IL ‘Monito del Giardino’
di // pubblicato il 01 Giugno, 2007
Per parlare di questo nuovo premio, mi piace farvi leggere il testo del?"vecchio giardino che insegna al mondo" del Presidente dell'Ente Cassa di Risparmio, Edoardo Speranza "Ci sono molti, forse troppi premi; ma il ?Monito del Giardino? che ora nasce è così diverso, così tipico, così originale che appare come un evento atteso. Si parla, si scrive dell?ambiente, della natura, della vita. 
Ma non si ha più nell?intimo un vincolo con il paesaggio, un amore spontaneo che ci fa sentire come visione connaturata quella che da secoli, di generazione in generazione, si è formata intorno a noi per mano dell?uomo e del cielo. L?Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha voluto che l?uomo riscoprisse, amasse, valorizzasse il paesaggio, proprio oggi che l?era ?globale? ha fatto superare limiti e barriere e che tutto appare semplice e a portata di mano, mentre l?uomo sta sovente dimenticando la sua natura e la sua storia.
La Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, sorta per volontà dell?Ente dopo l?impegno da questo assunto di presentare a Firenze due simboli stupendi di giardino su un paesaggio unico, offre questo premio per far conoscere e indicare all?ammirazione pubblica coloro che si sono distinti nella salvaguardia e nella cura del paesaggio e dei valori ambientali o abbiano svolto ricerche scientifiche in tale ambito o si impegnino con successo per migliorare la qualità della nostra vita.
Si intende premiare un?esperienza, un?idea, un atto creativo, uno spunto tecnologicamente innovativo, una decisione politica e sociale di rilevanza, dietro alle quali stia l?opera di individui o gruppi fortemente impegnati nel rendere più bello il giardino di noi uomini: la nostra Terra. Proprio il Parco Bardini con la sua Villa sono esempio di un intervento di ripristino ambientale che non viene dalla casualità, ma da una volontà positiva che si è opposta al degrado e alla noncuranza.
Quel giardino, abbandonato per decenni dopo la scomparsa nel 1965 del suo ultimo proprietario, si era perduto nell?intrico di una vegetazione spontanea, libera di germinare e di stratificare le sue scorie come in una foresta primaria nel cuore di Firenze. Appariva a chi guardava alla collina dal Ponte alle Grazie come un oltraggio alla storia e all?impegno umano speso per circondarsi di verde progettato, di fiori, di statue, di fontane. Dalla massa arborea ripulita e rimodellata è riemersa l?utopia del giardino bardiniano, con il suo belvedere, la scalinata a picco, i giochi d?acqua, la villa signorile. 
E oggi il Bardini è pronto per vivere la circolarità delle stagioni con una rinnovata iniezione di linfa vitale e creativa, applicata a uno spazio meraviglioso destinato a essere vivo.
Del resto, l?aspirazione umana di voler racchiudere la natura in un perimetro per così dire ?protetto?, è parte integrante di un processo mentale antico che vorremmo ereditassero le nuove generazioni.
Se dunque il Bardini costituisce il caso emblematico di una storia a lieto fine della natura coltivata dall?uomo, un ?paradiso? ritrovato e recuperato, da questi pochi ettari scoscesi può partire un ammonimento, un ?Monito?, in forma di garbato consiglio su cosa possiamo fare per liberare questo nostro mondo dai pericoli delle ?selve oscure? della mente, da quella ?vita sconoscente? ? come diceva Dante ? che alla dolce aria che si rallegra del sole antepone scioccamente un costume di vita incompatibile con la gioia e la qualità dell?esistenza. La Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron ha quindi riunito intorno a Philippe Daverio un gruppo di persone competenti che potessero darci una mano in questa testimonianza innovativa. Provare, tramite il Premio, a lanciare il nostro messaggio, non è un esercizio di presunzione, è un?assunzione di responsabilità che scaturisce da una sentita cultura ambientale, grazie alla quale il ?vecchio giardino? fiorentino ha molto da insegnare al mondo".
E ieri, il presidente dell?Ente?e lo storico dell?arte Philippe Daverio hanno presentato?la 1? edizione di "Il Monito del Giardino"?premio internazionale istituito per valorizzare progetti, studi e personalità di tutto il mondo che, dal giardinaggio all?economia, dalla letteratura all?industria, dalla chimica degli elementi a quella della politica, abbiano offerto speciali contributi alla difesa dell?ecosistema terrestre. Il premio consegnerà due?riconoscimenti: uno simbolico per governanti o amministratori, l'altro una?somma pari a 30 mila euro riservata a scrittori, artisti, scienziati che saranno proclamati, presumibilmente fra?gennaio e febbraio 2008.
Fra un anno, in?maggio,?è?prevista la cerimonia di premiazione.
Con le debite?debite proporzioni, la selezione dei candidati e le scelte finali seguono le sperimentate procedure del premio Nobel. 
In?metafora poetica Il Monito del Giardino evoca i crescenti timori indotti dai mutamenti climatici. Nella realtà si ispira invece a una delle principali icone di Firenze, il parco medievale (4 ettari), contiguo al giardino di Boboli e al Forte di Belvedere, acquistato e ristrutturato agli inizi del Novecento dal noto antiquario e collezionista d?arte Stefano Bardini. Dopo quarant?anni di abbandono, in questi giorni il Giardino Bardini vede appunto completarsi un radicale processo di salvataggio con la conclusione dei restauri della secentesca villa omonima (presentazione il 15 giugno), destinata a ospitare la Fondazione Pietro Annigoni e la Fondazione Capucci, che lascia così Roma per Firenze.
E' sottinteso che i?restauri sono stati finanziati dall?Ente?che insieme alla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron promuove Il Monito del Giardino. 
Il Premio è ideato e coordinato dal giornalista Riccardo Monni, direttore della rivista DOC, e si avvale di una giuria cosmopolita e multidisciplinare. Ne fanno parte i filosofi della scienza Giulio Giorello e del paesaggio Massimo Venturi Ferriolo, il sociologo Domenico de Masi, il climatologo Giampiero Maracchi, Pietro Laureano, uno dei massimi esperti mondiali di sistemi d?acqua, Stefano Mancuso, noto per aver scoperto l?intelligenza delle piante, l?architetto di giardini Oliva di Collobiano, Giusa Marcialis, la specialista che ha ideato il Parco dell?Uccellina, la giornalista di piante e giardini Rossella Sleiter, il giurista Carlo Alberto Graziani. La presidenza affidata a Daverio, ormai celeberrimo protagonista di Passepartout, uno dei più intelligenti programmi della Rai, sottolinea il profilo estetico - artistico che distingue l?iniziativa. Il Monito del Giardino è infatti legato alla storia della Toscana e alla cultura che ha generato il suo particolarissimo, straordinario paesaggio.. la nostra.. Terra di Toscana!!!