Impressionisti e postimpressionisti da Gerusalemme al Mart di Rovereto
di // pubblicato il 29 Settembre, 2008
Esce per la prima volta dai confini di Israele e arriva nelle sale del Mart di Rovereto la collezione dei maestri impressionisti, inaugurando con l’esposizione “Impressionisti e post impressionisti. I capolavori dell’Israel Museum di Gerusalemme” la vivace stagione autunnale del Museo di arte moderna e contemporanea e invitandoci a visitare Rovereto e il suo territorio.
Quando nel 1965 viene inaugurato, l’Israel Museum è apprezzato in tutto il mondo sopratutto per le sue raccolte d’arte antica e per i famosi rotoli del mar Morto. La sezione degli impressionisti allora poco rappresentata, dopo quaranta anni di lavoro, e grazie anche a lasciti e donazioni di fondazioni e personaggi importanti, è cresciuta e si arricchita a tal punto da meritare, proprio come intera collezione, le luci della ribalta di una tournee all’esterno.
La mostra ripercorre il cammino dell’impressionismo e le sue evoluzioni partendo da Camille Pissarro, passando per Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet e l’americano Childe Hassam, e arrivando ai post-impressionisti come Paul Cézanne, Vincent Van Gogh, Paul Gauguin, Henri-Edmond Cross, Edouard Vuillard, oltre che a mostrarci gli interessanti esempi di scultura di Auguste Rodin, Edgar Degas e Aristide Maillol.

La stagione della pittura “en plein air” con le splendide vedute, i soggetti quotidiani, le immagini dei paesaggi urbani e dei boulevard parigini, prende il via con Camille Pisarro, considerato il decano dell’intero gruppo. Nel 1874 rifiutati dall’annuale Salon, la mostra ufficiale di pittura improntata a valori tradizionali, il gruppo degli artisti indipendenti decide di organizzare una mostra per proprio conto iniziando con la prima esposizione nello studio del fotografo Nadar.
Fino al 1886 le esposizioni impressioniste si susseguono e Pissaro farà fra gli espositori e sarà l’unico a partecipare a tutte e otto le mostre. Nella collezione si possono ammirare le sue splendide vedute dei boulevard, Boulevard Montmartre: primavera, 1897, della Senna, della campagna parigina.
Come scrive Baudelaire "La vita parigina è fertile di soggetti poetici e meravigliosi, il meraviglioso ci avvolge e ci bagna come l’atmosfera", le tele sembrano così ancora più vive, i colori più brillanti. Gli impressionisti dipingevano direttamente dalla natura in genere senza studi preparatori con pennellate istintive e ricche di movimento riconoscendo la materialità della pittura, molto attratti dagli effetti passeggeri della luce e del modo in cui questi modificano la percezione di colori e volumi.
Sottolinea Alfred Sisley “Questi effetti di luce, che assumono in natura un’espressione quasi materiale, vanno resi sulla tela in modo materiale”. La sua pittura lungo le coste del Loing presso Saint-Mammès, traspira profondamente il sentimento di un contatto diretto con la natura, non più solamente studiata ma vissuta in prima persona dagli artisti. La mostra prosegue con i nomi degli artisti più noti del movimento, fra cui Pierre-Auguste Renoir con una sezione a lui dedicata dove si può ammirare i nuovi volumi e colori, siamo già nel 1906, del Ritratto di Gabrielle, prima giovane bambinaia in casa Renoir, poi anche sua giovanissima modella preferita. 
La sezione degli impressionisti si chiude con Claude Monet e la splendida vista della Scogliera di Aval,Etretat, in Normandia, dove si ha l’impressione come di un invito rivolto allo spettatore ad avvicinarsi per esplorare la scogliera in tutte le molteplici pennellate e tocchi di colore che rendono viva la superficie e riflettono gli effetti mutevoli dell’acqua e del vento. Per le celebri “serie” del maestro quella dei covoni di grano è in mostra Le giovani donne di Giverny.Effetto sole, mentre per la serie di Stagno con ninfee eseguita nel giardino della sua casa di campagna sempre a Giverny. Sulla tela in mostra, dipinta nel 1907, la superficie dell’acqua copre l’intera tela catturando luci e riflessi.
Tra i due grandi capitoli dell’impressionismo e del post- impressionismo si trova la ricca sezione dedicata alla scultura, con le opere dei grandi maestri. Auguste Rodin, presente in mostra con significative prove come Eva del 1881 e con vivaci affreschi di vita moderna come il Balzac nudo a braccia conserte. Accanto a Degas, sono presenti le sperimentazioni di Renoir e una precoce prova di Gauguin, fino alla grande scultura classica di Aristide Maillol, che apre la mostra con la scultura Armonia. 
Si passa alla sezione dei postimpressionisiti con la sala dedicata a Paul Cézanne che conduce dall’impressionismo alla pittura del ‘900. Cézanne parte dallo studio del vero ma arriva a saturare la tela, dove il paesaggio “ricostituito” mentalmente quasi incombe in primo piano. Come nella sua celebre dichiarazione di voler “trattare la natura attraverso il cilindro, la sfera, il cono”, restituendo un’immagine non più realistica ma mentale, sovrapponendo punti di vista diversi sulla tela.
È l’inizio di una nuova stagione in cui la scientificità entra nell’arte, con movimenti come il pointillisme il puntinismo rappresentato dalle tele di Paul Signac dove specialmente nel Il Rimorchiatore, 1901, si riconosce perfettamente la tecnica puntinista in cui il colore puro è usato per dare luminosità al quadro o come Il mediterraneo presso Le Lavandou del 1904 di Théo van Risselberghe, o Radura in Provenza di Henri -Edmont Cross.
Accanto alle ricerche pointillisme in mostra si trovano anche le diverse esperienze di maestri come George Braque, nella sua esperienza fauve prima del grande incontro con Picasso, Vincent van Gogh, Paul Gauguin con le tele della sua esperienza a Tahiti e con la nascita del simbolismo. Chiude la mostra una sezione dedicata all’ "Alba del nuovo secolo", in cui trovano spazio le opere di Pierre Bonnard, gli interni famigliari di Edouard Vuillard. lo splendido Ritratto di Marie Lemasson di Emile Bernard.

Fondamentale per addentrarsi nella storia dei movimenti e dei singoli artisti, il bel catalogo di Skira. E per chiudere con le parole di Franco Bernabè, presidente del Mart, “la mostra rappresenta un’occasione unica per il pubblico di godere dei capolavori conservati nella splendida sede dell’Israel Museum di Gerusalemme, luogo magico dell’arte in una terra ricca di storia millenaria.
Fino al 6 gennaio 2009
Didascalie immagini
in ordine di pubblicazione
- Claude Monet
La scogliera di Aval, Étretat, 1885
Photo © The Israel Museum
by Max Richardson
- Camille Pissarro
Boulevard Montmartre: primavera, 1897
- Pierre-Auguste Renoir
Ritratto di Gabrielle, 1906 circa
Photo © The Israel Museum
by Avshalom Avital
- Claude Monet
Stagno con le ninfee, 1907
- Aristide Maillol
Armonia, 1944 Photo © The Israel Museum
- Paul Signac
Il rimorchiatore, canale presso Samois, 1901
- Paul Cézanne
Casa di campagna vicino al fiume, 1890 circa
Photo © The Israel Museum Jerusalem by Max Richardson