Il pittore Gian Lorenzo Bernini
di // pubblicato il 18 Ottobre, 2007
Un'altra mostra su Bernini?
Assolutamente no, ma evento rilevanete e destinato a rimanere un punto fermo della ricerca grazie allo straordinario lavoro svolto dal prof. Tommaso Montanari che la definisce "operazione di pulizia" capace di stabilire i sedici quadri autografi, spiegando il perché era arrivato il momento di "dividere le certezze dalle ipotesi, distinguere ciò che è 'berniniano' da ciò che invece è sicuramente attribuibile all'artista e chiarire che, laddove le opere pittoriche risultano di minore qualità, è perché esse non sono state realizzate da Bernini, ma dai suoi allievi"
Nel riferire, cerco di essere professionale.
A volte é difficile celare emozioni come nel caso della mostra che sarà inaugurata nel pomeriggio dove sono riuniti per la prima volta, tutti i quadri dipinti da Gian Lorenzo Bernini.
E' tangibile la grandezza nella libertà assoluta per la mancanza di committenza.
"Bernini Pittore" raffinatissima, allestita e illuminata perfettamente,
é la mostra giusta per un rientro in grande stile di Palazzo Barberini, dopo il completamento della prima parte del restauro iniziato due anni fa.
Trentaquattro opere suddivise in sei sezioni:
- la prima consente una perfetta visione dei quattro autoritratti autografi, scevri da qualsiasi autocelebrazione e dove é quasi palpabile l'analisi dell'artista alla propria personalità fisica e interiore;
- la seconda, con tre "autoritratti" che sono opere di allievi (dell'accademia di pittura e della compagnia teatrale del Bernini), permette di analizzare il lavoro della bottega;

- la terza, ingloba il visitatore nell'inquietudine berniniana con tutti gli elementi della sua esistenza (famiglia, bottega e committenza). A esaltare, e ribadire, quell'assoluta libertà dagli obblighi verso il compratore percepibile dai dipinti, tutta la sensualità sprigionata dal figura in marmo dell'amante, unica scultura del Maestro eseguita per sé, per il piacere di rendere immortale Costanza Bonarelli.
Operazione essenziale nella dimostrazione di quel suo stile e, se si vuole, anche la socialità ritrattistica spontanea del privato, dell'autentico;
- la quarta avvicina sei disegni eseguiti con le matite colorate del tempo. Se ce ne fosse bisogno, ulteriore dimostrazione di quella genialità pittorica;
- nella quinta resterete impietriti.
Vi dico solo che la pittura sacra di Bernini é umana , espressa e fermata in fotogrammi che ne bloccano i movimenti;
- nell'ultima, pur non del Maestro (suoi forse i disegni, comunque, le idee), quattro opere di forte peso storico?e cronologico.
Il volume, edito da Silvania, vi permetterà una perfetta comprensione del percorso visivo anche attraverso opere non presenti in mostra, ma indispensabili all'organicità di tutto il discorso.
Montanari ha fissato dei capisaldi, arretrando alla bottega opere ritenute autografe e, viceversa, avanzato altre attribuite agli allievi.
Da adesso in poi la certezza dell'esecuzione non é più discutibile, ma solo l'inevitabile discordanza di cronologia.
Fino al 20 gennaio 2008 avete tempo per organizzare e non mancare questo straordinario evento.