I capolavori etruschi dall’Ermitage a Cortona

di Roberto Mariotti // pubblicato il 15 Settembre, 2008

Senza dubbio una delle mostre più prestigiose di questa stagione per festeggiare un evento altrettanto importante: trenta pezzi rari della collezione etrusca del Museo Ermitage di San Pietroburgo sono esposte al  Museo dell’Accademia Etrusca di Cortona che ha inaugurato, per l’occasione, sei nuove sale all’interno del percorso espositivo i cui contenuti saranno oggetto di un prossimo articolo.

Nato nel 2005 dalla fusione del settecentesco Museo dell’Accademia Etrusca e il nascente museo dedicato alla Città Etrusca e Romana, il polo museale del Parco Archeologico di Cortona si è arricchito di nuovi spazi e nuove opere che lo inseriscono di diritto tra i grandi centri d’arte internazionali.
Il MAEC costituisce una realtà assolutamente originale e significativa nel panorama italiano, essendo nato con lo scopo di ripercorrere l'evoluzione storica della città dall'età villanoviana a quella romana con innovativi criteri museografici e allestitivi ed esponendo tutti i materiali rinvenuti nel territorio dall'Ottocento ai giorni nostri, anche grazie al prezioso contributo della Soprintendenza per i beni Archeologici della Toscana.

Con le ulteriori sei sale che si vanno ad aggiungere a quelle inaugurate tre anni fa, il percorso del piano interrato – sviluppato secondo il progetto di Mario Torelli, ordinario dell'Università di Perugia – si completa rispondendo alle aspettative suscitate dai ritrovamenti avvenuti nel territorio cortonese negli ultimi quindici anni e svelando un volto nuovo e inedito di Cortona.

La mostra, curata da Elena Ananich, Nadezna Gulyaeva, Paolo Bruschetti e Paolo Giulierini e promossa da numerose istituzioni, propone pezzi di grande pregio che costituiscono preziose testimonianze degli abitanti dell’Etruria e che bene si sposano con i reperti presenti al MAEC.

Tra le opere giunte da San Pietroburgo, spicca la celebre urna in bronzo raffigurante un giovane disteso su una pedana con le gambe avvolte in un mantello, destinata a contenere le ceneri di un ricco nobile etrusco e risalente all’inizio del IV secolo a.C..

L’opera, rinvenuta nel 1842 in una delle piccole tombe nei dintorni di Perugia durante gli scavi della necropoli etrusca, entrò originariamente a far parte della famosa collezione del marchese Gian Pietro Campana e fu poi acquisita nel 1861 dallo Zar Alessandro II, dopo che il marchese finì in bancarotta e fu costretto a vendere le proprie opere. Unica nel suo genere ad essere realizzata in bronzo anziché in pietra, la scultura rimane a tutt’oggi un esempio unico per la sua funzione così particolare: una lastra di pietra chiudeva l’urna alla base, mentre le ceneri del defunto erano conservate nel bronzo cavo.
La datazione dell'opera pare confermata anche dalla forma degli ornamenti che il giovane porta – un diadema e un bracciale – così come i motivi incisi sui panneggi e sulla pedana, sono tipicamente etruschi.

Oltre all’urna, i visitatori potranno ammirare una notevole selezione di vasi etruschi di rara bellezza e in ottimo stato di conservazione, prodotti nelle più importanti botteghe ceramografe delle città etrusche di Vulci e Cerveteri sia in bucchero, che decorati nella tecnica a figure nere e rosse. Arricchiscono la mostra anche due bellissimi specchi con figure incise e un’elaborata decorazione di carro in bronzo anche questi facenti parte della famosa collezione del marchese Campana.

Come sottolineato anche dal Sindaco della città toscana, Cortona si conferma così centro di assoluto rilievo a livello internazionale nel campo dello studio e della ricerca archeologica nonché, attraverso il MAEC, punto di riferimento sulla cultura etrusca per tutta Europa e il canale aperto con l’Ermitage per la realizzazione di questa mostra rappresenta soltanto l’inizio di un grande progetto che sta prendendo forma.
La collaborazione scientifica con il Museo di San Pietroburgo infatti, si rafforzerà anche attraverso una lectio magistralis a Cortona sulle collezioni etrusche museo russo da parte delle conservatrici del Dipartimento di Antichità e con la scelta – compiuta dal comitato scientifico della Fondazione Ermitage Italia – di destinare una borsa di studio per l'approfondimento delle ricerche sulle collezioni di vasi etruschi del grande museo.

MAEC – Palazzo Casali, Piazza Signorelli, Cortona
Fino all'11 gennaio 2009
Catalogo edito da Skira
informazioni 0575 637235
info@cortonamaec.it
www.cortonamaec.org

 

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