Giardini in Val d’Orcia

di Cinzia Colzi // pubblicato il 11 Maggio, 2007

Questa volta l'invito é alla consultazione di?un libro e poi, ovviamente, a un?viaggio alla scoperta di altre meraviglie.
Conoscete tutti la mia esagerata fiorentinità, ma é?altrettanto noto l'amore per la Val d'Orcia (sono spessismo in zona?grazie all'ospitalità di Fabiola, Claudio,?Marco e Marcella, cuoca straordinaria per chi ha la fortuna di sedersi nella sua sala da pranzo:?mi vizia con prelibatezze sempre diverse, ma?i suoi?"pici"?non temono paragoni).?

Anche i?miei lettori amano fortemente la?zona e l'articolo, ormai datato,?sul Teatro Povero di Monticchiello resiste bene nella classifica dei?più letti.

Per questo segnalo immediatamente il libro che,?il Gruppo Fotografico Pientino,?presenterà domani alle 17.30 alla sala convegni del Comune di Pienza.?

GIARDINI IN VAL D?ORCIA ,edito da ?Le Balze?, tratta la?ricerca fotografica dei?principali giardini e aree a verde all?interno dei cinque comuni del Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d?Orcia (di cui la?videoproiezione del?dicembre scorso, e?su carta, e assume la veste di un volume fotografico realizzato dal Gruppo) con ben ventiquattro giardini ritratti e documentati nelle loro espressioni più significative e, a corredo delle?immagini, anche?alcuni disegni e una mappa per localizzare i siti.
L?introduzione è del Prof. Ugo Sani, Presidente del Centro Studi del Paesaggio e del Giardino, i brevi testi introduttivi di ogni giardino sono di Umberto Bindi, Presidente del Gruppo Fotografico e del Prof. Francesco Dondoli (Giardino di Palazzo Piccolomini).
Il Gruppo Fotografico, nato nel 1984 e dedito alla documentazione e alla raccolta di immagini sul territorio, da sempre sostenuto dall?Amministrazione Comunale di Pienza e dal Conservatorio San Carlo Borromeo, quest?anno ha iniziato la propria collaborazione anche con il Centro Studi del Paesaggio e del Giardino - Fondazione Alessandro Tagliolini, centro voluto dai Comuni della Val d?Orcia, dalla Comunità Montana e dalle Soprintendenze con il preciso scopo di valorizzare, documentare e tutelare il paesaggio entrato a far parte del Patrimonio Mondiale dell'U.N.E.S.C.O. ?nel 2004.
Se le risorse lo permetteranno, tutto il patrimonio fotografico del Gruppo sarà fruibile con maggiore facilità e conservato con le tecnologie più moderne, grazie ad un progetto triennale del Centro Studi.?
Lo scopo principale è quello della documentazione grazie all?uso della fotografia; non si tratta di una ricerca storica e il progetto non ha l?ambizione di avere una valenza scientifica ma vuole svolgere un ruolo divulgativo e magari una azione di stimolo per quanti amano l?argomento proposto e per quanti vogliono approfondirne i tanti motivi di interesse.
Dalla quarta di copertina si legge: " ... Le immagini sono accompagnate solo da brevi testi introduttivi, spesso non esaustivi e non in grado di fornire tutte le necessarie informazioni storiche, botaniche, architettoniche e urbanistiche che dovrebbero accompagnare un lavoro completo ma le stesse danno un quadro abbastanza ampio dei giardini presenti nell?area e della loro attuale conformazione"

 

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