“La Madonna del cardellino” è restaurata

di Elena Pratesi // pubblicato il 21 Novembre, 2008

Prorogata al 15 marzo 2009


A mezzogiorno nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi è stata presentata alla stampa la mostra “L’Amore, l’arte e la grazia – Raffaello. La Madonna del cardellino restaurata”, a cura di Marco Ciatti e Antonio Natali con la collaborazione di Patrizia Riitano, che da domenica 23 novembre resterà aperta fino al primo di marzo del 2009.

L’esposizione, oltre a mostrare il risultato di un lungo e complesso intervento di conservazione e restauro sull’opera, condotto dall’Opificio delle Pietre Dure in collaborazione con la Galleria degli Uffizi, la Provincia di Firenze e la Soprintendenza al Polo Museale fiorentino, sarà l’occasione per poter ammirare altre quattro opere coeve.

Una mostra di grande effetto, finalmente dopo nove anni di restauro da parte dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la Madonna del Cardellino, una delle più belle opere di Raffaello, viene restituita al pubblico.

Un ritorno davvero tanto atteso, che ha già fatto parlare di sé producendo notevole interesse, un evento importante che ha come protagonista assoluta un’opera che non ha bisogno di grandi presentazioni ma che parla da sola per il suo elevato livello artistico.

Nelle parole dei relatori si percepiva a pieno il desiderio e la speranza che questo evento, per la sua unicità e per il significato artistico possa ottenere la meritata rilevanza mediatica, favorendo il riconoscimento della vocazione di Firenze a città d’arte di richiamo internazionale: la professionalità con cui è stato affrontato il difficile lavoro di restauro sulla Madonna del Cardellino di Raffaello, il superbo lavoro dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze saranno sicuramente una straordinaria opportunità per la visibilità agli occhi del mondo del territorio fiorentino.

“Il fatto che la Madonna del Cardellino ritorni visibile ai fiorentini e al mondo intero rappresenta un’opportunità straordinaria per tutta la città – ha aggiunto Renzi – Siamo di fronte non solo ad un’operazione di alto valore culturale, ma anche ad una grande occasione di richiamo turistico particolarmente preziosa in questo periodo di bassa stagione per Firenze”.

“Con l’esposizione del capolavoro di Raffaello nella sede della Provincia si conferma e si rafforza la vocazione di questo Palazzo a presentarsi come una vetrina mondiale di grandi opere d’arte. La localizzazione della mostra di Raffaello nella casa dei Medici provoca un sentimento oggettivo di orgoglio per Firenze e per tutti i fiorentini”.

“Un grazie particolare va all’Opificio delle Pietre Dure, il cui prezioso lavoro ha reso possibile il recupero dell’opera e ce l’ha restituita in tutto il suo splendore”.

L’emozione è stata grande anche per noi giornalisti presenti alla conferenza, l’atmosfera della sala, le parole dei relatori, coinvolti e appassionati, la consapevolezza che a breve avremmo assistito da privilegiati ad una grande anteprima. 

 

Cristina Acidicni, Sopraintendente per il Patrimonio Artistico, ha voluto sottolineare il lungo percorso di questo restauro quasi come se fosse un viaggio durato anni; un’opera che proviene dalla Galleria degli Uffizi, ma che volontariamente è stato deciso di esporre a Palazzo Medici Riccardi in modo che potesse ricevere le meritate attenzioni del pubblico ed essere la protagonista assoluta, esempio nazionale ed internazionale dell’eccellenza fiorentina.

Riportando le parole di Cristina Acidini, l’intento è stato quello di “fare squadra” per creare un evento che potesse accogliere un pubblico vasto, che potesse attirare attenzione mediatica sulla nostra bella città.

 

La rassegna è l’occasione, unica e speciale, per compiere un percorso di conoscenza approfondito e circostanziato dell’opera: dalla nascita del capolavoro al grave incidente del 1547, fino al restauro odierno.

Pesentati, infatti, tutti i risultati delle indagini e le spettacolari immagini della tavola in varie lunghezze d’onda al fine di consentire al pubblico un ampio accesso alle ricerche, alle indagini e agli interventi compiuti sul dipinto.

Del lungo lavoro di restauro, della storia del dipinto di Raffaello, e della scelta di accostare a questa meravigliosa opera solo altre quattro opere, sull’allestimento e su tutto quello che compone l’esposizione preferisco parlarne in un secondo momento, in un successivo articolo che pubblicherò dopo aver assistito all’inaugurazione che avverrà domani alla presenza del Ministro della Cultura.

 

Dettagli

Aggiornamento del 7 gennaio 2009

Durante le festività natalizie oltre tredicimila persone hanno visitato la mostra dedicata al restauro della Madonna del Cardellino.
Nei dodici giorni di apertura dell’esposizione, nel periodo che va da Natale all’Epifania, la biglietteria di Palazzo Medici ha fatto registrare un incasso di oltre ottantamila euro.

Giovanna Folonari, Assessore provinciale alla Cultura, ha dichiarato: “Con questa ultima esposizione dedicata al restauro dell’opera di Raffaello, Palazzo Medici ha superato il record storico di ingressi al percorso museale. La mostra della Madonna del Cardellino è una iniziativa culturale di respiro internazionale che conferma Firenze e la prima residenza dei Medici come una vetrina mondiale fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della provincia”.

La mostra restaurata”resterà aperta a Palazzo Medici fino al primo marzo 2009.