IL PANE DEGLI ANGELI settimo appuntamento per ‘i mai visti’

di Cinzia Colzi // pubblicato il 20 Dicembre, 2007

Giunto al settimo anno, é divenuto tradizione, l'appuntamento di Firenze a Natale con??i mai visti?, opere completamente sconosciute, o apparse molto raramente, uscite?dai depositi degli Uffizi?(dove sono conservate per motivi?di spazio e non per?inferiore livello qualitativo) e allestite?nella Sala delle Reali Poste

Il tema di?quest'anno é?teologico e la?selezione delle opere di?Antonio Natali (con i colleghi storici dell?arte degli Uffizi) è stata pensata eleggendo come punto di riferimento un argomento?che potesse risultare grato, o comunque, educativo.

Però, non troverte?illustrate né la Natività né l?Epifania, temi natalizi per eccellenza, in quanto nei depositi non si conserva, per questi soggetti, un numero congruo di dipinti adeguato al tenore qualitativo degli Uffiz. Per questo motivo é?stato piuttosto pensato un contenuto?capitale nell?economia cristiana della salvezza, scegliendo quindi il principio che ne è addirittura fondante: il sacrificio eucaristico e la mostra si chiama, appunto,?"Il?Pane degli Angeli".

Come ben sapete, vi racconto solo delle cose che ho visto e mi sono piaciute?(o mi hanno colpito) ed é normale come, ogni tanto sia particolarmente prodiga di complimenti, ma oggi ci vogliono proprio tutti per questo? evento imperdibile e unico nel suo genere.

Autori ed epoche diverse, caratterizzati dalla rappresentazione del tema eucaristico in un?suggestivo itinerario appositamente?allestito con pannelli rossi e il percorso iconografico che, attraverso l?Antico e il Nuovo Testamento, identifica le prefigurazioni e le attestazioni della funzione salvifica del sacrificio di Cristo come cibo eucaristico.

Dalla creazione d?Adamo (nella?tela di Jacopo da Empoli)?e dal peccato originale (dipinto a fresco da Giovanni di San Giovanni su di una lastra di terracotta), si?passa al sacrificio d?Isacco (opera del fiammingo Livio Mehus)?perché la morte di Cristo sulla croce è prefigurata nell?episodio d?Abramo, pronto ad uccidere il tanto agognato figlio per offrirlo al Signore.

Proseguendo,?il Nuovo Testamento, con?due Annunciazioni (di?Pietro Liberi e Livio Mehus)?poiché nell?atto dell?annuncio, Dio si fa carne nel grembo di una vergine in vista del riscatto di tutti gli uomini (la tela?attribuita al pittore veneto Pietro Liberi é esposta per la?prima volta al pubblico in quanto?giunta agli Uffizi?per volontà testamentaria della signora Laura Giabbani, vedova di Giuseppe Marchini, storico dell?arte di fama internazionale, che fu soprintendente?a Firenze dal 1970 al 1973).

Come Cristo è ?nuovo Adamo?, Maria è ?nuova Eva?: nei progenitori fu il peccato, nella Vergine e in Gesù è la salvezza. Da qui l?esibizione in mostra d?alcune Madonne col Bambino, tra le quali si segnala quella realizzata da Sandro Botticelli e un?altra attribuita al Parmigianino, e di Sacre famiglie con San Giovannino?(tra le quali vale la pena ricordare la tavola di Giovan Battista Naldini, dove le sembianze e le posture evocano i ruoli e il destino finale dei protagonisti).

Ma la salvezza passa inevitabilmente dalla passione e dalla morte di Cristo, eventi che godono di?poetiche rappresentazioni e?preludio al tratto finale della vicenda: la resurrezione e la redenzione (magistralmente dipinte da Lorenzo Monaco e poi da Cristofano Allori).

In ultimo, l'assunto fondamentale della fede cristiana: l?eucarestia, la possibilità di rinnovare quotidianamente, a ogni ripetersi di messa, il sacrificio salvifico del figlio di Dio.
Cristo come ?pane del cielo?, ?pane dell?altare?, ?pane degli angeli? conforme alle definizioni dei grandi esegeti.

In mostra?anche tre arazzi che per ragioni conservative, assieme all?intera collezione di arazzi della Galleria, sono temporaneamente conservati nei depositi del museo.

Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino ha proposto una seria riflessione?partendo prioprio dalla mostra, definendola?necessaria per riprendere le fila dei Padri della teologia, con un?tema forte e coraggioso, una?scelta dovuta in un momento in cui?il progressivo analfabetismo iconografico e?l'irreversibile perdita di contatto, rende quasi impossibile decifrare?l'arte e il racconto avviente attraverso?le "pesie mute", strumenti?educativi per l'infanzia, e non solo, il?cui testo figurativo ha un contenuto che va compreso e?interpretato.?La Soprintendente ha concluso?rimarcando come "l?interesse della tematica e la qualità dei dipinti rendono questa mostra un evento di assoluto rilievo nel panorama espositivo fiorentino e italiano".

Antonio Natali,
curatore della mostra e direttore della Galleria degli Uffizi: ?Consapevole? che il soggetto e i contenuti non sono forse tra quelli più ambìti in questi nostri giorni, rapiti dagli abbagli di culture più umanamente seducenti, esprimo la mia gratitudine all?Ente Cassa Risparmio di? Firenze,?che col suo Presidente, Edoardo Speranza, ha decisamente sostenuto l?impresa. In tutti noi è viva la coscienza che molta dell?imperante volgarità intellettuale e culturale sia alimentata dall?appiattimento dei gusti e dall?abuso di concetti scontati; mentre forte è l?auspicio che con la promozione d?eventi nuovi possano nascere coscienze mature e meno allineate.?.

E il?Presidente?Edoardo Speranza: ?l?appuntamento di Natale è la conferma di un impegno costante dell?Ente nei confronti della Città?


Fino al?3 febbraio 2008, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17 (chiuso il lunedì, Natale e Capodanno).
Ingresso gratuito
Catalogo, edito da Giunti

info: www.ilpanedegliangeli.it

 

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