Il giardino rovesciato di Nagasawa

di Ellegi // pubblicato il 09 Ottobre, 2008

Ritorna l’appuntamento con l’arte contemporanea nel parco-museo di Villa La Magia a Quarrata, e si arricchisce quest’anno di nuove istallazioni presentando Giardino rovesciato dell’artista Hidetoshi Nagasawa.

Il nuovo progetto a cura di Katalin Mollek Burmeister, è stato reso possibile dal Comune di Quarrata, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

Come già raccontato su queste pagine da Cinzia per le scorse edizioni, l’idea di realizzare un parco-museo in una delle più affascinanti ville rinascimentali della Toscana, è nata da un idea del Sindaco di Quarrata, Sabrina Sergio Gori, dopo che nel 2000 il Comune ha acquistato l’intero complesso e ha inaugurato ufficialmente nel giugno 2005, il centro di Villa La Magia. Il progetto del centro è costruito da una parte sull’attività espositiva, dall’altra nella realizzazione di un parco-museo “Genius loci. Lo Spirito del Luogo”, con opere create appositamente

Tra le opere che fanno parte attualmente della collezione del parco, troviamo: Micat in vertice di Fabrizio Corneli, installazione di luce e ombra sulla facciata della Limonaia di Levante, Bruciaprofumi, due grandi sculture in terracotta, e Fabbrica della memoria, un tempietto - biblioteca che richiama la forma dell’ellisse del cervello, vicino al lago, di Anne e Patrick Poirier; e infine, ultima acquisizione, Ascolta il flauto di canna di Marco Bagnoli.

Il Giardino rovesciato porta la firma di Hidetoshi Nagasawa, artista cinese di nascita ma giapponese e italiano di adozione.In Italia è arrivato dopo un celebre viaggio in bicicletta che lo ha visto attraversare, molti anni fa, 17 nazioni dell’Asia, del Medio Oriente e dell’Europa. Due opere sono state realizzate dall’artista ispirandosi agli spazi di Villa La Magia.

Nella settecentesca Tinaia di Levante è collocata la prima opera Dove tende Aurora- Bosco di colonne un semicercio di 49 colonne di marmo, disposte a distanza irregolare, unite da travi, disegnano un campo visivo la cui tensione strutturale diventa riverbero di una dimensione diversa, individuando uno spazio dell’esistenza. “La colonna armonizza simbolicamente i portati di una cultura e l’esistenza di un punto fermo al centro di tutto” sottolinea la curatrice Katalin Mollek Burmaister.

Nello spazio esterno che affianca la Tinaia di Levante, un giardino in muratura, Giardino rovesciato, realizzato con pietra alberese locale, è l'opera che l'artista lascerà nel parco – museo "Genius Loci. Lo Spirito del luogo". Due cerchi si intersecano ma non sono chiusi, restano due aperture, due ingressi, creando così tre spazi aperti: in uno di questi, non quello centrale, verrà piantato un melograno e i cerchi saranno circondati da una siepe di bosso. Viene meno la separazione tra esterno e interno, tra percepibile e impercepibile, il giardino diventa un luogo creato non per guardare, ma per aprire la propria sensibilità: "L'unico modo è sentire, ascoltare in silenzio".

Nagasawa si è dedicato alla scultura fin dai primi anni della sua produzione, intorno agli anni sessanta All’inizio degli anni Novanta, l’artista conferisce alla natura un’importanza dominante con la creazione dei giardini. “Per me la scultura ha a che fare con l’invisibile, io lavoro sulla parte che non può essere vista, su quell’energia che si può solo sentire, ma che è il vero senso di una forma”. Il giardino non racchiude, anzi, si apre allo spazio circostante, l’artista non vuole intervenire sulla natura o mutare il territorio, bensì farci guardare l’opera da dentro, perché l’opera è la natura stessa.

Una piccola curiosità su quello che deve essere stato, anche nell’antichità, un luogo di delizie. Nella “Memoria” di Gualtieri di Antonio Panciatichi si narra che l’Imperatore Carlo V il 4 Maggio 1536 fu ospite in Villa con la sua Corte imperiale e al suo futuro genero Alessandro De’ Medici, duca della repubblica Fiorentina, e proprio nella tenuta si dilettò in una battuta di caccia di cui rimane questa testimonianza:..”et in tale caccia prese cervi, caprioli, porci, lupi, lepri, fagiani e starne. La quale finita, sua cesarea maestà venne a riposare e rinfrescare se e tutta la sua corte nella Magia, dove scavalcò: et oltre aver bevuto del nostro trebbiano pose la bocca alla secchia del pozzo della Magia e bevè per più sorsi di tale acqua, e da noi fu fatto tutto quello onore alla sua Corte che per noi fu possibile” La sera stessa Carlo V se ne andò alla volta di Pistoia, e tra i principi di tutta Europa che si trovavano al suo seguito correva voce che: "….in Italia l’imperatore non avesse visto altra caccia che quella della Magia ".


Villa Medicea La Magia
Via Vecchia Fiorentina I Tronco ,63 - Quarrata (PT)
aperto la domenica: dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17
Ingresso libero
dal lunedì al venerdì su prenotazione

 

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