Fosco Maraini

di Cinzia Colzi // pubblicato il 17 Febbraio, 2007

In occasione del quarantesimo anniversario del gemellaggio fra Firenze e Kyoto, vi propongo un?altra occasione per tornare a Firenze. Infatti, presso la Sala Ferri del Gabinetto G.P. Vieusseux in Palazzo Strozzi, fino al 14 aprile, è in svolgimento la mostra di Fosco Maraini, Firenze e Kyoto, città parallele che ha rappresentato l?avvenimento di apertura ufficiale delle celebrazioni.

Promossa e organizzata dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux nell?ambito del Programma ?Vieusseux-Asia?, e dall?Assessorato alle Relazioni internazionali e ai Gemellaggi del Comune di Firenze, con la collaborazione della Fondazione Romualdo Del Bianco, l?inziativa ripropone, nella sua specificità tematica, il lavoro presentato dal Gabinetto Vieusseux nel 1999 all?interno della più ampia antologica dell?opera fotografica di Fosco Maraini, Il Miramondo.
Fosco Maraini crea un parallelo tra Firenze e un?altra città simbolo come Kyoto, che può apparire ?shock culturale?, come lo stesso Maraini amava definire gli incredibili incontri capaci di renderci repentinamente coscienti di come possano esistere universi di valori, ognuno legittimo e coerente nel costruire una complessa rete di relazioni fra uomo e universo.

A esempio le due civiltà alternative: la concezione dell?uomo come artefice creativo in ogni campo e come misura di tutte le cose, fulcro della natura simbolica di Firenze e cosa può significare per noi quell?annullamento dell?uomo di fronte a ritmi e movimenti della natura che ispira ogni espressione della Kyoto-simbolo.
E ancora, i problemi, le difficoltà, le contraddizioni che le due città incontrano nel far convivere la loro natura simbolica con le esigenze della realtà contemporanea, che derivano, non tanto da una loro specifica incapacità o, peggio ancora dalla tendenza degenerativa, quanto dai mutamenti e dalle profonde incertezze delle due civiltà che esse rappresentano, ove, tali simboli, pur esaltando, sembrano aver smarrito la chiave .

Le fotografie di Maraini stimolano, con straordinaria efficacia, interrogativi di questo tipo. (Il catalogo, edito da Polistampa, riporta le fotografie e i testi di Fosco Maraini).
Nel caso ve la perdiate, informo che potrete rimediare in autunno perché la mostra è attesa a Kyoto.
Usciti da Palazzo Strozzi, si prosegue, però solo fino al 30 marzo, per l?Accademia delle Arti del Disegno, Piazza San Marco, dove è allestita Infantàsia Lo straordinario del quotidiano nei disegni dei bambini italiani e giapponesi 1938 -2004 (orario 10-13, 16-19 chiusa il lunedì) particolarissimo incontro tra Occidente e Oriente.

Attraverso una selezione di ottanta disegni di bambine e bambini italiani e giapponesi, nell?arco temporale dal 1938 a oggi, la mostra propone un viaggio nella quotidianità scoperta dall?immaginazione infantile, esperienze di vita al di là delle differenze di latitudini e culture ed è rivolta, oltre ai bambini, agli adulti per una particolare riflessione sulla peculiarità del disegno infantile, sulla sua portata espressiva ed estetica, sul valore educativo dell?insegnamento di tecniche e codici.
Divisa in quattro sezioni della vita quotidiana infantile: Nell?immaginario le fiabe hanno molteplici prospettive, il tempo spazia dal futuro prossimo dell?intelligenza artificiale al sogno di terre lontane, per arrivare al mondo interiore delle paure e delle emozioni. Nel secondo tema: Di strada troviamo la natura, l?alternarsi delle stagioni, cieli e giardini, la morte e la vita, ma anche la città con la sua animazione di autobus e treni, le piccole case con l?orto, le distese di tetti, il porto. Il terzo tema, Al lavoro, propone uomini e donne impegnati in antichi mestieri e nuove attività: il mercato, il lavoro artigiano, operaio, industriale.

Il tema che da sempre abita i luoghi dell?affettività nell?immaginario infantile, Gli animali, conclude la quarta sezione di Infantàsia.
Lungo l?itinerario della mostra sono presenti elaborati collettivi di calligrafie e segni realizzati da bambini italiani tra il 1990 e il 2000, eseguiti secondo i canoni e le tecniche dell?arte orientale, accompagna il percorso espositivo anche una scelta di opere fotografiche di Fosco Maraini che colgono, con sorprendente immediatezza, espressioni e momenti del mondo infantile.

Infantàsia vuole essere un invito e un auspicio alla riscoperta delle importanti raccolte di disegni infantili presenti in Italia, il cui patrimonio, nonché le motivazioni e i criteri in base ai quali sono state costituite, sono ancora oggi poco noti al grande pubblico.
La mostra ha luogo sotto l?Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze.
Il catalogo, edito da Polistampa di Firenze, è introdotto da saggi di Antonio Faeti e Marco Fagioli.
Infantàsia è attesa in Giappone a Bisai (Nagoya) per il 10 maggio (in occasione della Esposizione Universale di Aichi) e a Kyoto nell?ottobre 2005.

(pubblicato Terra di Toscana marzo 2005 e riportato sul blog in data odierna)

 

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