Grandtour. Il viaggio in Toscana fra XVIII e XIX secolo

di Cinzia Colzi // pubblicato il 25 Marzo, 2007

La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, con la collaborazione del Gabinetto scientifico Letterario Giovan Pietro Vieusseux, ci offre una Mostra inserita fra le iniziative del Grand Re-tour all'interno delle manifestazioni di Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma.
Attraverso testi e materiale iconografico e cartografico dell'epoca, guidati da testimonianze di viaggiatori stranieri (con le loro osservazioni, hanno fornito?nuove chiavi interpretative utili alla storia letteraria, economica e del costume),i visitatori possono avvicinarsi ad un capitolo della storia europea, non solo letteraria,?utilizzando anche un nuovissimo?prodotto multimediale http://grandtour.bncf.firenze.sbn.it

Lo scenografico?allestimento della?Mostra é stato curato dall'Associazione culturale ?Oltre l'arte?? con?l?apporto di esperti di artigianato d'arte fiorentina per la creazione di manufatti relativi agli usi e costumi dei viaggiatori di quel periodo.

La Tribuna dantesca, invece, espone?mappe e vedute appartenenti alle collezioni magliabechiana e palatina, insieme a preziosi volumi (si tratta di guide, racconti di viaggio, notizie storiche e descrizioni dedicate alle città toscane osservate con l'occhio attento e ammirato del viaggiatore).

?Tout m'interesse, tout m'etonne? disse?il barone di Montesquieu nel 1728, facendosi portavoce di una?nuova idea?perché,?nella storia della mentalità collettiva, solo allora il viaggio?acquisisce?valore per le sue intrinseche proprietà (indipendente dalla soddisfazione di questo o quel bisogno) e?si propone come unico e solo fine per curiosità, in nome del sapere e della conoscenza, da un lato, e del piacere all'evasione, del puro divertimento, dall'altro.

L'idea, estremamente innovativa, si diffuse in Europa sul finire del XVI secolo con la tendenza al 'viaggio in Italia', che, pur praticato da tempo, si configurerà come istituzione solo alla fine del secolo successivo, quando diviene?tappa privilegiata di un 'giro' che i giovani rampolli dell'aristocrazia europea, gli artisti, gli uomini di cultura, cominciano a intraprendere con regolarità.?Il 'giro' é subito?moda e ad esso è assegnata anche una dicitura internazionale: il Grand Tour.

Il percorso espositivo segue, appunto, i principali itinerari di accesso a Firenze, da ovest secondo la direttrice Livorno, Pisa, Lucca, da nord a partire da Bologna, da sud est a partire da Perugia e toccando Arezzo e Cortona e infine da sud Radicofani, Siena, Volterra.
Al centro l'arrivo a Firenze con le vedute delle sue piazze e dei suoi edifici con?particolare rilievo?all'ospitalità per i viaggiatori che registravano nome e recapito nel ?Libro dei Soci? del Gabinetto scientifico letterario G.P. Vieusseux.

All'esterno dello spazio espositivo dedicato alla mostra, sono installati il video con estratto del portale ?Grand tour: il viaggio in Toscana dei viaggiatori inglesi e francesi dalla fine del XVII agli inizi del XIX secolo? a cura della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e il video dell'Archivio digitale (di illustrazioni di viaggio dell'Ottocento) realizzato a cura del Centro Romantico del Gabinetto Vieusseux.

All'illustrazione della consuetudine del Grand Tour e delle motivazioni che lo hanno reso, per secoli,?un affascinante fenomeno culturale, lo spazio narrativo, cerca di ripercorrere i luoghi, i tempi e le motivazioni dei protagonisti anche con?testimonianze dei viaggiatori stranieri che percorrono l'Italia dal XVII al XIX secolo e che, a vario titolo, hanno rappresentato un nuovo ed interessante capitolo della storia letteraria europea.

Il sito vi permette di viaggiare come su una macchina del tempo, mediante?descrizioni,?racconti, tradizioni e tutta la storia del?Grand Tour, dalla nascita ai luoghi, dai dibattiti?di sostenitori e oppositori ai protagonisti, dalle motivazioni?el viaggio sei-settecentesco alle?testimonianze dei viaggiatori con?guide, relazioni, diari, epistolari,?come si viaggiava e.. ma.. scusate.. non vorrete mica vi racconti proprio tutto, eh?

Ringrazio la Biblioteca per la gentile concessione delle immagini di loro esclusiva proprietà.

 

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