Korea Film alla sesta edizione
di // pubblicato il 07 Marzo, 2008
Torna a Firenze il Samsung Korea Film Fest, appuntamento di fine inverno con la cinematografia sud-coreana, organizzato dall’associazione Taegukgi diretta da Riccardo Gelli, con la consolidata partnership della Samsung Electronics Italia e in collaborazione con Mediateca Regionale Toscana Film Commission.
Giunto alla sesta edizione, per chi ancora non avesse avuto modo di scoprire una realta tanto distante solo geograficamente, da questa sera al 15 marzo (Auditorium Stensen) un programma che si propone di fornire l'immagine della produzione coreana contemporanea.

Gli organizzatori, convinti come uno sguardo trasversale e attento alle nuove proposte (dei 30 lungometraggi in programma ben 10 sono opere prime o seconde, senza contare i 6 cortometraggi) sia il più adatto a documentare le tendenze maggiormente valide di quella cinematografia che, con qualche leggero segno di indebolimento, ha ancora molto da dire e da mostrare.
Oltre all'ampio spazio dedicato ai due registi protagonisti e presenti a questa edizione del Festival (Lee Myung-se e Lee Yoon-ki), sono numerose le novità della nuova rassegna Sud coreana, iniziando proprio dalla sezione dedicata alle donne dal titolo ‘Women film directors’ con quattro film di quattro registe i cui modi di fare cinema al femminile sono diversi e con profili eterogei fra loro (si badi le donne raccontano e non sono solo loro protagoniste).

- Byun Young-joo è una delle più importanti documentariste a livello internazionale, che ha dedicato la sua carriera a raccontare la condizione della donna nella società coreana, e che esordisce nel lungometraggio con una torrida storia d’amore e d’erotismo;
- Jeong Jae-eun ha studiato cinema alla Korean National University of Arts, e dopo aver diretto numerosi cortometraggi, ha debuttato nel lungometraggio con Take Care of My Cat;
- Yim Soonry è laureata in letteratura inglese all’Università Han Yang di Seoul, ha studiato teoria cinematografica all’Università di Parigi VIII e, prima di Waikiki Brothers, ha girato Three Friends, premiato al Festival di Pusan;
- Lee Mi-yeon è la prima donna nel sistema coreano ad acquistare notorietà e rispetto come produttrice (The Quiet Family, The Foul King), ed esordisce alla regia nel 2001 con una romantica e dolente storia d’amore e di consolazione tra un professore trentenne e una studentessa diciassettenne.

Novità per questa sesta edizione sono Orizzonti coreani e Indipendent Korea, sezioni entrambe in concorso (voto del pubblico): la prima è dedicata al cinema d’attualità e la seconda agli indipendenti che da alcuni anni offrono ripetute sorprese.
Altra ‘prima’ del 2008 la programmazione di cortometraggi, dal titolo Corti Corti in quanto la produzione coreana è da anni riconosciuta tra le migliori del mondo e ha fatto da preziosa palestra per numerosi talenti emergent e il Samsung Korea Film Fest non poteva ignorare questa realtà meno nota, ma parte intrinseca del fenomeno definito ‘New Korean Cinema’.

L'inaugurazione di questa sera pervede il lungometraggio Radio Star di Lee Joon-ik. Inoltre, si segnala che la notte horror Korean Film Fear Night sarà il 9 marzo e che il festival omaggerà Im kwon-taek (13 marzo) proiettando il suo centesimo film Beyond the years chiudendo con l’ultima opera di Kim Ki-Duk, Breath (15 marzo).
Info: www.koreafilmfest.com