertino per terra e autunno; vetro per acqua e inverno; pietra grigia per aria e primavera; bronzo per fuoco ed estate.
Sormonta lo gnomone un poliedro di vetro, la cui ombra consente di leggere le informazioni sul quadrante astronomico. La posizione dello gnomone indica le ore (dalle 9 alle 14), che sono marcate da linee radiali di ottone.
La data è invece indicata da linee trasversali di travertino, che segnano il percorso diurno del Sole nei vari periodi dell?anno.
Per conoscere ora e data basta osservare la posizione dell?ombra rispetto alle coordinate in ottone e travertino.
Sono oltre cento le meridiane fiorentine (in duomo, nelle grandi chiese e in molte ville più o meno secolari) e a questi antichi orologi l?IMSS ha dedicato la mostra ?"La linea del Sole",?prorogata più volte,?e che chiuderà il 22 dicembre, in coincidenza con il solstizio d?inverno (di cui Cinzia vi ha raccontato nel fortunato artcolo dello scorso 25 marzo) e il personale del Museo, in quell'occasione, spiegherà al pubblico, dalle?11 alle 13, il?funzionamento della nuova meridiana.
A mezzogiorno (tempo vero locale), ossia alle 12,13 dei nostri orologi, l?ombra del poliedro marcherà il solstizio cadendo sull?ultima lastra zodiacale, quella del Capricorno, che si trova proprio al centro del portone di ingresso dell?IMSS.