Firenze per le Feste

di Cinzia Colzi - pubblicato il 17 Febbraio, 2007 in Pluritematici

Dicembre a Firenze. Sono tante le proposte per scoprire sempre qualcosa di nuovo come il più antico museo europeo, gli Uffizi,questa volta, però, l?esperienza di una visita la potrete vivere comodamente in poltrona perché é appena uscito il DVD ufficiale, con libretto, prodotto da Art Media Editori e realizzato in collaborazione con il Polo Museale Fiorentino, avvalendosi del contributo dei maggiori studiosi in materia e la supervisione del prof. Antonio Paolucci. E? il regalo diverso, un modo per condividere, anche con i ragazzi, i centoquaranta minuti di un film della migliore cinematografia grazie allo staff di trenta persone al lavoro per tre anni, due mesi di riprese nei luoghi storici, le ricostruzioni al computer, gli spettacolari effetti speciali di montaggio digitale con la tecnica del green screen per illustrare, dal 1560 (data di inizio dei lavori di costruzione della magnifica e ambiziosa impresa che il Duca Cosimo I de? Medici commissionò al pittore e architetto di corte Giorgio Vasari) alla sua trasformazione in museo, dai suoi segreti più antichi al suo futuro più prossimo.

Però, per chi a Firenze verrà anche fisicamente, segnalo alcuni eventi, fra i tanti che scoprirete voi stessi, partendo da via Ghibellina, per la visione ravvicinata dei più importanti disegni di architettura di Michelangelo. Fino al 9 marzo 2007, infatti, a Casa Buonarroti, a darvi il benvenuto sarà proprio il Maestro, proposto in un grande dipinto cinquecentesco che lo raffigura nel suo studio e, idealmente, a confronto con un particolare “ritratto dal vivo”, opera del fotografo Pino Guidolotti.
L’approfondita ricerca scientifica, che ha preceduto la mostra, ha portato a numerose nuove scoperte e dagli studi raccolti nel catalogo, edito da Marsilio, emerge un Michelangelo ancora più “titanicamente poeta”. Tra le novità, il primo disegno di architettura oggi conosciuto: un foglio con schizzi sul recto e sul verso, prima solo attribuito e ora documentato di sua mano. Ne emerge una dimensione nuova dell’artista e come ci fa notare Howard Burns (che? con Caroline Elam e Guido Beltramini ha curato la mostra): “Nelle sue architetture Michelangelo scrive poesia. In senso letterale perché non è raro trovare versi appuntati dal Maestro accanto agli schizzi di architettura, quasi ad esprimere di getto l?emozione sorta dall?aver ?inventato? forme armoniche, poetiche appunto. Ma anche perché si serve, nelle sue architetture non di figure scolpite, ma di capitelli e basamenti, luce e ombra, che evocano i grandi temi poetici della Vita e della Morte, dell’Amore, del Tempo e della Fama.” Con l’ausilio di nuove tecnologie digitali, Burns ha scoperto il disegno originale di mano di Michelangelo sotto il ripasso a inchiostro di un suo allievo, e sullo stesso foglio un?annotazione di misure espresse in braccia fiorentine, anch’essa autografa ed ha? inoltre dimostrato che il verso di questo disegno (della chiesa di San Felice in Piazza) raffigura il progetto non del portale, ma degli addobbi per la festa annuale, che il Maestro passò poi all’amico Jacone che aveva avuto l’incarico di lavorare a questi ornamenti.

Cambiando genere, da inserire nell?itinerario, una visita al Museo Salvatore Ferragamo, creato per la? storia del fondatore del marchio e le sue creazioni, le calzature, considerate universalmente autentiche opere d?arte.
A Palazzo Spini Feroni, il museo si è trasferito nel basamento, ornato da pilastri e volte a crociera, in quelle sale che ancora testimoniano l?origine medievale dell?edificio, il 1289, quando Geri Spini, banchiere di papa Bonifacio VIII, volle costruire per la sua famiglia, e per il proprio potere personale, un palazzo signorile, dotato di una posizione invidiabile, sulla riva destra dell?Arno.
Tale ampliamento si é reso indispensabile dal crescente successo e dalla necessità di incrementare il dialogo con le altre istituzioni museali cittadine, nel momento in cui l?azienda si prepara a festeggiare gli ottanta anni di vita in Italia e la mostra, ?Creatività a colori?, creata appositamente per la riapertura del museo, vi piacerà davvero. Non voglio rovinarvi la sorpresa, anticipo soltanto che il tema del percorso è il colore nelle calzature Ferragamo e le opere, identificate da cromie, sono autentici segni di riconoscimento in un?epoca di ?democratizzazione? delle mode?, dove i codici che regolano i colori sembrano semplificarsi, sebbene l?uso del colore rimanga uno dei pilastri della moda stessa, un segno distintivo, un elemento che è immediatamente riconoscibile.

