Gli ultimi straordinari 20 anni di Tiziano

di Cinzia Colzi // pubblicato il 15 Settembre, 2007

Uno sforzo ambizioso,?un attento lavoro corale di oltre due anni, permettono a?Belluno e tutta la provincia, di?ricollocarsi?
all'attenzione internazionale con un evento unico e non trasportabile, offrendo?la possibilità di rileggere, e approfondire in ogni aspetto,?nella?terra di origine e formazione, gli ultimi anni di vita di un?genio. ?Tiziano. L?Ultimo atto?, curata da Lionello Puppi é allestita grazie all'opera magistrale?dell'architetto?Mario Botta capace di rivoluzionare Palazzo Crepadona a Belluno e inventato?la?particolare?sezione?per la?sede della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore.

Rivisitazione critica, ricerca esauriente di questo straordinario Maestro, forse stanco di? aver vissuto tanto intensamente e di perdere, man mano, tutte?le?persone care, di quel tempo in cui?usava anche i polpastrelli per stendere il colore (colpito da lieve cecità di?vecchiaia).
Una meditazione
tormentata e trasferita negli straordinari dipinti di fronte ai quali si resta attoniti per l'espressione sempre più libera... "quasi impressionista".

Scoprirete?come Tiziano sostituisca, all?impeto torrenziale dei precedenti decenni, l'inattesa parsimonia e, forse,?anche il?disincanto, preoccupato, ormai, solo di appagare l?urgenza della propria espressione.
Ne consegue che, per?le opere commissionate accetta di essere assistito dalla bottega, stabilmente costituita dal ridotto numero di elementi?che lo avevano accompagnato a Pieve di Cadore nel ?65 (a questa lascia l?esecuzione di repliche di opere fortunate o di immagini devote per chiese della Marca e del Cadore), si concentra su poche altre, con o senza gli assistenti, quasi una sorta di?testamento,?sprigionandovi la libertà?incondizionata di un fare pittorico prodigioso e privo di ogni possibile comparazione.?
Alla?sua morte, saranno tutte nelle stanze della casa veneziana divenendo?oggetto della contesa ereditaria tra il figlio Pomponio e il genero Cornelio Sarcinelli,?la successiva dissipazione e dispersione dell'intero patrimonio da parte dell'erede (se non la conoscete, la lunghissima vita di Tiziano, é da leggere come un romanzo).

I critici e la stampa specializzata vi racconteranno ogni aspetto di questa mostra, é noto, invece,?il mio unico desiderio:?suscitare interesse e voglia di organizzare un viaggio volto a vivere emozioni per qualcosa?di imperdibile.

E'?stata orchestrata magicamente una sinfonia e la prima partitura?é l'evento, ma tutta la provincia bellunese si é organizzata con itinerari specifici?(ve ne parlo in un altro articolo a?completamento di questo) per?valorizzare?il territorio proprio perché restino indelebili nei vostri ricordi i contorni, i colori, le atmosfere, i rumori, i?sapori, gli odori?di quanto mezzo millennio di storia non ha mutato e, ancora oggi, sono?gli stessi che hanno nutrito il giovane?Vecellio.

Nei due allestimenti, come dicevo, lo spirito creativo?di Mario Botta?é fondamentale e, se a Belluno ha trasformato in modo esaltante un palazzo cinquecentesco, ma non certo adatto a esporre quadri (fra i tanti meriti,?come lui stesso afferma, é aver ricreato?la?visibilità che dovrebbero aver?avuto coloro che commissionavono le opere - approfitto per ringraziare l'Architetto che, prestissimo, la mattina dell'inaugurazione, quando in alcune sale le luci erano da completare?e l'impresa di pulizie doveva ancora arrivare, mi ha accompagnato in una visita personale,?soffermandosi ?proprio su?tutti gli aspetti che osserverete e troverete in catalogo), a Pieve ha stravolto una sala perché divenisse nicchia per l'opera del genio del Maestro, ma, nel contempo, esprimesse anche tutta la storia cadorina.

Suggerisco, per prima, la visita alla Magnifica Comunità (sono rimasta esterefatta scoprendo che gran evasore evasore fiscale fosse l'artista!) e successivamente Belluno, dove, stando seduti, come ha notato il collega Goffedro mentre discutevamo
comodamente,?
potrete guardare negli occhi i personaggi raffigurati, in un raro rapporto ravvicinato con le opere,?per poi concludere l'itinerario divenendo un tutt'uno?"nell'esplosione"?del?cubo.

Oltre al catalogo, edito da Skira (punto?di riferimento per il visitatore, ma anche per appassionati e studiosi), sono di grande interesse e supporto gli annuari della "Fondazione Centro?studi Tiziano e Cadore", editi da Silvana.
Fin da subito potete collegarvi al sito ufficiale
www.tizianoultimoatto.it

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