La Rosa dei Venti di Talani

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 12 Marzo, 2008

“Guarda la rosa e il vento che la porta via….
La rosa è la nostra vita, quindi è un altro modo per dire carpe diem,
un concetto che mi è molto caro….”


Firenze risponde al "maestro dell'affresco della Stazione" con una mostra senza precedenti.
Dopo il grande successo di Partenze, l’affresco che Giampaolo Talani ha inaugurato alla stazione di Santa Maria Novella, c’è infatti la grande occasione di ammirare questa sua nuova esposizione, denominata “Rosa dei Venti”, nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, ed aperta al pubblico fino al 27 Aprile 2008 dalle 10:30 alle 18:30 con ingresso gratuito.
Nel corso dell’inaugurazione è stato presentato il dipinto “Stella”, il cui ricavato sarà devoluto interamente a Telethon.

Compongono la mostra 55 dipinti dell’autore, provenienti da collezioni pubbliche e private, dall’Italia e dall’estero. Due di particolari prestigio provengono una dagli USA ed una dal Giappone. 
Presentata anche una grande scultura in bronzo, alta tre metri e posta nel Loggiato degli Uffizi. Talani ha voluto stupire il suo pubblico regalando a Firenze l’emozione di ammirare questa imponente statua, sua prima opera scultorea.

Rosa dei venti….un’emozione in tutti i sensi!
Piazza della Signoria si trasformerà in un’immensa spiaggia, avvolta da un sottofondo musicale Jazz evocativo del “Simbolo” dell’opera di Talani, il Mare.

Giampaolo Talani, nato a San Vincenzo (Livorno) nel 1955, è noto per la profonda curiosità che lo ha sempre spinto a seguire non solo i generi tradizionali della pittura ma a spaziare anche verso altre tecniche come la pittura a fresco della quale ha una profonda conoscenza. Solo ventiquattrenne infatti, ebbe l’incarico di affrescare la chiesa di San Vincenzo.
L’allestimento della mostra, curato da Paolo Nocentini e Giacomo Bioli Pini, consiste nell’utilizzo di antichi infissi disposti a raggiera, in modo da rappresentare la rosa dei venti marinara.

Le punte della rosa sono otto come otto sono stati distinti i periodi dell’esperienza artistica del Talani:
Storie del Marinaio”, “Un forte vento di mare”, “Storie Salate”, “Cercatori di pesci”, “Musicisti”, “Finisterre-Partenze”, “Animali di Battaglia” e Ombre.

Storie del Marinaio
I personaggi sono tutti riconducibili al mare anche se Talani li toglie dalla riva e li trasporta in un’atmosfera da interno, ed è proprio con questa trasfigurazione che riesce a trasformarli in icone dell’umanità.

Un forte vento di mare(raccolta artistica fine anni ’90)
In queste opere inizia a comparire il vento descritto come un turbine che spezza la vita dell’uomo. E’ in queste opere che compare l’inquietudine dell’artista, figlia della fragilità della vita dell’uomo. In queste opere la vita si presenta sempre più come un passaggio temporaneo sulla terra.

Storie salate e Cercatori di pesci (dipinti fra il 1991 ed il 2001)
E in queste opere che rende immortale il suo tema principale, l’esistenza umana intesa come solidarietà tra individui al di là del tempo e dello spazio.

Musicisti
Questo è il periodo più felice della pittura del Talani, (precedente alle opere sino adesso esposte). Nelle opere emerge una cura minuziosa del particolare, i soggetti sono per la maggior parte musicisti, suonatori solitari ed intere orchestre.

Finisterre-Partenze
E’ in questa raccolta di opere che inizia ad intravedersi il tema della “Partenza”. Il castello di” Finisterre” è l’ostacolo o la meta che l’uomo, il viaggiatore, dovrà decidere se oltrepassare, aprendo la porta della propria vita al cambiamento oppure no. Nell’opera “Partenze” del 2001 sono raffigurate due figure maschili che si rivolgono allo spettatore mostrando le valigie in primo piano. Scrive Talani  "....stanno lì sul rosso ad aspettare qualcosa, gli uomini con la valigia. Il vento gli sbandiera le cravatte e gli violenta il viso e loro…hanno la valigia delle partenze, ma non partono ancora”.

Animali di battigia
Nuovo ciclo di lavori esposti già nel 2003 in una mostra personale a Napoli. In queste sue parole è racchiusa tutta l’essenza di queste opere: “Così pesci e conchiglie sono per me delle cose buone da trovare, una svolta della vita, una sorpresa, una speranza; le donne graffite sui muri sono gli amori passati, presenti, forse solo sognati; la rosa è l’amore che abbiamo o che abbiamo perso, forse anche un dolore, la vita; il cuore trafitto è l’amore che abbiamo saputo dare o che speriamo di ricevere; la valigia è l’idea della partenza, del viaggio perenne cui siamo destinati…”

Ombre
Questa è la pittura più intima del Talani dove si intersecano le varie tematiche delle opere del Talani accompagnate da una serie di fantasiose ombre.

Consiglio a tutti la visita alla “ Rosa dei Venti” perché sarà indimenticabile l’approccio con questa arte che regala forti emozioni, anche all’osservatore più inesperto!
Lo splendido volume di Elisa Gradi è stato realizzato per l'evento da De Paoli Edizioni d'Arte.

 

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