Firenze Festival ‘quando i ragazzi fanno ciak’

di Cinzia Colzi // pubblicato il 30 Maggio, 2007

"Firenze Festival" è giunta alla settima edizione.
Si tratta della rassegna cinematografica, promossa dall?Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dall?ISI Produzioni presentando?i cortometraggi realizzati dalle scuole primarie e secondarie di primo grado della Toscana con proiezione delle opere?e consegna (alle classi che hanno prodotto i cortometraggi migliori)?del ?Delfino d?oro?, mentre la Targa di argento è il premio all?impegno e dà diritto a partecipare, l?anno successivo,?alla scuola di cinematografia.

Ad oggi, dopo sei edizioni, il bilancio dell?iniziativa può essere sintetizzato con questi numeri:?coinvolti circa cinquemila ragazzi, sessantaquattro classi partecipanti agli stage di cinematografia, ottanta scuole vincitrici del Delfino d?Oro e della Targa d?Argento.?

La consegna dei ?Delfini d'oro? sarà dopodomani 1 Giugno, al Teatro Verdi di Firenze, con il patrocinio della ILO (International Labour Office,?è l?agenzia delle Nazioni Unite costituzionalmente competente a emanare e garantire l?applicazione delle norme internazionali del lavoro. Nata nel 1919, l?ILO è stata fondata nella convinzione che la giustizia sociale è essenziale per una pace universale e durevole. Una urgente priorità dell?Organizzazione è l?eliminazione dello sfruttamento del lavoro minorile. In occasione della prima Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile, il 12 Giugno 2002, ha varato il programma ?Scram? - Supporting Children?s Rights through Education, the Arts and the Media- per sostenere i diritti dei bambini attraverso l?educazione, l?arte e i media. Il programma si avvale dell?uso delle arti visive, letterarie e del teatro per favorire la comprensione della dimensione sociale della globalizzazione e del lavoro minorile in particolare. Maria Gabriella Lay responsabile globale per ILO del programma per l?eliminazione del lavoro stimato in oltre duemilioni minorile ed ideatrice del progetto ?Scream? dopo aver assistito a Firenze Festival 2006, ha dato il Patrocinio della ILO per i meriti riconosciuti a Firenze Festival nell?educare i giovani alla conoscenza del linguaggio degli audiovisivi e nel riuscire a dare spazio alla loro creatività. E? in corso di firma un protocollo di intesa tra la ILO e Firenze Festival in quanto è stata riconosciuta come l?iniziativa capace di sviluppare il progetto "Sream"nel campo dell?arte cinematografica).

Per i ragazzi, il linguaggio è il più efficace strumento di comunicazione e ?Firenze Festival? offre loro gli strumenti didattici e tecnici necessari affinché possano esprimerlo attraverso gli audiovisivi. Ritengo importantissima l'espressione attraverso?immagini e?suoni, non solo della loro creatività, ma, soprattutto, di parlare in modo perfettamente ?visibile? anche a noi adulti tanto delle loro emozioni, dei loro sogni, dei loro desideri e come interpretano i nostri comportamenti e le nostre scelte.

Mediante la conoscenza delle potenzialità dell?espressione cinematografica i giovani diventano protagonisti, prendono consapevolezza del loro ruolo di attori e non vittime inconsapevoli dei media, in modo particolare la tv?che ha creato?tanto caos facendo?confondere la realtà con la?fiction .

Come ci spiega Stefano Angiolini, ideatore e direttore della Scuola di Cimetografia, i ragazzi?hanno?uno straordinario linguaggio del corpo, mentre é più complicato per la voce ed é per questo che i cortometraggi hanno pochissime battute.
Devonono?imparare l'ultilizzo di?telecamera,?microfoni e gli altri strumenti tecnici.
Alla base, però, è insegnare?come nasce l?idea di un film, come si trasforma un racconto scritto in una sceneggiatura e quali sono i compiti e le responsabilità del regista, dello sceneggiatore, del direttore della fotografia.
Solo dopo, ogni partecipante, sceglie il proprio ruolo, sempre con l?aiuto degli insegnanti di riferimento, nell?ambito di un gruppo di lavoro e come, nel cinema, i migliori risultati si ottengano lavorando insieme.
La scuola di cinematografia di "Firenze Festival" è un lungo appuntamento che comincia a novembre e si conclude alla fine di maggio.
Il direttore della scuola di cinematografia e i suoi collaboratori esaminano le sceneggiature dei ragazzi, si incontrano con ogni classe, elaborano la formula definitiva della storia. Poi si mettono a punto le varie fasi per realizzare le riprese con l?aiuto del personale tecnico di "Firenze Festival". Il girato viene poi inviato in post-produzione per il montaggio e nel laboratorio, insieme ai ragazzi, si monta il film vero e proprio, si amalgamano il video e l?audio, si scelgono le musiche, tutte originali, sin quando l?opera è conclusa.

In questa edizione, per la prima volta, anche un cortometraggio di bambini di quattro anni di una scuola materna.?
Di forte impatto, molti dei?temi trattati: il bimbo soldato; la famiglia del futuro che respira con un filtro; il ragazzo vincitore nella sola realtà virtuale; la difficoltà di muoversi in città; i bambini che ancora devono nascere e si pongono domande...

Per ogni informazione www.firenzefestival.it

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