La città ideale? Si disegna con il neon!
di // pubblicato il 29 Luglio, 2008
Una scultura luminosa come simbolo di una città ideale e di un progetto ricco di appuntamenti. Un abbraccio di luce per ripensare la città.
La Fondazione Stelline di Milano accoglie nel chiostro della Magnolia a Milano l’installazione luminosa di Massimo Uberti, uno tra i più conosciuti “artisti della luce”, e da vita a sogni e progetti sulla città, grazie il progetto Deams of a possible city prodotto dalla Fondazione con il supporto della compagnia assicurativa Genworth Financial.
Massimo Uberti espone la sua opera Tendente infinito ed ha pensato proprio al chiostro della Magnolia come luogo più adatto dove collocare la sua grande installazione luminosa, la seconda per dimensioni del nostro paese.
Neon bianchi che volteggiano nell’aria. Ventisette metri di luci, sospesi nel cielo del chiostro rinascimentale per un’altezza da terra di quattordici metri compongono l’opera. Sono stati scelti quali simboli luminosi della vitalità notturna e moderna della città, abbracciando lo spettatore che entra nel cortile, in una geometria che si colloca in uno spazio di stili e funzioni diverse.
Ispirata alla forma di una stella, l’installazione rappresenta il sogno di una città ideale infinita e ricorda la pianta di Sforzinda, la città ideale progettata e mai realizzata dal grande architetto rinascimentale fiorentino Antonio Averlino, più conosciuto come il Filarete, attorno al 1465. Una idea di città che ha al centro l’uomo e che sarebbe stata costruita su due livelli, con il primo destinato alle abitazioni e il secondo per il traffico e i servizi, incentrato su canali idrici con cui collegare la città e risolvere i problemi urbani. Idee che ispireranno anche il grande Leonardo.
I sogni di Filarete e di Leonardo sono rimasti tali, ed oggi alle loro idee si richiama l’installazione luminosa di Massimo Uberti . “Quel che faccio è costruire disegni che diventano neon - racconta Uberti - e si muovono nello spazio, spesso i scala reale: una stanza ,una scala a chiocciola o latri elementi architettonici. In questo caso la scala reale non era un’ipotesi praticabile,ma ho pensato di tradurre il senso elevando l’opera sopra di noi , in cielo, per accostarla ed una idea di infinito.“
Dalla terra al cielo, dal dentro al fuori lavorando sul doppio sull’opposto. Anche in questa occasione non siamo più noi a stare nella città ideale, ma è quest’ultima a stare sopra di noi.
Accanto al progetto molti appuntamenti. All’interno del chiostro sarà messo a disposizione degli allievi delle scuole di Milano un muro dei sogni. Sul Wall of Dreams saranno esposti i lavori dei ragazzi che potranno disegnare o raccontare la loro città ideale. Non solo gli studenti, ma tutti i visitatori avranno la possibilità di sognare e descrivere la propria città ideale, contribuire alla buona riuscita del progetto.
L’iniziativa è realizzata con il patronato della Regione Lombardia e del Comune di Milano ed è accompagnata dal catalogo Electa ricco di foto dell’opera e delle fasi di allestimento.
Deams of a possible city. Tendente infinito
fino al 16 ottobre 2008
Fondazione Stelline – Chiostro della Magnolia Milano
Tutti i giorni ore 10-20 Ingresso Libero
www.stelline.it/
www.unacittapossibile.com/