Incontri_Mediterranei: Franco Mauro Franchi
di // pubblicato il 17 Febbraio, 2007
Per tutta l?estate una nuova occasione per tornare al Museo Archelogico Nazionale di Firenze. Dopo Igor Mitoraj nel 1999, Sandro Chia nel 2002 e Luca Alinari lo scorso anno, i visitatori dell?archeologico, tra gli antichi reperti, avranno la possibilità di scoprire ventisette opere di un altro artista contemporaneo con ?Incontri Mediterranei? la personale di Franco Mauro Franchi che ci ha dichiarato: "Esporre nel Giardino dell'Archeologico per me è come tornare all'antico. I miei primi esempi di scultura sono stati quelli dell'arte etrusca a Tarquinia e quelli delle terre della mia infanzia, dove ancora vivo e dove affondano le mie radici storiche e artistiche".
?Incontri Mediterranei? è una selezione della sua produzione che dalla fine degli anni Ottanta arriva fino ai giorni nostri. Curata da Nicola Miceli, può essere definita una mostra "in divenire" perché, all?inaugurazione, alcuni marmi erano ancora in lavorazione allo Studio Nicoli a Carrara e arriveranno solo fra qualche giorno.
Il Giardino del Museo Archeologico è come avvolto in una simbiosi con la classica contemporaneità delle "isole" per offrire una panoramica storica e artistica del Maestro e dove si può ritrovare tutta la scultura del Novecento. Franchi ci ha anche spiegato la scelta di chiamare isole certe sue opere "? ?guardandole all'orizzonte, suscitano ogni volta? nuove e affascinanti suggestioni. A ben guardare, lontano fra mare e cielo, evocano sempre una figura di donna?".
Nato a Castiglioncello nel 1951, Franco Mauro Franchi scopre in età giovanile la vocazione per l?arte e si iscrive all?Istituto d?arte di Lucca compiendo una scelta decisiva per la scultura, sotto la guida dello lo scultore Vitaliano De Angelis, ma continuerà a dipingere ed esporre quadri in personali e rassegne in tutta Europa. ?
Allievo di scultura all?Accademia di Firenze incontra Oscar Gallo, fondamentale nella sua formazione linguistica e tecnica e che segnerà profondamente il suo modo scultoreo. ?Nel 1976, dopo il diploma, comincia a insegnare all?Accademia di Firenze. Nel 1989 vince la cattedra di scultura e insegna per un anno all?Accademia di belle arti di Foggia. L?anno successivo gli viene assegnata la cattedra di Scultura all?Accademia di belle arti di Bologna dove insegna fino al 2001.
Oggi vive e lavora a Rosignano Solvay, è insegnante di Scultura? all?Accademia di belle arti di Carrara. Conosciuto da tutta la critica internazionale è uno dei più apprezzati scultori contemporanei. ?A Firenze è notissimo per il bronzo "Inquieto Risveglio" in piazza Francia.
Numerose le sue personali in Italia e all?estero fra le quali: Fondation Pierre Gianadda di Martigny (Svizzera), Meyrin-Genève (Svizzera), Friburgo (Svizzera), Montreux (Svizzera), Bologna, Siena, Losanna (Svizzera), Palm Beach (Florida), Miami (Florida). Ha eseguito, inoltre, sculture monumentali collocate in spazi pubblici e privati: alcuni suoi lavori sono a Martigny (Svizzera),? Bre (Svizzera), Mine Yamaguchi (Giappone).
Di lui dice Nicola Miceli: ?Lavora con uguale partecipazione la pietra e il bronzo, esprimendo un senso della forma ampia e solare, che aspira a rappresentare nella donna la forza vitale che pervade l?universo?.
Franchi predilige i materiali caldi dove la mano dell'autore lascia visibile "i segni dell'agire", indelebile segno dello stato d'animo, di quel "gesto del fare che pulsa di vita". e ancora Franchi dichiara: "Ogni materia ha un linguaggio. E' compito dello scultore capire il linguaggio della materia, anche se la scultura obbliga a tempi lunghi".
Chi mi legge con frequenza, sa bene che cerco di suggerire spunti evitando condizionamenti, ma questa volta faccio un?eccezione. Durante la visita provate a scorgere quanto il Maestro mi ha fatto notare: ?? come modella i capelli per far sentire la brezza?? oppure ?? l?isola, porto dove approda?? e ancora ?? isola elemento naturale circoscritto che emerge dal mare??.
Durante tutto il percorso, la sensazione, la percezione più intesa, e incredibile, è stata la ?leggerezza? di queste figure di donna!?
La mostra Incontri Mediterranei resterà fino al 30 ottobre 2006, nel Giardino del Museo Archeologico Nazionale di Firenze in via della Colonna, con questi orari: lunedì 14-19; martedì e giovedì 8,30-19; mercoledì, venerdì, sabato e domenica 8,30-14, previa prenotazione.
(pubblicato Terra di Toscana giugno 2006 e riportato sul blog in data odierna)