George Barbier e la nascita del Déco
di - pubblicato il 06 Ottobre, 2008 in Mostre
"Venezia è una città assurda e incantevole. Mi fa pensare à un cofanetto adorno di conchiglie, a una scatola musicale per come è sonora, come la pancia di una chitarra, piena di canti di uccelli che si slanciano dalle finestre, palpitano e cantano con voce languida sui canali. E' fatta per gli appuntamenti e le tresche amorose, con il suo labirinto di vie strette, i suoi vicoli ciechi, i suoi portici tenebrosi. La gondola che passa offre un letto morbido, sotto la volta nera che soffoca i sospiri degli amanti ...A Venezia, più che altrove, il tempo addobba e abbellisce ciò che distrugge". George Barbier, Venezia, Gazette du Bon Ton 1923, n.5
E’ senza alcun dubbio la mostra più importante dedicata a George Barbier (1882-1932), artista e illustratore di moda, scenografo, fondamentale protagonista del movimento déco.
Curata da Barbara Martorelli, presenta più di duecento opere tra dipinti, disegni, articoli, pochoir, fotografie, libri, manoscritti, film provenienti dal Palazzo Mocenigo - Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi, dalla Bibliothèque Nationale de France, dal Musée des Beaux Arts de Nantes e da collezioni private italiane e francesi. La mostra svela i molteplici aspetti della creatività dell’artista ed è realizzata in collaborazione con Venezia Musei.
Grazie a questa esposizione, curata nel minimo dettaglio, possiamo recuperare gli aspetti sostanziali della memoria e dell’attività di Barbier, artista celebre che fu rapidamente dimenticato dopo la sua morte; è questa l’occasione per studiare e capire i diversi aspetti della sua ampia produzione. L’esposizione è ordinata in sezioni tematiche; si comincia con le opere giovanili, per poi passare ad una sezione dedicata al teatro e al cinema con disegni di costumi e scenografie. Continua poi con un ricco segmento dedicato all’illustrazione di moda per giungere poi alla presentazione dei suoi lavori pubblicitari. L’insieme delle opere è sorprendente e consente di comprendere l’attività dell’artista nella sua evoluzione mettendo in risalto il legame tra i lavori, diversissimi tra loro, e le edizioni a cui erano destinati. Questa interessante rassegna si inserisce armoniosamente negli ambienti del Museo Fortuny ed è completata dall’esposizione di preziosi abiti d’epoca provenienti dalla collezione Pezzato.
Opere giovanili
Nelle opere giovanili di Barbier troviamo acquerelli, copie, bozzetti che tratteggiano la fase di ricerca e studio dell’artista, quando era ancora sconosciuto e spesso si firmava con lo pseudonimo Edward William Larry.
La produzione giovanile (la prima opera qui documentata è del 1899) è di sostanziale rilevanza per capire l’evoluzione del suo stile negli anni; emerge il suo aspetto di artista versatile, che presenterà lavori molto diversi tra loro ma tutti caratterizzati dalla passione per il corpo, il costume e la decorazione. 
Barbier e la scena: dal teatro ai balletti russi, dal cinema ai music-hall
Nell’allestimento scenico, Barbier predilige il costume alla scenografia. Sono sempre stati ben noti i suoi costumi sontuosi, curati in ogni dettaglio, trasformati in vere e proprie creazioni artistiche.
Segue costumi e decori per diverse produzioni tra cui Lysistrata e Casanova (1919), Amarilla e Tapis Persan (1920), La dernière nuit de Don Juan (1922), Dames aux Camelias (1923). Per Les Folies Bergère, dal 1923, cura sia i costumi che le scenografie.
Nel film “Monsieur Beaucaire” del 1924, i costumi realizzati da Barbier per Rodolfo Valentino, sono definiti dal New York Times “magnifici…mai prima d’ora si erano visti costumi e scenari tanto spettacolari”.
Illustrazione di moda, riviste, pubblicità
L’illustrazione di moda è tra le prime attività che Barbier seguì a Parigi. Grazie ad illustrazioni curate per importanti riviste il suo nome inizia a imporsi sullo scenario artistico. Le sue creazioni possono essere fedeli riproduzioni di abiti di grandi couturier, rivisitazioni o vere e proprie creazioni personali.
Nella mostra sono esposti i famosi pochoir realizzati tra il 1913 e il 1925 per la Gazette du Bon Ton che si rivolge a un pubblico di alto livello.
