Kiernek torna nel suo paese preferito, Fauglia
di // pubblicato il 04 Ottobre, 2008
A Fauglia, piccolo paesino nelle colline pisane, è stato inaugurato il 27 settembre il museo intitolato a Giorgio Kienerk è collocato nelle storiche carceri giudiziarie del comune, poste sul retro del Palazzo Municipale che si erge nel centro del paese.Il museo è stato realizzato per contenere e garantire alla pubblica fruizione la raccolta di opere d'arte eseguite dall'artista che la figlia Vittoria ha voluto donare alla Comunità di Fauglia.
Un primo e più cospicuo lotto di opere (sculture e disegni) è stato destinato alla Comunità con atto di donazione. Un seguente e definitivo lotto di opere (dipinti) sarà assegnato con legato testamentario. Al fine di rendere più articolato e significante il percorso espositivo, la donatrice ha deciso tuttavia di anticipare la presenza nel Museo di alcune opere pittoriche di particolare importanza; pertanto già da ora figurano, con la formula del deposito temporaneo, dipinti che sarebbero pervenuti a Fauglia con il secondo lotto.
Per vedere realizzato e compiuto il museo monografico dedicato al padre, a lungo pensato e fortemente voluto, Vittoria Kienerk ha deciso di fare la donazione ancora in vita. Di conseguenza, non solo ha personalmente riordinato l'archivio, completando la documentazione fotografica e la letteratura riservata al padre, ma ha anche fattivamente collaborato alla promozione e alla crescita del progetto, partecipando alle scelte dell'ambientazione e alla collocazione delle opere. Con la sua determinazione, ma più che altro con la sua carica di entusiasmo e di intelligente vivacità ha saputo coinvolgere tutti coloro che nel modo più vario hanno partecipato alla realizzazione del Museo.

La raccolta Kienerk consta di opere plastiche, bassorilievi e sculture a tutto tondo, pitture in gran parte ad olio, alcuni pastelli, numerosi disegni, taccuini con schizzi a china e a matita, incisioni e litografie, complessivamente circa centotrenta pezzi, oltre ai taccuini.
Le opere coprono tutto il percorso artistico di Giorgio Kienerk, dalla produzione giovanile alla maturità e sono testimonianza dei molteplici interessi dell'artista che si è dedicato alla scultura, alla pittura, alla grafica, all'illustrazione e anche all'arte applicata.
Il percorso espositivo si apre con le prime tre celle che nell'ordine sono dedicate alla donna (vi sono esposti i ritratti femminili e la scultura a tutto tondo della Modella), ai ritratti in bassorilievo, alle bambine (impressioni della figlia Vittoria ripresa durante i soggiorni faugliesi). Lungo tutto il corridoio, sulla destra figurano copie delle riviste illustrate da Kienerk tra la fine degli anni Novanta ed i primi anni del Novecento (Fiammetta, Il Cavalier Cortese, Gil Blas, Cocorico, Avanti della Domenica, La Riviera Ligure).
Alla fine del primo corridoio si raggiunge la stanza di passaggio, al centro della quale è sistemata la scultura de l'Anguilla mentre alle pareti sono esposti i disegni (i due bellissimi Nudi femminili, i due pastelli Autoritratto, Ritratto di Vittoria, le accademie maschili, i due pastelli delle Fontane del Nettuno, la sanguigna Profilo antico).
Nel corridoio a sud, sulla sinistra troviamo gli accessi alle altre celle, nella prima trova alloggio la bacheca che protegge i taccuini, alle pareti figurano La nonna, Veduta di Fiesole e altri paesaggi giovanili; nella seconda sono esposti i paesaggi e i ritratti eseguiti a Fauglia. L'ultima cella, dove viene ricostruito un angolo di lavoro en plein air, presenta oggetti e strumenti da lavoro dell'artista (il cavalletto, il seggiolino, il parasole, la tavolozza, i pennelli, la scatola con i colori ad olio, i pastelli, il materiale per scolpire), alle pareti figurano fotografie d'epoca (dell'artista e della famiglia).

Nel corridoio, lungo la parete destra, sono esposte riproduzioni di opere in scultura a grandezza naturale non presenti nel museo (Al sole, La Vanità, La Medusa, Giovanni Zoia, Il manicotto). Percorso il corridoio, giungiamo al vano con la postazione multimediale dove è collocata la gigantografia del Monumento Comi (1898), sito nel Cimitero Monumentale di Bologna; sulla destra è la porta di uscita che conduce nel cortile sul retro del Municipio che si affaccia su un ampio panorama di colline, che l’autore amava immensamente.
Una mostra affascinante che suscita un infinito numero di sensazioni diverse, allo stesso tempo una mostra inserita in un palazzo ottocentesco all’interno di una realtà dove sembra che il tempo si sia fermato.
Museo Kienerk
Via Chiostra I, n. 13 - Fauglia (Pi)
Ingresso: € 4,00 intero - € 2,00 ridotto
Apertura: martedì e giovedì 9.00-13.00 – sabato e domenica 9.30-12.30/16.00-19.00
Catalogo Pacini Editore
Immagini pubblicate:
- locandina
- logo
- “La lettrice” 1897
- “Sorriso” 1900
- “L’Anguilla” 1893