Jonas Mekas alla fondazione Ragghianti
di // pubblicato il 15 Ottobre, 2008
Nel complesso monumentale di San Micheletto a Lucca fino al 2 novembre sarà possibile immergersi nelle immagini di Jonas Mekas, il grande esponente del cinema indipendente e d’avanguardia americano, grazie a 6 opere e alla retrospettiva delle pellicole dell’artista statunitense di origine lituana, allestita da Fondazione Ragghianti in collaborazione con Lucca Film Festival 2008.
Un’ occasione per visitare lo spazio imponente dell’antico convento di San Michele in Cipriano, proprietà dal ‘72 della Cassa di Risparmio di Lucca, perfettamente restaurato e recuperato come centro di cultura oltre che sede della prestigiosa fondazione.
Nata nel 1981 dalla donazione della biblioteca, fonoteca e archivio di Carlo Ragghianti, uomo politico, storico e teorico dell’arte, la Fondazione Centro Studi sull’arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti ha come scopo principale quello di offrire alla città e al territorio uno strumento di studi dell’arte nella storia e nel presente. Sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla Provincia, dal Comune e dalla Regione Toscana, la fondazione conferma con questa mostra la sua attenzione,oltre che ai temi classici, anche al rapporto fra cinema e arti visuali
Per gli appassionati Jonas Mekas rappresenta una figura leggendaria del cinema. Ancora attivissimo a più di 80 -è nato nel 1922 a Semeniskiai in Lituania- arrivò a Brooklyn nel 1949 insieme al fratello, dopo una durissima esperienza nei campi nazisti prima e nei campi profughi poi. Con i primi soldi, chiesti in prestito, compra una macchina da presa, la sua Bolex 16mm ormai entrata nella leggenda, e comincia a registrare i momenti della sua vita.
Come su un taccuino “scrive” con le immagini.
“Avevo poco tempo a disposizione, che mi permetteva di girare solo pochi frammenti di ripresa - racconta il regista - Mi sono detto “Bene, molto bene, se non ho sei o sette mesi da dedicare alla realizzazione di un film, me ne farò una ragione; filmerò brevi frammenti, giorno per giorno, ogni giorno... se potrò filmare solo un minuto, filmerò solo un minuto”. Inizia così il suo”prendere nota” con la macchina da presa, perchè come lui stesso ha ammesso “tutto il mio lavoro non è che un unico, lunghissimo film che ancora si sta sviluppando…”. 
Come ci illustra Maria Teresa Filieri - nell’introduzione del catalogo dell’esposizione a cura di Benn Northover, edito dalla Fondazione Ragghianti- Mekas è considerato uno degli autori di maggior rilievo del cinema sperimentale mondiale e si inserisce all’interno di quel cinema definito "underground”. Lontano dalla produzione e dalla distribuzione ufficiale dello star system hollywoodiano, ha cercato di tenere viva una politica d’indipendenza in grado di assicurare a opere cinematografiche inconsuete, quando non addirittura eversive, l’opportunità di poter essere viste ed apprezzate dal pubblico. Più che un filmmaker, Mekas è per sua stessa ammissione solo un filmer.
Ill percorso espositivo è costituito da sei opere attraverso le quali è possibile osservare il lavoro di Mekas nel tempo. Sono in mostra le più importanti proiezioni e video-installazioni della vastissima produzione dell’artista. Seguendo l’esposizione e le indicazioni attraverso le parole di Mekas potremo seguire:
Quartes-. The destruction quartet - SoHo Quartet - Education of Sebastian or Egypt Regained -The Scorsese Quartet; The song of Italy; Home Movies.Video Diaries 1987 1995-Frozen Film Frames. This side of Paradise -Fragments of an unfinished biography - Friends and places - Father & daughter/Father & son; To Petrarca who walked over the hills of Provance e infine Laboratorium Anthology Film archives. 
Quartets Il quartetto della distruzione comprende quattro film, ciascuno presentato su un monitor separato, che mettono insieme frammenti di atti di distruzione simbolica e reale. Il primo documenta una performance del 1997 di Nam June Paik in cui questo distrugge un pianoforte, il secondo osserva la demolizione del muro di Berlino nel 1990, il terzo è la ripresa di Mekas della scultura di fuoco di Danius Kesminas, (New York) Consequence presentata a New York nel 1991, mentre l’ultimo racconta graficamente la distruzione del World Trade Center dell’11 settembre. Mekas ha filmato l’11 settembre dal tetto del suo appartamento di SoHo. Soho Quartet L’addio al quartiere di Soho dove Mekas ha vissuto per 30 anni e il suo trasferimento a Greenpoint Brooklyn .L’educazione di Sebastian o L’Egitto riconquistato, il viaggio fisico e mentale compiuto nel 1992 insieme a suo figlio in Egitto; Scorsese Quartet il film di Martin Scorsese The Departed
La canzone dell’Italia Le song di Mekers sono il ritmo e la melodia , la memoria di quello che rimane dopo un viaggio. Come lui stesso la definisce “Un viaggio in Italia filmato nel 1967. Torino. Assisi. Roma. Una visita a Pasolini. Campagna. Scorci, rapidi,brevi ricordi”
Home Movies Video Diari dal 1987 al 1995 Una installazione con più monitor con protagonisti le immagini di familiari e amici.
Dal film alla fotografia viene suggerito come sottotitolo di con Frozen film frames, fotogrammi estratti dalle riprese girate intorno agli anni ’70 e “congelati” (frozen) per tornare ad essere fotografia. Amici e luoghi con le sue stesse parole “Immagini di vita quotidiana, frammenti di bellezza e felicità, viaggi in campagna, in Francia, Lituania, Spagna, Canada. Le stagioni dell’anno che si alternano a New York. Gli amici, la famiglia, la natura, l’eterna ricerca di momenti di bellezza e la celebrazione delle amicizie di una vita, i sentimenti, i brevi momenti di felicità.”
Come racconta lo stesso Mekas “In maniera imprevedibile, così come è avvenuto per la maggior parte degli eventi chiave della mia vita, per un periodo di molti anni tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, ho avuto la fortuna di trascorrere del tempo, specialmente durante l’estate, con le famiglie ed i bambini di Jackie Kennedy e di sua sorella Lee Radziwill....Queste immagini, appartengono tutte alle estati che Caroline e John Jr. trascorsero a Montauk, con i cugini Anthony e Tina Radziwill, in una vecchia casa che Lee aveva affittato da Andy Warhol, per alcune estatia... Queste furono estati di felicità, gioia e continua celebrazione della vita e dell’amicizia. Quelli furono giorni di Piccoli Frammenti di Paradiso.”
Infine Laboratorium Anthology Film Archives l’ultimo lavoro è costruito da “scene di vita e di lavoro” riprese da Meekas e da August Varkalis negli Anthology Film Archives di New York, il centro internazionale per la conservazione e lo studio del cinema indipendente e d’avanguardia
E per chi volesse dopo la visita alla mostra immergersi in nuove immagini ed emozioni, ricordiamo che nel 2007 Mekas ha lanciato la serie 365, video e cortometraggi pubblicati una volta al giorno per un anno sul sito web, www.jonasmekas.com progetto che continua ad godere di un ampio interesse internazionale.
Orari:
dal martedì alla domenica 10,00-13,00/16,00-19,00.
Lunedì chiuso
Ingresso gratuito