Jazz e new music di qualità
di // pubblicato il 17 Febbraio, 2007
Questa volta vorrei farvi vivere un?esperienza completamente nuova e, forse, riuscirò anche a stupirvi: a suggerirlo è la stessa persona che, il giorno della conferenza stampa del Musicus Concentus?di?Firenze, ha ?scoperto? l?esistenza di uno straordinario mondo musicale, quasi sconosciuto, perché, con molta semplicistica superficialità, lo considerava elitario, per soli veri appassionati o addetti ai lavori.
Invece, abbandonando per un momento i consolidati schemi culturali, con un pizzico di buona volontà, si scopre come il programma del Musicus?Concentus?catturi stimoli e ispirazioni dalle antiche tradizioni?africane, dalle sonorità dell?Asia, o dagli incontri?di solisti europei?e?statunitensi, in un serio lavoro di ricerca narratore dello spirito?del nostro tempo, proprio in quelle possibilità?espressive?atte a contrastare chiusure e impoverimenti.
Musica?come?ricerca?di??spirito?libero??è?uno?dei?fondamenti di Tradizione?in?Movimento, fin dal 1 9 maggio 1992, quando, il Brass Fantasy di Lester Bowie, con un concerto al Teatro della Compagnia di Firenze, inaugurava un programma che, da allora, propone una variegata panoramica delle realtà più interessanti tra jazz e new music.
L?offerta di qualità dell?associazione fiorentina ha permesso la scoperta, e l?evoluzione, di alcuni dei più ispirati artisti di oggi, invitati più volte, con differenti progetti, per documentare proprio gli sviluppi sonori.
I?sette?appuntamenti dei concerti autunnali accosteranno maestri riconosciuti?e?nuovi? appassionanti talenti, proponendo un articolato scenario ?del?new?jazz internazionale, privilegiando alcune delle formazioni emerse negli ultimi tempi.
Il primo, è stato il ritorno?Oliver Lake?(fondatore?del?World Saxopohone Quartet, ma anche collaboratore?di?Bj?rk)?con un omaggio a Eric Dolphy, nel?quarantennale?della?scomparsa, dichiarando, fra l?altro: ?amo il suo modo di suonare il sax e la sua scrittura per la sua imprevedibilità, per l?elemento sorpresa. Ancora oggi mi dà quello che mi ha dato negli anni: Ispirazione?.
Prossimo concerto sarà quello del trio?della?batterista statunitense, di origini filippine, ?Susie?Ibarra?(4novembre)?che combina il?jazz?libero?con echi?delle tradzioni?asiatiche di cui l?autorevole All Music Guide ha scritto: ?il ritmo come una forza lirica?.
A seguire: il trio?Sistème?D?che?impegna?il?violoncellista olandese Ernst?Reijseger?con?i due?percussionisti?e?cantanti senegalesi Mola Sylla?e?Serigne?C.M.?Gueye?(13novembre) in una musica coinvolgente, senza?confini; il 19 novembre il?duetto?tra?il sassofonista?israeliano Assif Tshar ?e l?afroamericano Cooper-Moore pianista, percussionista e inventore di strumenti;?sarà poi la volta di una delle formazioni considerate fra le più travolgenti della scena odierna, il?trio?che allinea il?sassofonista?tedesco Peter Br?tzmann?con gli afroamericani WilliamParker?al?contrabbasso e Hamid?Drake?alla?batteria?(27?novembre).
Agli?appuntamenti?dedicati?al?new?jazz?e?all?improvvisazione, si uniscono alla nuova?elettronica,?ambito?espressivo che sempre di più coinvolge il?Musicus?Concentus, tanto da dedicargli la serata inaugurale e quella conclusiva. Infatti, quella inaugurale, ha proposto?Nobukazu Takemura, maestro dell?elettronica, alfiere di una sensibilità aperta, la cui musica attraversa i generi. Con la sensibilità del dj (ma al posto dei giradischi usa computer e campionamenti elettronici) definisce percorsi tra i suoni in cui si combinano differenti ispirazioni. Un brevissimo inciso: Takemura ha collaborato con Katsura Moshino alla realizzazione del cane robot della Sony Aibo, di cui Moshino ha curato il design, mentre sono proprio di Takemura le oltre duecento combinazioni di suoni elettronici con cui il cane interagisce e risponde.
Tornando alla programmazione dei concerti, concluderanno (3dicembre) due signore della musica: Zeena?Parkins, celebre?per?la?sua collaborazione?con?Bj?rk,?e?Ikue?Mori, già sulle scene dalla fine?degli?anni??70, con?il?trio?DNA,?formazione epocale della scena??no?wave??newyorchese, ci catapulteranno in una musica magica?e ammaliatrice?che?sfugge?a?ogni?definizione.
Un?ultima segnalazione, di arte in senso stretto, la splendida Sala Vanni di Firenze (piazza?del Carmine 14) ospiterà tutti i concerti in uno spazio divenuto?punto?di riferimento per?gli appassionati e? per coloro che riusciranno a farsi travolgere e? attendo commenti. Buon ascolto.
(pubblicato Terra di Toscana ottobre 2004 e riportato sul blog in data odierna)