La Firenze degli anni ‘70 di Giuliano Lorenzetti
di - pubblicato il 24 Dicembre, 2007 in Mostre
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Da quando mia sorella mi ha coinvolta in questa esperienza, capita?spesso di cogliere aspetti di Firenze diversamente trascurati a causa della?frenesia quotidiana e questa mostra ne è un chiaro esempio permettendo una seria riflessione sollecitata da?due diverse interpretazioni fotografiche del centro di Firenze operate a distanza di un secolo attraverso?un giovane fotografo contemporaneo, Gianni Ferrero Merlino, e le immagini storiche del Gabinetto Fotografico (fondato nel 1904 con un?patrimonio di fondi storici e di fotografie eseguite già prima di quella data).
Le sede espositiva è il luogo con il?panorama forse più invidiato al mondo: Villa Bardini (ingresso da Costa San Giorgio 2) e, fino al prossimo 15 marzo 2008, quelle suggestioni fanno da cornice al?confronto del centro storico,?dagli Uffizi?a Santa?Maria Novella, dove, questi “occhi? lontani nel tempo, documentano il mutamento naturale?della città accentuato però?nel suo vissuto e nella sua quotidianità perché le differenze?sono soprattutto legate a fattori culturali:?altra sensibilità,?altro modo di avvicinarsi alla città in un doppio confronto tra ieri.
E la mostra propone proprio di analizzare quanto sia veramente?cambiato il centro di Firenze e il suo quotidiano?perché le foto storiche?di piazza Duomo, Santa Croce, Orsanmichele, Santa Maria Novella testimoniano la loro derivazione dai canoni della tradizione rinascimentale della prospettiva centrale.
Le immagini?lasciano trasparire la scelta di documentare i monumenti della città sia come opere d?arte che come elementi inseriti nella vita quotidiana dell?epoca.
Invece, gli scatti di?Gianni Ferrero Merlino, scaturiscono?dal periodo trascorso a Firenze per le riprese e mostrano una particolare attenzione dell’autore per una classicità dello sguardo, filtrata attraverso un gusto contemporaneo, mai scontato o banale. Il grosso del lavoro è stato realizzato nelle ore diurne, vivendo in pieno la quotidianità di una città d’arte costantemente invasa da turisti. Treppiede piazzato, a consentire il diaframma più chiuso possibile e la ricerca di composizioni studiate con cura estrema sull’ampio vetro smerigliato del banco ottico, che permette di lavorare senza trascurare alcun dettaglio, senza che nulla sia lasciato al caso. Poi la camera oscura, con gli sviluppi delle lastre di grande formato, i provini a contatto per la scelta degli scatti più significativi e la stampa delle immagini sulla preziosa carta baritata.
Rivivono così scorci dell’antico centro storico con un?gioco?di rimandi alle ben più classiche immagini del Gabinetto Fotografico in un percorso?che?regala?splendore alla città partendo?dal piazzale degli Uffizi per arrivare al Duomo lungo via Calzaioli, percorrendo via del Proconsolo col Bargello, si arriva a Santa Croce e poi?alla?SS. Annunziata fino a San Lorenzo e a Santa Maria Novella.
Le fotografie di Gianni Ferrero Merlino, diventeranno?parte del patrimonio del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino e l’?invito al confronto, tra il patrimonio storico e la sensibilità contemporanea, iniziato con questa mostra, potrebbe proseguire con altre iniziative (prosegue comunque negli spazi dell?archivio fotografico per tutti coloro che sono interessati a conoscere questo?straordinario patrimonio di immagini).
A corredo della mostra un bel?catalogo, edito da Sillabe.