La Sala 9 degli Uffizi dedicata a Antonio e Piero del Pollaiolo

di Cinzia Colzi // pubblicato il 10 Dicembre, 2007

E' appenata stato inaugurato il nuovo allestimento della Sala 9 degli Uffizi interamente dedicato ad?Antonio e Pietro Pollaiolo.
Pittori, orafi, scultori che,?nella?seconda metà del Quattrocento,?proposero?una pittura dal forte risalto lineare, ma anche sensibilizzata alle suggestioni fiamminghe presenti allora a?Firenze come dimostrano capolavori del calibro de:?il Ritratto muliebre, opera di Antonio, e la pala con i Santi Giacomo, Vincenzo ed Eustachio, dipinta dai due fratelli?per la Cappella del Cardinale di Portogallo in San Miniato al Monte. Quest'ultima?alzata?in modo da?offrire al?visitatore una visione?più coerente con la sua collocazione originaria sopra l?altare.

La Soprintendente del Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, rileva: ?Anche un museo storicizzato come la Galleria degli Uffizi può rinnovare la presentazione di alcune opere, a seguito di restauri, di studi, di nuove interpretazioni critiche? e il?Direttore degli Uffizi,
Antonio Natali, aggiunge: ??I restauri di cui negli ultimi tempi hanno goduto tutte le opere dei Pollaiolo agli Uffizi inducono oggi a una loro presentazione al pubblico non episodica, ma complessiva. L?idea d?allestire una mostra ha comportato un ripensamento generale della sala; dove le sette Virtù vengono ora esibite secondo una sequenza rettilinea verisimilmente conforme all?originaria disposizione nel Tribunale della Mercanzia, in cui il riguardante è presumibile se le trovasse schierate su un fronte diritto?.

Il cambiamento maggiore?è quello della?nuova disposizione in un unico registro?del?ciclo delle Sette Virtù dipinte?(sei da Piero del Pollaiolo?e una da?Sandro Botticelli)?per il Tribunale della Mercanzia,?organo di giustizia amministrativa e commerciale nella Firenze del Quattrocento.
Anche chi é entrato in quella stanza dozzine di volte, resterà piacevolmente sorpreso e ammirato.

Una nuova vetrina, studiata per contenere solo le due preziose tavolette raffiguranti le Fatiche di Ercole? (attribuite dalla critica ad Antonio del Pollaiolo) perché?sono state escluse le due tavolette di Sandro Botticelli con Giuditta e Oloferne e il Ritorno di Giuditta e?trasferite nella sala dedicata al Filipepi dove?sono già esposte quindici opere fra le più note e prestigiose dell?artista.

Di grande pregio, in?occasione dell'inaugurazione di questo nuovo allestimento, é la?la piccola mostra con tre?rari disegni del Pollaiolo conservati al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, fra i quali lo studio preparatorio per il volto della Fede,? oltre a?due codici provenienti dall?Archivio di Stato di Firenze relativi alla commissione del ciclo delle Virtù.

Suggerisco la lettura del?sedicesimo volume della collana ?Gli Uffizi. Studi e Ricerche?, edito in occasione della mostra, contenente?saggi di Alessandro Cecchi, Lorenza Melli, Antonio Natali e Angelo Tartuferi che tracciano un?bilancio critico, anche con tesi diverse,?sull?attività pittorica dei Pollaiolo,?alla luce dei restauri condotti in questi anni sul fondamentale nucleo di opere degli Uffizi dovuti alle?restauratrici Nìcola Ann McGregor e Sandra Freschi, delle quali il volume riporta il relativo rendiconto e potrete notare particolari?diversamente non percepibili.

 

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