Jodorowsky alla Fenice di Poggibonsi

di Eleonora Giorni // pubblicato il 12 Maggio, 2008

Da domani a domenica 18 maggio al teatro Politeama di Poggibonsi (Siena), Alejandro Jodorowsky racconta "Il gorilla", nuovo spettacolo teatrale da lui diretto e interpretato dal figlio Brontis in prima assoluta al "Fenice International Nine Arts Festival".
Fenice Festival risorge nel 2008 a Festival della durata di sei giorni consecutivi, sempre collocato a Poggibonsi,presso il Teatro Politeama. Fenice Festival nasce come un festival dedicato alle nove arti, alle loro contaminazioni e ai loro incontri, spesso creativi e fortuiti. Giunto alla sua terza edizione si svolge per la prima volta in un'unica settimana assumendo la fisionomia di un festival internazionale fortemente inserito nel contesto toscano.

Dopo aver ospitato Roger Corman, Peter Greenaway, Enki Bilal, Francisco Solano Lopez, Lawrence Ferlinghetti, Carlo Mazzacurati e tanti altri artisti italiani e internazionali, a Poggibonsi sarà possibile vedere Jodorowsky, Moebius, i Marlene Kuntz, Daniele Biacchessi, ma anche dieci film innovativi fra cui tre prime nazionali e il celebre 'Redacted' di Brian de Palma.
Questa edizione si articola attraverso quattro sezioni - Contaminazioni sonore, La strana coppia, Cinema: lo sguardo al presente, Sezione retrospettiva: Quarant'anni oltre il sessantotto – per una proposta complessiva di due spettacoli teatrali, un cinemaconcerto, quattro incontri, una mostra e dieci film.

Il Fenice International Nine Arts Festival ha deciso di seguire la tradizione della nove arti, accogliendo il teatro tra gli interlocutori della rassegna, ma senza pretendere di prospettare una classificazione che stabilisca una rigida identificazione tra numero e arte. Il dialogo che il Festival auspica incentiva del resto la fluidità dei confini, sottolineando le collaborazioni e i prestiti piuttosto che le distinzioni tra le varie forme di arte. Inoltre, in un presente in cui le nuove tecnologie danno adito a rimescolamenti, combinazioni inedite e interpolazioni diventa ancor più arduo (e improprio) cristallizzare gli ambiti d’azione delle varie arti.

Fenice Festival è una iniziativa di Comune di Poggibonsi, Fondazione MPS e Vernice Progetti Culturali, realizzata con il patrocinio della Provincia di Siena e in collaborazione con la Fondazione Niels Stensen e si apre martedì 13 Maggio 2008 con la seguente programmazione: 
• Ore 17 Fumetti - Inaugurazione della mostra “Il Garage Ermetico” di Moebius ‘Survirage’, 
• Ore 18.30 – Cinema: ‘Angeli Distratti' di Gianluca Arcopinto •Ore 21.00 - Cinema: 'Redacted' di Brian De Palma

Mercoledì 14 maggio
• Ore 13.00 – Incontri - A pranzo con i Marlene Kuntz
• Ore 18.00 – Cinema “Japan Japan” di Lior Shamriz
• Ore 19.15 - Cinema: 'Tegami (Letter)' di Sasaki Yusuke
• Ore 21.30 - Contaminazioni sonore Marlene Kuntz + Ivana Gatti e Gianni Maroccolo sonorizzano il film 'La signorina Else' di Paul Czinner

Giovedì 15 maggio
• Ore 18.00 - Cinema: 'Street Thief' di Malik Bader
• Ore 20,30 - Cinema: 'Chicago 10' di Brett Morgen
• Ore 22,30 - Cinema: 'The Tracey fragment' di Bruce McDonald

Venerdì 16 maggio
• Ore 13.00 – Incontri - A pranzo con Alejandro e Brontis Jodorowsky
• Ore 16.30 – Retrospettiva tematica: Quarant’anni oltre il sessantotto – Tavola rotonda “Utopie presenti a quarant’anni dal sessantotto”
• Ore 18.30 - Cinema: Cinema&Fumetto 'Puer(s) du noir' - 'Fears of the dark' di Blutch, Charles Burns, Marie Caillou, Pierre di Sciullo, Lorenzo Mattotti, Richard McGuire
• Ore 21.30 – La strana coppia – Teatro 'Il gorilla' – regia di Alejandro Jodorowsky. Con Brontis Jodorowsky.

