L’esercito di terracotta di Giuliano Ghelli

di Elena Pratesi - pubblicato il 15 Maggio, 2008 in Mostre

Nel cortile dei Muli di Palazzo Medici Riccardi è stata appena inaugurata a mostra dell'esercito pacifico di Giuliano Ghelli: cinquanta busti femminili in terracotta che da domani saranno vibili al pubblico.

L'artista spiega che "..  vogliono lanciare un messaggio di pace in un momento come quello attuale in cui ce n'è tanto bisogno. Si tratta di un'idea nata l'anno scorso e concretizzatasi grazie all'opportunità che la Provincia di Firenze mi ha concesso, inserendomi nel prestigioso calendario del Genio Fiorentino".

Basta solo un'occhiata ed è immediatamente intuitivo come i busti femminili siano ispirati all’esercito di X’Ian scoperto in Cina, ma opere uniche nate dalla straripante fantasia di Ghelli, artista fiorentino “uno dei più grandi sognatori della pittura italiana contemporanea” .

Giovanna Folonari, Assessore provinciale al turismo e alla cultura ha fatto presente che l'opera di Ghelli sia stata realizzata con la terracotta di Impruneta lasciata al naturale per una valorizzazione assoluta ai materiali tipici delle nostre terre e le sculture, alte circa 70 centimetri, sono state realizzate negli ultimi sei mesi presso le Fornaci Storiche dell’Impruneta, appositamente per il Genio Fiorentino.

Osservando attentamente, i manichini riportano applicazioni tratte dal mondo fantastico di Ghelli ed evocano modelli da sartoria utilizzati come una sorta di suggestivo e artistico ipertesto. Le terrecotte riportano, incise e in altorilievo, segni e simboli della pittura tipica dell'artista: colline, gocce fertili, alberi, case, pesci delle sue “Migrazioni” oppure parole, frasi, frammenti di poesie.

Chiari segni di come, per l’autore, le battaglie si combattono con la cultura che ha aggiunto: "Ho scelto la terracotta dell’Impruneta perchè rappresenta l' anima antica di racconti e invenzioni. Un regalo della terra per mani curiose, è il piacere del fare  ed è per questo che l’esercito è in continua crescita: è la fantasia che nutre se stessa, moltiplicandosi" e sulla scultura preferita da Gelli si legge: 
"Piovono sogni, lasciatemi bagnare".

Potrete trovare altre installazioni di formato più ridotto a:
- Firenze Villa Demidoff, Convitto della Calza, Palazzo Coveri 
- Certaldo, Palazzo Pretorio 
- Castelfiorentino, Chiesa di San Francesco
- Poppi, Castello dei Conti Guidi
- Massa Marittima, Museo Archeologico
- Capraia e Limite, Fornace Pasquinucci
- Fournes, Palazzo Comunale
- Fiesole, Teatro Romano
- Tokyo, Istituto Italiano di Cultura.

La mostra resterà aperta fino al 15 luglio 2008
con orario 9,00 - 19,00.

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