I Mari dell’Uomo, fotografie di Folco Quilici
di - pubblicato il 20 Giugno, 2008 in Mostre
"Prima macchina fotografica nelle mie mani fu una Rolleicord di mia madre pittrice. Come fotografa amava la visione reflex e il formato quadrato, dal quale traeva solo in qualche caso stampe in formato orizzontale o verticale. Quella preferenza e quel gusto mi sono state trasmesse con il DNA di famiglia, tant’è vero che pur ereditando (da mio padre) una Leica “anni Quaranta”, splendida e completa di borsa in pelle e tre obiettivi, la cambiai con una delle prime Hasselblad 6x6; senza vantaggi dal punto di vista economico ma con massima soddisfazione nel lavoro. Infatti, aiutato dalla Fowa, ho continuato e continuo a lavorare con l’Hasselblad passando di modello in modello e collezionando vari obiettivi, con un amore particolare per il magico Super-Wide.
Sul mio inizio come fotografo del mare e del suo mondo sommerso e la mia prima esperienza con Sesto Continente, del ’52, debbo ricordare..."

Così inizia il racconto di Folco Quilici nel volume a corredo della mostra appena inaugurata al MNAF di Firenze dal titolo: "I Mari dell'Uomo, fotografie di Folco Quilici".
Mi ha piacevolmente sorpreso non solo la constatazione del suo straordinario lavoro fotografico, il cui nome si associa immediatamente al rapporto tra uomo e mare in quanto Folco Quilici, da grande documentarista, ha da sempre un particolare rapporto con il mare, territorio di scoperta e compagno della sua avventura professionale e personale.

Mi ha colpito la sensibilità dell’uomo che all’arrivo della moglie si è assicurato non visitasse la mostra senza di lui, ma di farlo insieme non appena avesse finito con le nostre interviste; o ancora gli occhi del nonno in contemplazione compiaciuta del nipote arrivato con due amici.
Elementi spontanei che mi hanno spinto a ritornare in mostra e guardarla “meglio”!
L’allestimento offre per la prima volta la possibilità di conoscere il suo impegno di Fotografo testimoniato da un variegato percorso, curato da Anna Azan, selezionato dall'archivio ora acquisito e conservato presso gli Archivi Alinari.

La contemplazione del mare, elemento naturale e fonte di vita, protagonista di gran parte della vita professionale dell’Autore, in 82 fotografie a colori di grande formato, con preferenza quadrato, scattate dal 1952 al 2008 sui mari dell’uomo, le tradizioni legate al mare, le ritualità, i villaggi sulla costa, il mondo degli abissi con i relitti e l’archeologia sommersa, il lavoro dei pescatori, le piroghe e le imbarcazioni di tutti i mari, fino al gioco dei bambini polinesiani con i pescecani.
A conclusione del percorso un inedito filmato di sessanta minuti che riassume momenti d’emozione vissuti da Quilici e documentati nei mari del mondo, dalle riprese di Sesto Continente del 1954 alla strage degli squali in corso negli ultimi anni; tema della battaglia che oggi lo impegna a fianco di un ambientalismo cosciente ed equilibrato.

Catalogo della mostra edito dalla Fondazione Alinari a cura di Folco Quilici ed Emanuela Sesti con un’introduzione di Italo Zannier e una dedica di Predrag Matvejevic‘.
Le immagini sono coperte da copyright Folco Quilici © Fratelli Alinari
di cui si specificano o i singoli in ordine di pubblicazione:
-Sicilia. Stretto di Messina, le "spadare", 1972
-Folco Quilici Cile, Isola di Pasqua, 1969
-Favignana, una delle ultime grandi tonnare, 1971
-La costa del Pacifico davanti al deserto, Cile, 1984