Barbier collabora anche, tra il 1912 e il 1914, a Le Journal des dames et des modes con le tavole Costumes Parisiens. Questa rivista fondata da Tom Antongini, vicino a Gabriele D’Annunzio, inaugura il primo numero con un articolo di Anatole France che ne chiarisce gli intenti: “Non si conosce affatto una società quando non si conoscono le mode che vi regnano. Considero estremamente limitato lo storico della rivoluzione o dell’Impero che non ha sfogliato abbastanza i giornali di moda…”
Con la rivista “La Vie Parisienne” inizia a collaborare dal 1914, realizzando articoli, racconti e illustrazioni di cui possiamo ammirare schizzi e disegni a china. Famose anche le illustrazioni per Cartier che nascono in seguito alla loro amicizia.
“Al palmo dei danzatori, le belle offrono le loro schiene nude, i loro vestiti ricoperti d’oro, di selvaggi ricami, sono piene di frange o di piume, e dipinti a fiori giganteschi ….. i modi stravaganti del vestire, i ventagli di piume e le capigliature sacrificate sull’altare di qualche Venere misteriosa, tutto ciò che è brillante, che irrita, che insieme irrita e piace.” George Barbier, introduzione a Le Bonheur du Jour, 1924.
Album e almanacchi
Barbier, appassionato di album e almanacchi, offre non solo una straordinaria collezione di questi testi ma si dedica con particolare impegno all’edizione e all’illustrazione degli stessi dai quali emerge la vasta conoscenza artistica.
I suoi album e almanacchi sono opere di infinita raffinatezza, considerate dei veri e propri capolavori. “Falbalas et Fanfreluches” (1922-26) è una serie di cinque almanacchi, ognuno dei quali contiene dodici tavole dell’artista, una per ogni mese dell’anno. Le Bonheur du Jour ou les Grâces à la Mode (1920-1924), è composto da 16 tavole a pochoir. La Guirlande des Mois (1917 –1921) è un insieme di cinque piccoli volumi curati nei particolari con copertine in seta.
Libri illustrati ed edizioni di lusso
Barbier si dedica anche all’illustrazione di ventuno libri di lusso, tutti pubblicati in edizioni limitate, da 510 a 1200 copie.
In parallelo a queste edizioni di lusso, George Barbier collabora a edizioni semi lussuose, come, ad esempio, Les Plus belles heures d’amour de Casanova pubblicate da Georges Crès nel ’23.

Termino questo affascinante viaggio all’insegna della bellezza con le parole che tanto sprigionano la creatività e l’originalità di Barbier: “Immaginare la trasformazione del disegno inerte, quando una bella creatura viene ad animare il costume e sotto torrenti di luce a ornare gli ornamenti stessi. Comporre vivi mazzi di fiori e ruotare il rosone del caleidoscopio; diventare il mago che domina i sette colori e al quale sono sottomessi i quattro regni. Ecco i metalli farsi duttili e fluidi come acqua, i diamanti e le paillettes, le piume a fasci e a frange danzanti, i taffettà e i rasi che di volta in volta riflettono la luce o l’assorbono nel loro morbido spessore; le pellicce tinte, dipinte, ritagliate, i fiori veri e quelli finti, ancora più belli di quelli veri, e infine il velluto delle matite con la meravigliosa polpa del trucco. Si può creare una protagonista azzurra come il giacinto o ocra come il mandarino e ornarla di straordinari costumi nei quali l’amore è rannicchiato come l’ape nel cuore di una rosa”George Barbier, Le Vestiaire de Thalie, in «Femina», dicembre 1920
Museo Fortuny Venezia, San Marco 3958
(ingresso da Campo San Beneto)
call center 0415209070
info: mkt.musei@comune.venezia.it
Didascalie immagini in ordine di pubblicazione:
- George Barbier (1882-1932) La Fontaine de coquillages, da Gazette du Bon Ton, marzo 1914 pochoir, cm 25x20 Venezia, Centro studi di Storia del tessuto e del costume Museo di Palazzo Mocenigo Fondo Stampe CIAC Palazzo Grassi Photo: © Séverine Desmarest
- George Barbier (1882-1932) Paride e Elena, ca. 1904 acquerello su carta, cm 22,6x17,2 Parigi, collezione privata Photo: © Séverine Desmarest
- George Barbier (1882-1932) Ali Nour, 1904 ca acquarello e gouache su carta, cm 30,9x23,6 Parigi, collezione privata Photo: © Séverine Desmarest
- George Barbier (1882-1932) Bozzetto di costume Arlecchino per Casanova (1923) di Lorenzo de Azertis china e gouache su carta, cm 26,5x20,1 Parigi, collezione privata Photo: © Séverine Desmarest
- George Barbier (1882-1932) Carta da parati con pappagalli bianchi su fondo nero Groult Atelier, 1914 pochoir su carta, cm 200x97,5 Parigi, Musée des Arts décoratifs Photo: © Séverine Desmarest
- George Barbier (1882-1932) Ventaglio, 1912 acquarello su pergamena, cm 24,5x34,5 Parigi, collezione Marc e Irene Lefèbvre Photo: © Séverine Desmarest