Il tempo si rinuova: omaggio al Rinascimento

di Martina Tinti // pubblicato il 07 Giugno, 2008

Per una sera la piazza centrale di Bologna, Piazza Maggiore, è tornata indietro nel tempo, all'epoca in cui si celebrava, nel giorno di San Bartolomeo, una grande festa popolare. In quella occasione, che si è tenuta per più di 5 secoli fino a 1796, la piazza veniva allestita con un grande apparato scenografico e tutta la cittadinanza veniva coinvolta nei festeggiamenti culminanti nel lancio di un intero maiale arrosto dal Palazzo Comunale. Proprio in ricordo di questa tradizione bolognese la sera del 29 maggio erano presenti anche sei porcelli arrosto in Piazza Maggiore, ma soprattutto, come allora, c'era la volontà di trasformare la piazza in un grande palcoscenico.

Fautrice di tutto questo è stata la Fondazione FMR-Marilena Ferrari, in occasione della realizzazione del libro-opera d'arte “Michelangnolo.La dotta mano”. Questo “book wonderful”, com'è denominato, fa parte delle creazioni di FMR-Officina dello Splendore, polo editoriale ed artistico unico al mondo, che mira a ricreare la storia del libro facendo rivivere ed evolvere il modello delle grandi botteghe Rinascimentali dove ingegno, capacità artistica e artigianale si fondevano per creare oggetti unici per la loro eccellenza.

L'Officina dello Splendore nasce all'interno dei propositi del Gruppo FMR : portare avanti la ricerca della bellezza come scelta etica, come valore sociale e civile, che possa educare una società nuova sulla spinta degli ideali rinascimentali.

.L'opera d'arte, come può essere ben chiamata, è stata realizzata in sole 33 copie, di cui una donata alla città di Bologna nelle mani del sindaco Sergio Cofferati, e racchiude la narrazione della vita di Michelangelo scritta da Giorgio Vasari, corredata dalle fotografie di Aurelio Amendola delle opere del maestro. Ma niente è stato lasciato al caso: le misure del libro sono state studiate, infatti, per rispettare la sequenza di Fibonacci e la proporzione aurea; la carta delle pagine è stata creata dalle cartiere Magnani di Pescia con la speciale filignana “Michelangiolo”; la rilegatura è stata realizzata a mano a Firenze.

Più sorprendente ancora è, però, la copertina che esibisce un bassorilievo raffigurante la “Madonna della Scala”e realizzato con il marmo delle cave di Polvaccio, le stesse nelle quali Michelangelo sceglieva con cura i blocchi da scolpire!

In occasione della donazione del libro alla città, il regista Valerio Festi ha ideato e prodotto uno spettacolo ispirato alle grandi feste volute nella Firenze del Quattrocento da Lorenzo il Magnifico e a cui contribuì anche il giovane Buonarroti in uno spettacolo, “Il tempo si rinuova”, da cui è stato tratto questo omaggio all'epoca rinascimentale. Tema centrale è l'allegoria del tempo.

Nella cornice ricostruita del boccascena del Teatro Farnese è ricreata una sorta di biblioteca, quasi un rimando allo studiolo ricostruito da Giorgio Vasari in Palazzo Vecchio a Firenze. Il questo luogo fulcro della cultura rinascimentale un grande libro-schermo contiene la narrazione delle allegorie del tempo, ricreate attraverso la proiezione di immagini di opere d'arte dell'epoca e non solo, che creano suggestioni e visioni coinvolgenti, insieme a giochi scenografici con danze volanti e pareti d'acqua.
L'acqua, infatti, domina il primo atto di questa rappresentazione che riguarda lo scorrere del tempo della vita con le sue età: infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Molto d'effetto è la rappresentazione del periodo giovanile, rappresentato da due danzatori che si rincorrono nell'aria con movenze leggere, sorretti da fili invisibili: è l'incontro con l'amore.Lo scorrere della nostra vita si intreccia finemente con lo scorrere ciclico dei giorni dell'anno e con il mutare delle stagioni.

Nel secondo atto, quindi, dall'autunno rappresentato dalle famose figure dell'Arcimboldo, ricreate in grandi macchine sceniche, si passa all'inverno, imbiancato di neve. Travolge tutto l'arrivo del Carnevale: in scena si presentano maschere che nascondono, incuriosiscono e spargono ambiguità. E' il primo passo verso la primavera, seguita dall'estate e dalla forza prorompente della sua calura, rappresentata da una festosa danza del fuoco con torce e bracieri.

Per finire, terzo atto, lo scorrere della giornata che segue quello delle stagioni e della vita. Le immagini sono tutte in volo e fuoriescono dal palco, occupando anche lo spazio aereo della piazza. Bellissima la rappresentazione del mattino, impersonificato da un acrobata che percorre a passi lenti la facciata della Basilica di San Petronio nel tripudio generale e apre le porte al pomeriggio che porta alla sera e all'arrivo della luna.Il libro del tempo si chiude sotto la luce fioca delle stelle che danzano nella notte, nella finzione dello spettacolo come nella realtà. L'acqua, che è stata parte integrante dell'evento sul palco, ha partecipato attivamente anche dal cielo: la pioggia ha accompagnato abbondantemente tutto lo spettacolo, quasi a voler sottolineare l'idea stessa dello scorrere del tempo che non si può fermare ma che si può provare a riavvolgere con la fantasia e con le emozioni che questa rappresentazione ha saputo dare, ricreando non solo le atmosfere magiche e vivaci dei fastosi spettacoli Rinascimentali, ma permettendo anche alla città di immergersi in un tempo perduto della propria storia.

Si ringraziano la Fondazione FMR e Aida Partners nella persona di Martina Cinicola per la concessione delle immagini e la gentile collaborazione.
(didascalie immagini in ordine di pubblicazione)
- Particolare della realizzazione della copia della Madonna della Scala. 
- Particolare di una fotografia di Aurelio Amendola sulle opere del Buonarroti. 
- "Il tempo si rinuova": la giovinezza.
- "Il tempo si rinuova": l'estate danza rinascimentale. 
- "Il tempo si rinuova": danza rinascimentale.

 

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