Guerra e Pace
di // pubblicato il 18 Settembre, 2008
Dallo scorso undici settembre, al MNAF - Museo Nazionale Alinari della Fotografia - è allestita la mostra fotografica “Guerra e Pace. John Phillips testimone del Novecento” dedicata al “fotogiornalista” Phillips, per il quale il termine fu coniato, e che sarà visitabile fino al 26 ottobre. 
La mostra è curata, oltre che dalla Fondazione Alinari, anche dalla "John e Annamaria Phillips Foundation” in collaborazione con il Comune di Cagliari, presso il quale sarà trasferita a partire dal 28 novembre al Centro Culturale d’Arte e Cultura Exmà, dove sarà esposta fino al 31 Gennaio 2009 (catalogo: Fratelli Alinari Fondazine per la Storia della Fotografia Distribuzione Alinari 24ORE).

Le foto esposte, 150, sono rigorosamente in bianco e nero e tutte di una nitidezza impressionante, questo permette ai particolari, ai dettagli, alle luci ed ombre, ma specialmente agli sguardi di colpirci nella loro autenticità.
Phillips nasce nel 1914 in Algeria, da padre inglese e madre americana; nel 1925, il padre trasferisce la famiglia a Parigi, ed inizierà ad occuparsi di fotografia. Si trasferiscono ancora fino a raggiungere Londra dove entra in contatto con il gruppo “Time inc.”. Questa sarà la vera svolta della sua vita, diventando uno dei fotografi all’estero della rivista “Life” con la quale collaborerà per i successivi venti anni.
Durante questo ventennio, si verrà a trovare in molte delle zone più impegnative del pianeta, avendo così la possibilità di immortalare avvenimenti, immagini e personaggi fondamentali nella storia del Novecento.
Sono queste le foto in cui più si sente l’anima del fotografo, quelle più amate e volute, quelle che ritraggono i dolori del mondo, la storia che scorre, gli eventi che hanno segnato il futuro.

Il quartiere ebraico a Gerusalemme prima e dopo la battaglia del 1948, le atrocità naziste, le esecuzioni, il ghetto di Varsavia (una foto su tutte “Varsavia. Tre sorelle nel ghetto, 1938”, quanti orrori devono aver visto quegli occhi spaventati, eppure quanta dolcezza in quelli della sorella più grande!).
Ancora: l’incontro tra Stalin, Roosevelt e Churchill alla conferenza di Teheran (1943), Re Farouk nel suo palazzo, Re Saud, Tito nella sua grotta sull’isola di Lissa in Yugoslavia…
Sue anche le foto dell’ultima missione dell’autore del “Piccolo Principe”, Antoine de Saint-Exupèry nella Francia meridionale, dalla quale non fece più ritorno.
“ “Avrò l’aria d’esser morto e non sarà vero”, dice il Piccolo Principe, immortale adulto bambino del libro di Saint-Exupèry. “Avrò l’aria d’esser morto e non sarà vero”, ripete a se stesso Antoine de Saint-Exupèry nello straordinario racconto per immagini degli ultimi giorni della sua vita, realizzato nel ’44 ad Alghero dal giornalista-gentiluomo John Phillips. “Avrò l’aria d’esser morto e non sarà vero”, è il testamento-talismano dello stesso John Phillips, il destinatario della “lettera a un americano” di Saint-Ex. Identiche parole trompe-l’oeil che ricordava poco prima di quel 22 agosto 1996 in cui se n’è andato anche lui, grande vecchio-bambino del fotogiornalismo mondiale.” (Stefano Del Re)

Nelle foto è rappresentato anche il suo amore per l’Italia, dove ha soggiornato. Sua la foto della prima manifestazione comunista e socialista a Roma dopo la fine della dittatura, nonché quella della Proclamazione della Repubblica.
Per finire questa lunga carrellata, impossibile citare tutto e tutti, il mondo dello spettacolo e della moda; Michelangelo Antonioni e Monica Vitti, i fratelli Visconti, Anna Magnani vestita Dior, uno splendido Mastroianni in animata discussione con Mario Soldati e perché no una giovanissima Sofia Loren. 
“oggi ho più di ottantanni e la fotografia è considerata un’arte giovane. I critici hanno cominciato a scriverne con la stessa serietà che usano per la pittura, la scultura, la letteratura e la musica. Siamo arrivati. Quanto a me, rimango un fotografo e continuo a fare fotografie.”
(John Phillips)
Didascalie immagini in ordine di pubblicazione
Copyright delle foto: John e Annamaria Phillips Foundation
- Phillips sul Toskana, lo yacht noleggiato per seguire la crociera reale
- Gerusalemme. L'ingresso di Abdullah nella città vecchia
- Eboli, Italia. Venditore di scarpe, 1944
- Alghero. Antoine de Saint-Exupéry
- Emilia Romagna. Sofia Loren arriva sul set de La Riffa, per la regia di Vittorio De Sica, 1962