La camicia dei Mille
di // pubblicato il 28 Settembre, 2007
?Mario Luzi scriveva che la libertà è una palestra in cui bisogna andare ogni giorno. Garibaldi è il ?canto? alla libertà, al rischio all?avventura?.
Con questo passo, in occasione delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibali, il Presidente del Consiglio regionale toscano, Riccardo Nencini,alla Galleria degli Uffizi (nella suggestiva cornice dell?ex chiesa di San Pier Scheraggio dove è esposto il dipinto ?Battaglia di Ponte dell?Ammiraglio? realizzato da Renato Guttuso tra il 1951-52 evocando un episodio della campagna in Sicilia)?ha presentato?la mostra ?La Camicia dei Mille? visitabile dalle 18 di oggi, fino al? 30 ottobre, a?Palazzo Cerretani di Firenze.
Nencini ha aggiunto:? ?L?uomo, l?eroe, il combattente,?è profondamente immerso nella nostra regione non tanto perché qui fece tappa ?solo? in una sessantina di Comuni, mentre quasi tutti hanno un monumento in ricordo del suo passaggio. Non perché da noi, come narrano le leggende, si innamorò: Garibaldi vive in Toscana per quella passione di libertà, democrazia e senso civico che sono codici genetici della Toscana. Terra dove è nata la lingua italiana e che vuole ricordare l?Eroe per l?eredità che ci ha lasciato e per gli insegnamenti che ancora sa darci?.
La mostra che, dopo Firenze,?proseguirà per alcune?tappe?europee avendo?già dimostrato interesse?Catalogna, Austria e?Germania, é nata e sviluppata?in pochi?mesi grazie anche al?contributo?di trentatré artisti e le loro interpretazioni?contemporane.
Ed é proprio questo fattore, ha spiegato ancora Nencini, ad:??attualizzare l?uomo per ritrovare quell?idea d?Italia che dal Risorgimento arriva fino a noi?.?
?La camicia dei Mille?, dunque, ?per una?memoria ?grata e giusta? a chi ha speso la propria vita per ideali altissimi.
Antoni Natali, direttore della Galleria degli Uffizi, ha sottolineato: ??Ci troviamo in questo luogo di evidente sacralità? non solo perché ospita la grande tela di Guttuso, ma soprattutto per tenere alti i valori di libertà e di giustizia che hanno caratterizzato il nostro Risorgimento?, mentre?il Prefetto di Firenze Andrea De Martino ha aggiunto:?"Questa mostra?voluta dal Consiglio regionale si inserisce nel percorso di valorizzazione della cultura della Repubblica.?Invito i giovani soprattutto, ma non solo loro, a guardare con gratitudine alla figura di Garibaldi e quindi a visitare la mostra, per respirare le passioni patriottiche e civili e per creare importanti occasioni di incontro tra i cittadini?.
Questo il senso?profondo dell'evento?e la storica Alessandra Fontani ha fatto notare come, i?pittori garibaldini, quasi artisti-soldato, "capirino subito il valore simbolico della camicia rossa, nel senso non solo patriottico, ma anche umanitario e di liberazione dei popoli. La simobologia patriottica ha lasciato poi il passo alla religiosità della nazione, per andare dal romanticismo al realismo, dall?idea all?azione, fino ad arrivare ai nostri giorni. Ovvero a trentatré artisti contemporanei che con originalità, estro e inventiva sono riusciti a raccontare un eroe".
Giovanna M. Carli, che ha curato l'evento e il catalogo edito da Polistampa,?ha concluso gli interventi con degli?spunti di riflessione:??..?attraverso queste opere possiamo seguire alcune linee guida dal legame del generale col mare al rapporto tenero con Anita, dal Nizzardo a cavallo fino alla camicia rossa?.
Cornici all'evento:?uno?speciale annullo filatelico, alcuni?cimeli garibaldini e?un video della Mediateca regionale toscana.
Per le visite, tutti i giorni feriali dalle 9 alle 18, il sabato fino alle 12.
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