Galleria Fondantico di Bologna
di - pubblicato il 27 Maggio, 2008 in Mostre
Di Gian Luigi Zucchini
La Galleria Fondantico di Bologna (via Castiglione) presenta, come ogni anno, una interessante esposizione di opere di alto valore artistico, che di solito spaziano dal Quattrocento al Settecento.
La rassegna attuale, che può essere considerata una vera e propria mostra, per la omogeneità dei dipinti eseguiti nell’ambito di un ben definito periodo (cioè tra fine Cinque e inizio Seicento), si intitola “Sisto Badalocchi e i ‘giovani’ di Annibale Carracci” ed è corredata da un bel catalogo edito dalla stessa Galleria, con testi del prof. Daniele Benati, dell’Università di Bologna, noto storico dell’arte che ha curato pure la mostra stessa.

Essa si incentra su un bell’ovale del Badalocchi, artista parmense vissuto tra il 1585 e il 1621/22, che presenta un episodio delle Storie di Alessandro Magno, dal titolo “Alessandro e Taxiles”. Il dipinto, che è il pezzo forte della mostra, è ampiamente commentato in catalogo da un vero e proprio saggio del curatore, in cui vengono messe in luce, oltre le caratteristiche del dipinto, le vicende collezionistiche che lo hanno caratterizzato, a partire dalla prima committenza che fu del cardinale Alessandro Peretti Montalto.
Esso si colloca peraltro nel panorama variamente articolato che venne a formarsi nell’ambito della pittura a Roma dopo la morte di Annibale Carracci nel 1609.

E si può in qualche modo verificare questa continuità di stile e di espressione, sia pure con varianti a volte anche determinanti, sia nelle foto a colori che commentano il saggio iniziale, che negli altri dipinti del Badalocchi in mostra, e precisamente una Madonna con Bambino, un luminosissimo rame con La Maddalena in meditazione ed un’Allegoria erotica di festosa gradevolezza.
Oltre a queste, per la curiosa a stimolante attenzione dei collezionisti e di altri probabili acquirenti, vengono poi presentate altre opere. In particolare, oltre a due bei dipinti (e soprattutto Angelica e Medoro), di Giovanni Lanfranco, si segnala una splendida e graziosissima Madonna con Bambino del bolognese Francesco Albani, artista di grande qualità, purtroppo ancora non adeguatamente apprezzato quanto meriterebbe.
Il quadretto in questione, oltre alla brillantezza del colore, comunica un senso di dolce affettività, che si muove tra l’impegnativa serietà del soggetto e la gradevolezza quasi ludica delle figure, in particolare del Bambino, intento a giocherellare con il velo della madre ma al tempo stesso curioso di quanto contiene il libretto che ella sta leggendo.
Nella bellezza dei volti, nel morbido colorito delle carni, nella dolcezza degli atteggiamenti, si legge una fusione di sollecitazioni dovute agli esempi di Raffaello e di Annibale già vigorosamente romano (e non più tanto bolognese), in una sorta, scrive il Benati, di “classicismo spiegato al popolo”.
La mostra si prolungherà fino al 17 giugno. Ingresso gratuito, catalogo in Galleria.
Gian Luigi Zucchini
Didascalie immagini in ordine
di pubblicazione:
- Sisto Badalocchi (Parma, 1581/85 - post 1620) Alessandro e Taxiles
Olio su tavola ovale; cm 114 x 152
- Giovanni Lanfranco (Parma, 1582 – Roma, 1647) Angelica e Medoro
Olio su tela, cm 73 x 96
- Innocenzo Tacconi (Bologna, 1575? –post, 1623) Martirio di Santo Stefano
Olio su rame; cm 40 x 31
- Francesco Albani (Bologna, 1578 – 1660) La Madonna col Bambino
Olio su tavola; cm 30 x 24,5