L’alibi dell’oggetto
di // pubblicato il 17 Novembre, 2007
Ecco una buona occasione per andare o tornare a Lucca. Si tratta della mostra che la Fondazione Ragghianti ha allestito fino al 20 gennaio 2008 presso la sua sede (Complesso monumentale di San Micheletto) e realizzato in collaborazione con il Centro Studi Giorgio Morandi.
"L'alibi dell'oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia" è lo stimolante percorso: "la via italiana alla natura morta" che si articola dalla riflessione storico-critica della curatice, Marilena Pasquali, intrapresa sul rapporto tra realtà e sua rappresentazione nell'opera d'arte ove il tema della "natura morta" diviene un privilegiato approfondimento per lo studio dell'interrelazione tra le forme e quindi l'equilibrio e la misura della composizione.
Avendo vissuto nel ventesimo secolo una nuova stagione di sviluppo e interesse, oggi se ne ricerca la giustificazione artistica in un contesto storico e culturale fortemente mutato anche se rapportato a pochi decenni e i più giovani,?che si avvalgono di strumenti e tecniche pittoriche legate alla?contemporaneità, non sfuggono al fascino dell?oggetto, facendosi coinvolgere dalla sua?sfida semantica ed espressiva.
Parlando di??natura morta??il pensiero corre immediatamente all?opera di Giorgio Morandi ed é da lui che il percorso si muove per arrivare?a conclusione?con proposte diversificate e, se si vuole, anche?inattese.
La?Curatrice sottolinea come la mostra sia:?"volta prima ad indagare e poi a ribadire la continuità, la vivacità e persino la necessità di un?arte che riconosce nell?oggetto l?occasione, il pretesto, l?alibi per mettersi alla prova, per dire se stessa e per riflettere il mondo.
L?oggetto assume così il significato della parte per il tutto, del modello di riferimento, dell?emblema di una realtà in cui la forma o la sua negazione, l?esaltazione o il rifiuto del quotidiano, il ripiegamento su se stessi o l?apertura all?altro da sé, tutto si esprime nella rappresentazione dell?oggetto, vanitas di un tempo umano che non è possibile arrestare e che può trasformarsi in durata solamente nella sospensione dell?immagine. Morandi è un punto di riferimento irrinunciabile (e non solo in Italia) nel percorso di ?riscoperta? dell?oggetto che attraversa tutto il ventesimo secolo e che giunge al presente, ai giovani di oggi che, con linguaggi e tecniche diverse, trovano nell?oggetto un ?modello? comunque inedito e ricco di implicazioni espressive non ancora esplorate. "
120 opere, ben?33 opere dell?artista bolognese e tutte scelte fra quelle degli anni Cinquanta e Sessanta per aprire la strada alle ricerche più recenti,in un percorso articolato in ?stanze? che presenta?una mappa della natura morta italiana contemporanea mediante un accostamento sincronico e musicale.
Stanza 1: L?emozione e l?incanto: Filippo de Pisis, Mario Mafai, Carlo Mattioli, Alberto Gianquinto, Jean-Michel Folon, Piero Guccione
Stanza 2: Alle soglie dell?astrazione: Alberto Burri, Afro, Sergio Romiti, Fausto Melotti, Francesco Lo Savio, Renata Boero
Stanza 3: Il senso del sacro: Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Domenico Gnoli, Nanni Valentini, Claudio Costa, Aldo Mondino, Giuseppe Maraniello, Girolamo Ciulla
Stanza 4: La provocazione: Renato Guttuso, Mimmo Rotella, Mattia Moreni, Luciano Ventrone
Stanza 5: Lo specchio dell?esistenza: Gianfranco Ferroni, Claudio Bonichi, Giorgio Tonelli, Bernardino Luino, Sandro Luporini, Dino Boschi, Doriano Scazzosi
Stanza 6: Lo spaesamento dell?oggetto: Piero Manzoni, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Vasco Bendini, Lucio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri, Alik Cavaliere, Alighiero Boetti, Claudio Parmiggiani, Piero Gilardi, Luigi Mainolfi
Stanza 7: Il deposito della memoria: Roberto Barni, Omar Galliani, Arcangelo, Piero Pizzi Cannella, Luca Pignatelli, Gregorio Botta, Luca Caccioni, Lucia Pescador, Maurizio Savini, Bertozzi&Casoni, Benedetta Bonichi, Paolo Delle Monache, Mirko Baricchi, Alberto Zamboni, Tano Pisano, Luca Matti, Silvia Cardini, Armando Dozza, Eron.
Ingresso gratuito offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per la diffusione dell?Arte Contemporanea.
Per informazioni:?www.fondazioneragghianti.it