Per cambiare ancora e indirizzarvi a qualcosa che forse non conoscete ancora, lo spunto mi viene dalla formalizzazione, avvenuta nei giorni scorsi, fra la Fratelli Alinari (avete già visitato il museo segnalato ad ottobre?) e la Fondazione Spadolini Nuova Antologia, unione è nata per la conservazione e la valorizzazione dell?archivio fotografico Spadolini che, in futuro, ci regalerà grandi sorprese.
La Casa-museo Spadolini è visitabile gratuitamente per gruppi guidati, dal lunedì al venerdì mattina, previa prenotazione, mentre la Biblioteca è aperta al pubblico, dal lunedì al giovedì, con orario continuato e dove, senza prenotazione, sarete accolti dalla Signora Teresa che vi accompagnerà nelle varie sale. Durante il periodo di Natale, però, entrambe le sedi della Fondazione Spadolini Nuova Antologia saranno chiuse per riprendere l?attività il 3 gennaio. Al riguardo, il prof. Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione?che pubblica la più antica rivista culturale?d’Europa, spiega: “La Casa-museo fu dimora del fondatore del Ministero per i Beni Culturali, Giovanni Spadolini e offre?una mirabile sintesi dell’opera di alcuni tra i più celebri maestri di pittura del ‘900 toscano, raccolte e collezioni storiche e risorgimentali, 40.000 volumi, tra cui opere antiche?datate anche 1400.?Il ?Tondo dei cipressi?, questo il nome della Casa-museo,?offre inoltre ai visitatori uno straordinario affaccio panoramico su Firenze?.

Per chi ama l?arte contemporanea, passeggiata da Ponte Vecchio a lungarno Cellini, alla Galleria Tornabuoni Arte (da venticinque anni espone personali e collettive, sia dei maestri del Novecento italiano, sia degli esponenti più significativi della avanguardia internazionale del dopoguerra) per ?Maestri Moderni e Contemporanei, antologia scelta 2007? e, dalvolume omonimo, autentica antologia, uno spunto di riflessione: ?L?arte è una passione inscindibile dell?amino umano ??

Restando ?dilà d?Arno?, una bellissima consuetudine regalataci dalla casa editrice Polistampa che festeggia il Natale con la personale dedicata a un grande artista contemporaneo. Alla Galleria Pio Fedi, ?Nudi e Alluvioni? di Paolo Frosecchi, nell?ex chiesa rinascimentale di Santa Chiara. Le opere esposte sono le più significative di cinquant?anni di lavoro: nudi e paesaggi soprattutto, eseguiti con olio o tecnica mista su tela di varie dimensioni fra cui le due grandi tele (base 2 metri) del 1966 sul tema ?dell?alluvione. Frosecchi ci dice: ?Ho lottato in tutta la mia semplice vita per ricondurre a verità i lavori che erano emersi nel Rinascimento e nello splendore dell?Umanesimo, per riproporre l?uomo al centro del mondo, fino a che l?amore sia, e diventi realmente il cardine dell?universo. E sono con te, Francesco, prima che ti facessero santo, quando te ne andavi nella vita, nudo, vestito di sorella luna e declamavi i versi che ci avrebbero nell?allora futuro, con l?Umanesimo, ricondotti alla dignità? e tredici di queste sue opere (una per ogni mese più la copertina) ci accompagneranno poi per tutto il 2007, grazie al calendario artistico Polistampa che, come ogni anno, è abbinato alla mostra.

Non poteva mancare la segnalazione del regalo di Firenze ai suoi cittadini e a tutti voi che verrete trovarci. Fino al 31 gennaio 2007, ingresso gratuito, chiusa il lunedì, ?Poesia d?interni? , la nuova edizione de ?I Mai Visti? nel piazzale degli Uffizi, Sala delle Reali Poste. L?iniziativa offre, ancora una volta, l?opportunità di scoprire parte di quel patrimonio di circa tremila opere, conservato nei Depositi della Galleria degli Uffizi, che, per ragioni di spazio, salvo rare eccezioni, non è mai stato esposto al pubblico. L?allestimento 2006 ha privilegiato una scelta di artisti di epoche diverse, dal XIV secolo ai giorni nostri, italiani ma soprattutto olandesi e fiamminghi, in un percorso articolato in sei sezioni. ?Poesia d?interni? è accompagnata dal catalogo pubblicato da Giunti Editore.

E adesso? adesso concludo con il doveroso omaggio a una Donna, una grande fiorentina, con la tappa fondamentale a Palazzo Pitti per la straordinaria, impedibile, ?mostra: ?La principessa saggia?.
Firenze, e tutto il mondo, dovrebbero rendere omaggio ad Anna Maria Luisa, figlia del granduca Cosimo III, ultima rappresentante della dinastia dei Medici per l?atto di profonda saggezza, e preveggenza, che la portò alla firma (era il 31 ottobre 1737) della convenzione, nota come il ?Patto di famiglia?, con il nuovo granduca di Toscana, Francesco Stefano di Lorena, dove, all?articolo terzo, è prescritto il vincolo perpetuo, a Firenze, dell?immenso patrimonio artistico e culturale raccolto dai Medici. Il tutto ?che si può sintetizzare in questa riga: ?per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri?.
Nel nome dell?Elettrice Palatina la mostra delinea un percorso artistico, che è anche biografico, dal sontuoso Barocco della corte degli ultimi Medici, ad un Rococò lieve e arioso che trovò accoglienza alla corte elettorale di Dusseldorf, per riapprodare alla scultura fiorentina del primo Settecento, con le opere commissionate da Anna Maria Luisa, rimasta vedova, al suo ritorno a Firenze del 1717 e dove rimase fino alla morte.
Per poter apprezzare pienamente la mostra, consiglio un approfondimento con il catalogo, edito da Sillabe, in modo che il percorso possa aprirsi nella sua completa interezza di contenuti e, proprio dal catalogo, estraggo un altro frammento, ritenendolo la sintesi di questo straordinario evento. Le parole sono della dott.ssa Cristina Acidini che apre la prefazione scrivendo: ?Trovarmi a inaugurare da Soprintendente del Polo Museale Fiorentino la mostra su Anna Maria Luisa de? Medici, Elettrice Palatina, è un autentico dono che la vita mi offre??

(pubblicato Terra di Toscana dicembre 2006?e riportato sul blog in data odierna)

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