Sabato 17 maggio
• Ore 13.00 – Incontri - A pranzo con Moebius
• Ore 16.00 - La strana coppia Moebius vs Alejandro Jodorowsky – Incontro con il pubblico
• Ore 18.00 – La strana coppia Io e i Tarocchi, reading poetico e lettura di tarocchi con Alejandro Jodorowsky e Antonio Bertoli.
• Ore 19.00 - Cinema: 'L’An 01' di Alan Resnais, Jacques Doillon, Gébé, Jean Rouch
• Ore 21.30 – Teatro 'Il sogno e la ragione' di e con Daniele Biacchessi, accompagnato da Gaetano Liguori, Michele Fusiello e Alessandro Rossi

Domenica 18 maggio
• Ore 12.00 - Brunch finale del Festival con Daniele Biacchessi, Gaetano Liguori e tutti gli ospiti del Festival

Come si evince da questa veloce rassegna sul programma della Fenice festival, in questa edizione la strana coppia è dedicata ad Alejandro Jodorowsky e a Jean Giraud, in arte Moebius, i cui geni creativi si sono spesso uniti negli anni per dar vita a numerosi progetti a cavallo tra cinema e fumetto. A Moebius è dedicata la mostra Il Garage Ermetico e il Survirage in cui avremo occasione di scoprire il suo nuovo progetto editoriale e di vivere un’esperienza sensoriale interattiva con un’installazione multimediale progettata dall’artista stesso. Anteprima assoluta invece per il nuovo spettacolo teatrale di Alejandro Jodorowsky, Il Gorilla, tratto da Relazione per un’Accademia di Franz Kafka, interpretato dal figlio Brontis e prodotto dal Festival stesso. Il regista terrà anche una lettura pubblica di Tarocchi, arte di cui è amante ormai da anni. infine si troveranno faccia a faccia per un incontro fatto di ricordi e ancora tanta energia da spendere.

Alejandro Jodorowsky è un regista, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore cileno che lavora per teatro, cinema e fumetto. Figlio di immigrati ebreo-ucraini, si trasferì nel 1953 a Parigi, dove fondò con Fernando Arrabal e Roland Topor il movimento di teatro Panico. Jodorowsky è stato per diverso tempo allievo ed assistente di Marcel Marceau, fino ad arrivare ad esserne il più stretto collaboratore. Per Marceau scrisse Il fabbricante di maschere, La Gabbia, Il divoratore di cuori, La sciabola del samurai e Bip venditore di ceramica. Oltre che direttore di teatro, è autore di pantomime e pièce teatrali, di romanzi e fumetti.

Lo spettacolo che presenterà alla Fenice Festival è la storia di una scimmia che si sente diversa in un mondo in cui si deve imporre. Lo spettacolo, ispirato a Relazione per un’Accademia di Franz Kafka parte dall’idea surreale di un gorilla che, catturato in una spedizione di caccia e con un destino ormai tracciato (il giardino zoologico o il circo), riesce a costruirsi una via d’uscita diventando un essere umano, anzi un “uomo” di successo pienamente inserito nella società. L’Accademia sancisce questa sua riuscita condendogli una laurea ed un premio “honoris causa”: la Relazione per un’Accademia (e il monologo) non è altro che il discorso che il Gorilla-Uomo tiene davanti agli “Illustrissimi Signori dell’Università” per ricevere questa onorificenza. Jodorowsky non solo prende la base surreale di Kafka ma la convoglia in più verso quello che costituisce il suo proprio versante di senso: la condanna delle convenzioni, della morale, della società e della cultura codificate, della gabbia razionale che chiude ogni individuo in se stesso ed impone solo il potere del denaro, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, l’assoluta mancanza di senso. Ricco di colpi di scena estremamente divertenti e leggeri, grazie anche all’esperienza nella pantomima e alla presenza fisica e capacità attoriale di Brontis Jodorowsky, acquisite nel suo protratto soggiorno nel Théâtre du Soleil, un’opera nella migliore tradizione del teatro dell’assurdo.

 

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